lo spillo L'uomo di don Verzé può salvare il Lazio

Per salvare il Lazio dall'immenso deficit sanitario, il Consiglio dei Ministri chiama in soccorso Renato Botti. E lo nomina sub commissario per l'attuazione del piano di rientro dei disavanzi. Ma forse dimentica che Botti fu anche braccio destro di don Luigi Verzé nella gestione del San Raffaele, proprio mentre l'ospedale accumulava debiti su debiti fino al crac finanziario. Le ipotesi sono due: o il Consiglio ha fatto un enorme autogol, mettendo «una volpe a guardia del pollaio», come sostengono i sindacati. O ammette indirettamente che sul San Raffaele è stato sollevato un polverone eccessivo.