lo spillo/1

Se i torinesi avessero saputo prima che Piero Fassino voleva fare il sindaco nomade, magari non l’avrebbero votato. Già, perché a pochi giorni dalla sua elezione, il primo cittadino di Torino sotto la Mole ci è stato molto poco. Sabato a Borgosesia e Varallo per la campagna delle Provinciali di Vercelli; poi a Novara per il candidato sindaco Pd. Ieri gita a Milano per Pisapia, poi toccata e fuga a San Giuliano Milanese e Vigevano. Inutile: la guerra di Piero è lontana da Torino.