lo spilloIl «dispetto» del Quirinale: niente festa per il 2 giugno

Povero Giorgio Napolitano. C'è chi l'attacca a destra e chi l'attacca a sinistra. C'è Beppe Grillo che definisce l'inquilino del Colle «illegittimo» come il Porcellum che ha eletto questo Parlamento che a sua volta lo ha indicato per la poltrona più alta al Quirinale. C'è Carlo De Benedetti che ha deciso che Napolitano si dimetterà a ottobre «quando si andrà a votare alle Politiche» (chissà all'Ingegnere chi l'ha detto, Eugenio Scalfari?). E il capo dello Stato che cosa fa? Disdice (per il secondo anno di fila) il ricevimento al Quirinale per la Festa della Repubblica del 2 giugno. E se le due cose fossero collegate?