lo spilloIngroia: «Io Cassandra» Ma non ne azzecca una

Ieri Antonio Ingroia era a Roma a presentare la sua «Azione civile», nata dalle ceneri di «Rivoluzione civile» con il suo solito carico di pessimismo: «Sono una Cassandra, il nostro Paese può saltare in aria». E mentre ribadiva che lui «è sceso in politica perché il Csm l'ha mandato ad Aosta», dove «tutti sanno che non c'è la mafia», ed è per questo che ha «lasciato la magistratura» ecco che quattro mafiosi calabresi sono stati arrestati ad Aosta. Com'era la storia di Cassandra?

Commenti

Gianfranco Rebesani

Dom, 23/06/2013 - 09:01

Non sapevo che in Magistratura esistessero varie "specializzazioni". Ingroia, all'atto dell'entrata in Magistratura come curriculum,oltre alla normale documentazione che ogni candidato ad entrare in Magistratura presenta,ha presentato anche un "dottorato" in antimafia? Un magistrato non è tenuto a occuparsi di far rispettare la legge nel senso lato della parola? Aosta senza mafia (sorvolando sui quattro mafiosi arrestati)? Egr. aspirante onorevole trombato,in magistratura ci si deve occupare di trasgressioni dei nostri codici,non solo di quello che fa comodo e porta alla ribalta dei media!

syntronik

Dom, 23/06/2013 - 10:22

Risollevato dalla cenere rimasta, in pratica pensa di far vollire una pentola, bruciiamdo della cenere, solo lui ci può riuscire, sarà un successo.