lo spilloLa laurea della discordia

La Corte Costituzionale ieri ha dato un nuovo dispiacere a Silvio Berlusconi, ammettendo il ricorso presentato da un giudice di pace di Viterbo. L'ex premier rischia di essere processato (ma dovrà pronunciarsi il Parlamento) per le frasi rivolte all'ex pm Antonio di Pietro nel marzo del 2008, quando disse che il leader Idv si era laureato «grazie ai servizi segreti, perché non è possibile che l'abbia preso uno che parla così l'italiano», visto che «a Montenero di Bisaccia nessuno sapeva che si stava laureando, nemmeno i suoi genitori», e che Di Pietro gli faceva «orrore perché ha problemi con i congiuntivi e manda la gente in galera senza prove». Vediamo se un giudice avrà il coraggio di dargli torto...

Commenti

MEFEL68

Ven, 21/06/2013 - 18:06

Se Berlusconi dovesse agire contro tutti quelli che lo hanno diffamato, irriso e oltraggiato, i tribunali avrebbero il lavoro assicurato per altri 200 anni. >E' proprio vero che i nemici del Cav. si stanno attaccando a tutto senza rendersi conto che si stanno inflazionando da soli.