lo spilloLandini testimonial alla rovescia

«È arrivato il momento che il governo faccia entrare in Italia altri produttori di automobili, come qualsiasi altro Paese industrializzato che ne ha almeno tre o quattro. In Italia, invece, c'è solo la Fiat». Probabilmente, pronunciando queste parole, ieri a Pomigliano d'Arco, il leader della Fiom, Maurizio Landini (nella foto) non si è fatto un esame di coscienza. Non si è reso conto, infatti, che tra le cause della latitanza dei gruppi esteri dall'Italia, c'è anche l'intransigenza e la non lungimiranza della sua Fiom. Una riflessione, dunque, oltre che porla allo Stato, che ha le sue colpe (fiscalità eccessiva, regole rigide) la deve fare Landini stesso.