lo spilloSe Galli della Loggia rosica per delusione

Ammazza che rosicata. Al professor Ernesto Galli della Loggia la nomina di Massimo Bray alla Cultura è andata di traverso al punto da fargli scrivere un articolo sul Corriere dal titolo «Uno sconosciuto alla guida della Cultura». In realtà Bray è ben conosciuto per essere una creatura di Massimo D'Alema. Un piede in ItalianiEuropei, un altro nella Treccani, feudi del leader Massimo. Galli della Loggia di recente ha proposto la creazione di un superministero della Cultura. Non solo il superministero non c'è ma neppure hanno chiamato Galli della Loggia a fare il ministro. Che sia questo, in fondo, il problema?

Commenti
Ritratto di marforio

marforio

Lun, 29/04/2013 - 08:18

Be si e sempre saputo che la rivoluzione mangia i suoi uomini.Tra comunisti non e che si risica, ma si muore anche di invidia.Altra qualita dei rossi.Quello di fagocitarsi tra di loro.Solo che non si estirpano mai .

Ritratto di roberto sarzi

roberto sarzi

Lun, 29/04/2013 - 10:42

Ignoro le motivazioni recondite che hanno ispirato l'articolo del prof.Galli della Loggia ma il fatto che il nuovo Ministro dei Beni Culturali sia un protetto o un collaboratore di Massimo d'Alema non è in sè un male, quello che conta più di tutto è se è una persona competente, preparata e onesta, poi lo giudicheremo sulla base dei risultati (Roberto Sarzi-storico dell'arte di Mantova)