Lo spread non molla e adesso tira aria di elezioni anticipate

«Le munizioni sono finite», ammette sconsolato Monti davanti a due delle tre stampelle che lo tengono in piedi. Questo il senso del messaggio lanciato prima a Bersani e poi ad Alfano, incontrati ieri per fare il punto sulla situazione. Perché se lo spread continua a non calare per l'Italia si mette male. E la giornata di ieri non ha alleviato le preoccupazioni del premier: Piazza Affari ha preso fiato (+1,17%) ma il differenziale sui titoli di Stato è rimasto alla minacciosa quota di 518 punti.