Stato (e sinistra) dichiarano guerra a chi crea lavoro

Sono saliti a 3 milioni gli italiani senza lavoro. Colpa di un sistema che soffoca le aziende con tasse e divieti

Il problema è il lavoro, predica ora il Pd, come predicava il Pci negli anni Cinquanta. Sempre le stesse parole, i medesimi slogan frusti che fanno venire l'orchite a chi li ascolti. Intanto le ultime statistiche, diciamo pure fresche di giornata, indicano che il tasso di disoccupazione in Italia è salito a livelli vertiginosi: sono tre milioni i connazionali che si grattano il mento perché hanno perso il posto o perché non l'hanno mai avuto (alcuni non lo hanno cercato, terrorizzati all'idea di guadagnarsi il pane col sudore della fronte).

I giovani a caccia del primo impiego sono una moltitudine. Una consistente percentuale di loro ha un diploma o una laurea da appendere in salotto, ma oltre a non avere un salotto - se si esclude quello di mamma e papà - non ha in mano un mestiere e forse non ha voglia di impararlo. I neodottori in filosofia credono di essere filosofi e aspirano a filosofare. I dottori in architettura sono convinti di essere architetti e mirano a progettare senza saperlo fare. I dottori in lettere si sentono letterati e non si rassegnano a impugnare il cacciavite in luogo della penna, nonostante sia noto che nella scuola non esistono cattedre disponibili né soldi per retribuire gli insegnanti.

Già. Il problema è il lavoro, insiste a predicare il Pd e non soltanto il Pd. Ma non ha ancora capito che tecnici, operai e impiegati possono essere assunti solo da vecchie e nuove aziende e non da enti pubblici, stracarichi di personale che spesso tira a campare e percepisce lo stipendio quasi fosse un assegno alimentare, un salario di cittadinanza; una pletora di mezzemaniche che nel migliore dei casi non fanno nulla e nel peggiore, avendo assimilato tutti i difetti della burocrazia, anziché impegnarsi in favore della gente la vessa trascinandola sull'orlo della disperazione.

Nel nostro Paese privo di materie prime (ce l'hanno insegnato alle elementari) l'unica fonte di ricchezza sono le imprese. Ma noi, invece di aiutarle a prosperare, le combattiamo con una foga pari solamente all'invidia che nutriamo nei confronti di chi le ha fondate e ne è proprietario. E quando le abbiamo distrutte, e cominciano i licenziamenti in massa, allora ci arrabbiamo col padrone ladro ed evasore fiscale, organizziamo delle bellissime manifestazioni e spacchiamo anche quel poco che era rimasto in piedi. Appendiamo striscioni ai cancelli della fabbrica chiusa, sfiliamo in corteo e andiamo a fare casino in piazza col sostegno dei sindacati, i quali, se si tratta di dare addosso agli industriali, e perfino agli artigiani, ridiventano unitari, nel senso che sono d'accordo nel maledire questo sporco capitalismo.

Alla politica, specialmente quella progressista, non importano le leggi del mercato e della concorrenza, le ignora o finge di ignorarle. Comunisti, ex comunisti e postcomunisti puntano alla spartizione delle risorse, ma non sanno che per spartirle bisogna prima procurarsele. Non gli viene in mente che per mangiare una fetta di torta è necessario che qualcuno la prepari. E se a prepararla provvedono gli imprenditori, lo Stato li castiga.

Quanti dipendenti ha la ditta Caio & Sempronio? Cento? Uccidiamola con l'Irap, una tassa che penalizza coloro i quali assumono. Ne assumono dieci? Pagano per dieci. Ne assumono mille? Pagano per mille. Questa geniale imposta l'ha inventata Romano Prodi e mai nessuno l'ha abolita. È così che si incrementa l'occupazione? Cioè facendo il contrario di quanto sarebbe indispensabile?

La pubblica amministrazione è inflessibile quando deve riscuotere dalle aziende: non vuole sentir storie, pretende che il fisco sia onorato fino all'ultimo centesimo. Ma se essa ha un debito con le stesse aziende che hanno fornito prestazioni e servizi, invoca tolleranza, e non versa neanche un acconto. L'impresa fallisce? Chissenefrega. Purché un attimo prima di morire abbia soddisfatto le esigenze di cassa di Equitalia.

Ad alimentare la mentalità anticapitalistica concorrono varie categorie. I più sfegatati nel fare la guerra a chi produce sono gli ecologisti, per i quali l'ideologia verde è una religione osservata con una passionalità al cui confronto il fondamentalismo musulmano è acqua tiepida. Se da un camino industriale si leva un fil di fumo, essi partono con l'elmetto e finché non hanno decretato l'inagibilità dell'edificio non si danno pace. Cinquecento operai vanno a spasso? L'importante è la salute.

Numerosi magistrati si sono persuasi che i sacerdoti guerrieri e difensori del pianeta pulito abbiano ragione da vendere e, applicando leggi approvate da politici incoscienti, impongono a parecchi stabilimenti di sospendere l'attività. Ilva docet. Il fatto che a Lecce crepi più gente di cancro che a Taranto non ha impedito di mandare in malora per decreto l'acciaieria più imponente d'Europa.

In base a un superiore principio di imbecillità, l'ordine è abbattere le imprese, in particolare quelle redditizie. Poi i partiti, i giornali e le tv grondano lacrime perché la disoccupazione cresce, il Pil cala ed esplode la miseria. Vabbè, compensiamo col fisco più famelico del mondo. Un primato l'abbiamo. Aggiornare lo slogan: lotta dura a chi minaccia di farci lavorare.

Commenti

giovannibid

Lun, 16/09/2013 - 11:09

la sinistra ha sempre avuto il pallino di dare lavoro per ottenere favori (poltrone) e coprire le sue porcate e dal 1945 in poi ne ha fatte peggio dei fascisti VIVA LA LIBERTA'

Ritratto di Zione

Zione

Lun, 16/09/2013 - 12:37

Perbacco, certi agitati ed Emeriti Cialtroni, nell'imminenza della votazione SEGRETA al Senato per cercare di far decadere dalla carica di senatore il Cavaliere del LAVORO Silvio Berlusconi, evidentemente molto mal Consigliati (dal Giudiciume ?) VORREBBERO cambiare le regole del gioco quando già ci sono le carte in tavola e dopo aver visto di non avere un Jolly in mano, ma neanche un asso da calare a terra per cercare di vincere la partita e credono così Stupidamente, di poter BARARE senza pagare Pegno; ma il POPOLO Vigila.

Giorgio5819

Lun, 16/09/2013 - 14:38

Chiaro che si ! Chi crea lavoro e' considerato padrone e sporco capitalista, chi crea lavoro distrugge il sogno sinistro di ridurre l'Italia alla fame per poi essere benedetto dagli indigenti lanciando pagnotte sulla folla. Nessuno ha spiegato alla classe operaia che ammazzando padroni e imprenditori il lavoro non te lo da certo lo stato, se non con paghe da fame, sindacalisti in prima fila a blaterare anatemi, ma loro dove vanno poi a rubare gli stipendi se le tasche dei lavoratori sono vuote ? Sinistri e masochisti, basta parlar male del Berlusca, e sognare una nuova cccp....

giosefatte

Lun, 16/09/2013 - 16:44

Eg. sig. Feltri, i suoi articoli saranno ricordati per sempre nella storia del GIORNALISMO per imparzialità, corretta informazione etc etc. Lei si che é un vero maestro della informazione con la DIS davanti.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 16/09/2013 - 16:54

Berlusconi è un imprenditore e voleva far creare opportunità di crescita economica con la creazione di nuove aziende e nuovi posti di lavoro, poi è subentrata la sinistra, che ha fatto l'esatto opposto (qualcuno ricorda il taglio del cuneo di prodi? cagata pazzesca!) ! di chi è la colpa? della sinistra!

BlackMen

Lun, 16/09/2013 - 17:03

Una cosa è abbassare il costo del lavoro. Questa è un'esigenza primaria perchè darebbe ossigeno alle imprese che contestualmente potrebbero ricominciare ad assumere. Altra storia sono i casi tipo Ilva o similari dove invece sull'altare della produttività si cestinano leggi e regolamenti che dovrebbero tutelare la collettività. Son due cose ben differenti e sarebbe bene sottolinearlo

Romolo48

Lun, 16/09/2013 - 17:04

giosefatte ... evidentemente lei abita all'estero!!

marcoadami

Lun, 16/09/2013 - 17:20

Stato e sinistra l'hanno ridotto così, mentre la destra liberale (leggi: Berlusconi e il suo partito) che doveva riformarlo e modernizzarlo non ne è stata capace... dalla sua ha delle attenuanti, e sappiamo benissimo quali sono. Però ha fallito e quelli che la votavano hanno comprensibilmente perso fiducia e pazienza... ed ecco come ci siamo ridotti!

Ritratto di stufo

stufo

Lun, 16/09/2013 - 17:20

giosafatto, sempre critiche costruttive eh....

fabio tincati

Lun, 16/09/2013 - 17:27

In 60 anni i sindacati hanno prodotto solo antagonismo e tensioni sociali,ma era (ed è)voluto.I sindacati dipendono dai partiti ed i partiti condizionano l'economia violentando le aziende.L'unica maniera è imponendo uno strapotere sindacale e fiscale,così facendo le controllano.E se ti capitava di avere qualche problema insieme a questo,poco dopo arrivava a caso un politico che ti faceva conoscere le persone giuste e tu ci finivi dentro,altro che mafia!! I peggiori di tutti sono quelli della cgl:la terra non aveva ancora smesso di tremare a Modena e già Landini era ad organizzare infuocate assemblee per dare la colpa agli industriali ed organizzare scioperi e resistenze.Fortunatamente gli stessi operai gli hanno dato del pazzo,ma i suoi superiori gli hanno fatto le lodi..producono solo tasse e costi che finiscono nelle loro tasche,per noi va male,ma per loro molto bene...

Ritratto di marforio

marforio

Lun, 16/09/2013 - 17:51

In questo mondo globale ,l investitore che rimane in italia o e scemo o comunista.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Lun, 16/09/2013 - 17:56

le migliori aziende saranno svendute ai tedeschi e francesi che vi imporrano nuove regole di lavoro sullo stile cinese per bocca e per mano dei vostri politici da voi votati, lo stanno già testando per i lavori previsti con l'EXPO di Milano. andate ad informarvi cosa hanno deciso i vostri amici comunisti e massoni.

cgf

Lun, 16/09/2013 - 18:00

un sistema che fa aumentare di molto i prezzi, lo stesso list**ne costa qui quasi 6 euro in germania poco più di 2. Perché? perché qui, oltre alle tasse, costa tutto di più, non sai mai come andrà, quello che oggi pensi di fare bene, domani arriva qualcuno e ti dice che è tutto sbagliato, multa e poi rifai tutto, non esiste la giusta causa, la goccia che ha spinto chi da Formiggine ha spostato tutto in Polonia è stato dover riassumere due dipendenti che rubavano e condannati per questo!! Poi.. i tribunali.. una causa, se colpevole non Berlusconi, dura 10 e più anni! chi non ti paga la fa sempre franca, in più con l'Irap ti tassano il fatturato sul lordo ed il numero dei dipendenti.. ovvio che alla fine...

cgf

Lun, 16/09/2013 - 18:02

@giosefatte lei pensa di essere spiritoso mentre invece è quello che dimostra, un povero k*

Ritratto di freeskipper

freeskipper

Lun, 16/09/2013 - 18:02

Caro Matteo, prima del Cav ci sono tante strade da asfaltare! La politica italiana cazzeggia. L’Europa fa sul serio. Bruxelles ci tiene sott’occhio temendo che il Belpaese non rispetti il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil. Roma, non curante del fatto che proprio per restare sotto quel 'tetto' sta salassando da anni ed anni gli italiani con una tassazione record che porta via circa il 50% dei guadagni ad imprese e famiglie, cazzeggia ancora, e s’interroga ancora sulle sorti, per altro già decise in tre gradi di giudizio, di Silvio Berlusconi, sulla grazia, sull’agibilità politica, sul voto segreto o palese da esprimere in Aula quando sarà il momento di votarne la definitiva cacciata dal Senato della Repubblica. E adesso la domanda del giorno è la seguente: ce la faranno prima al Giglio a raddrizzare la nave che affonda, o le larghe intese del governo Letta a disincagliare Silvio Berlusconi dall’interdizione dai pubblici uffici? In trepida attesa di notizie dall'isola del Giglio per sapere se i “tecnici” ce l'hanno fatta a raddrizzare la Costa Concordia, si confida nel fatto che almeno loro siano più capaci dei “tecnici” di Mario Monti chiamati nel novembre del 2011 alla guida del governo per raddrizzare l’Italia. In attesa di risposte, ma soprattutto in vista delle prossime elezioni, la politica italiana si prepara, con lo zelo di sempre, in ciò che meglio le riesce: le chiacchiere. Il redivivo Pierferdy Casini, dopo l’ultimo catastrofico fallimento della “politica dei due forni”, quando fu ripreso per i capelli su uno degli scranni di Palazzo Madama, ci riprova ancora, e annuncia, come se niente fosse mai accaduto, il suo nuovo progetto di un “partito popolare come in Europa” andando a pescare consensi e adesioni da “Scelta civica e dalle parti del Pdl interessate”. E aspettando che anche Gianfry Fini, compagno di sventura del Pierferdy nazionale, risorga anche lui, da un momento all'altro, dalle ceneri dell’ultima batosta elettorale con qualche altra stravaganza politica, il Sindaco di Firenze interviene baldanzoso e telegenico più che mai alla Festa Democratica di Sesto San Giovanni: “Salvare Berlusconi non esiste e poi se andiamo alle elezioni, stavolta asfaltiamo il Pdl”. Evidentemente Matteo Renzi si sente la vittoria già in tasca e oggi deve provare le stesse sensazioni che gli Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, Prodi, Bersani e compagnia suonando provarono a loro tempo, quando pensavano anch'essi di avere già vinto ciò che poi la storia consegnò agli annali come cocenti sconfitte. Comunque, a parte il fatto che il Paese non ha ancora ben capito cosa hanno tanto da festeggiare quelli del Pd nelle loro 'Feste-Ex-Unità' dopo il tonfo dei democrat nel governo del grande inciucio con Silvio Berlusconi, gli italiani a fronte della quantità di balzelli che versano nelle casse dello Stato se ne fregano che il futuro leader del Pd prometta di asfaltare Berlusconi e il Pdl, quando invece le strade e i marciapiedi delle principali città italiane non sentono puzza di catrame da una vita e sono massacrate dalle buche peggio di un groviera svizzero! E poi sarà, ma questa dell’asfalto assomiglia tanto allo storiella del giaguaro rimasto ancora tutto da smacchiare…

Ritratto di freeskipper

freeskipper

Lun, 16/09/2013 - 18:03

Caro Matteo, prima del Cav ci sono tante strade da asfaltare! La politica italiana cazzeggia. L’Europa fa sul serio. Bruxelles ci tiene sott’occhio temendo che il Belpaese non rispetti il tetto del 3% nel rapporto deficit-pil. Roma, non curante del fatto che proprio per restare sotto quel 'tetto' sta salassando da anni ed anni gli italiani con una tassazione record che porta via circa il 50% dei guadagni ad imprese e famiglie, cazzeggia ancora, e s’interroga ancora sulle sorti, per altro già decise in tre gradi di giudizio, di Silvio Berlusconi, sulla grazia, sull’agibilità politica, sul voto segreto o palese da esprimere in Aula quando sarà il momento di votarne la definitiva cacciata dal Senato della Repubblica. E adesso la domanda del giorno è la seguente: ce la faranno prima al Giglio a raddrizzare la nave che affonda, o le larghe intese del governo Letta a disincagliare Silvio Berlusconi dall’interdizione dai pubblici uffici? In trepida attesa di notizie dall'isola del Giglio per sapere se i “tecnici” ce l'hanno fatta a raddrizzare la Costa Concordia, si confida nel fatto che almeno loro siano più capaci dei “tecnici” di Mario Monti chiamati nel novembre del 2011 alla guida del governo per raddrizzare l’Italia. In attesa di risposte, ma soprattutto in vista delle prossime elezioni, la politica italiana si prepara, con lo zelo di sempre, in ciò che meglio le riesce: le chiacchiere. Il redivivo Pierferdy Casini, dopo l’ultimo catastrofico fallimento della “politica dei due forni”, quando fu ripreso per i capelli su uno degli scranni di Palazzo Madama, ci riprova ancora, e annuncia, come se niente fosse mai accaduto, il suo nuovo progetto di un “partito popolare come in Europa” andando a pescare consensi e adesioni da “Scelta civica e dalle parti del Pdl interessate”. E aspettando che anche Gianfry Fini, compagno di sventura del Pierferdy nazionale, risorga anche lui, da un momento all'altro, dalle ceneri dell’ultima batosta elettorale con qualche altra stravaganza politica, il Sindaco di Firenze interviene baldanzoso e telegenico più che mai alla Festa Democratica di Sesto San Giovanni: “Salvare Berlusconi non esiste e poi se andiamo alle elezioni, stavolta asfaltiamo il Pdl”. Evidentemente Matteo Renzi si sente la vittoria già in tasca e oggi deve provare le stesse sensazioni che gli Occhetto, D’Alema, Veltroni, Fassino, Prodi, Bersani e compagnia suonando provarono a loro tempo, quando pensavano anch'essi di avere già vinto ciò che poi la storia consegnò agli annali come cocenti sconfitte. Comunque, a parte il fatto che il Paese non ha ancora ben capito cosa hanno tanto da festeggiare quelli del Pd nelle loro 'Feste-Ex-Unità' dopo il tonfo dei democrat nel governo del grande inciucio con Silvio Berlusconi, gli italiani a fronte della quantità di balzelli che versano nelle casse dello Stato se ne fregano che il futuro leader del Pd prometta di asfaltare Berlusconi e il Pdl, quando invece le strade e i marciapiedi delle principali città italiane non sentono puzza di catrame da una vita e sono massacrate dalle buche peggio di un groviera svizzero! E poi sarà, ma questa dell’asfalto assomiglia tanto allo storiella del giaguaro rimasto ancora tutto da smacchiare…

linoalo1

Lun, 16/09/2013 - 18:04

Ma cosa dite mai!!Sinistra e Sindacati hanno sempre favorito gli imprenditori!Al punto che,si sono sempre e solo preoccupati di incrementare gli stipendi degli operai fino a quasi eguagliarli a quelli degli impiegati!Con il relativo innalzamento del costo del lavoro!Innalzamento che,purtroppo,fa fuggire all'estero molti nostri imprenditori!Perchè?Perchè siamo il Paese con il più alto costo del lavoro,siamo il Paese con il più alto numero di dipendenti Statali e,di conseguenza,con il più alto costo dello Stato e con il più alto Debito Pubblico.Malgrado ciò,Delirio Tremens Napilitano,alla faccia dello Spending Review,ha nominato,solo per rinforzare la Sinistra,4 Senatori a Vita che,forse non tutti sanno,ci costano 1,2 MILIARDI di €uro all'anno!Ma,qualcuno,non aveva detto che bisognava diminuire il numero di Deputati e Senatori?Lino.

Beaufou

Lun, 16/09/2013 - 18:10

giosefatte, ci spiega perché Feltri, secondo lei, sarebbe un maestro della disinformazione? Ha fotografato esattamente quello che succede in Italia, mica su Saturno. Basta guardarsi un po' attorno (togliendosi previamente le fette di salame dagli occhi).

Lino1234

Lun, 16/09/2013 - 18:10

Non capisco di cosa si meraviglia la gente. Se si considera che la politica e le istituzioni italiane, come tutti sanno, sono saldamente nelle mani dei comunisti fino dall'immediato dopoguerra ed anche durante la guerra con le loro organizzazioni partigiane. Fame, miseria e morte, sono risultate essere il prodotto naturale in tutto il mondo dove il comunismo ha dominato e domina. Non esiste via di scampo, quello è il destino dei popoli che hanno la sventura di cadere sotto quel regime. Il PCI ha sempre applicato il metodo marxista leninista che non riconosce il valore individuale di cui ogni persona è dotata di natura. Il loro concetto di uguaglianza parte dall'idea balorda e innaturale che tutti gli individui sono uguali : tutti proletari. Lo stato padrone elimina l'impresa privata; si impadronisce di tutte le ricchezze, promette di distribuirle equamente a tutti in base alle loro necessità. Ovviamente sarà lo stato padrone a stabilire "quali, quante e come" sono le necessità. A questo punto nessuno si deve lamentare altrimenti chi lo fa viene sbattuto in un gulag a purgare il suo tradimento della classe operaia, la quale, capita l'antifona, se ne sta quieta quieta ad obbedir tacendo. Questa, succintamente descritta, è la fine inevitabile del marxismo leninismo, ovunque e in qualsiasi modo riesca ad impadronirsi del potere. Purtroppo, in Italia, siamo vicini alla fase finale in cui il comunismo si impossesserà del potere senza elezioni e senza rivoluzione. Ha già catturato, in sessant'anni di propaganda e di utilizzo dall'interno delle Istituzioni: scuola, proletariato, sindacalismo, magistratura ed una miriade di organizzazioni sociali di ogni genere. Con tale truppa il comunismo si sta insediando in Italia. Chi può scappi. Forse è ancora in tempo. Saluti. Lino. W Silvio.

Massimo Bocci

Lun, 16/09/2013 - 18:13

Minano,i principi della sussidiarietà COMUNISTA, in un regime (DI FALSIFICATORI, TRUFFATORI e LADRI) Comunisti!!! Chi vuol magnare a sbafo (alle spalle del popolo Bue),alloggiare sul colle a 240 milioni condominio, regalare e svendere beni altrui e con le mance farsi le barchette,gli acri turismi,le ville,ecc,ecc. insomma la bella vita di un militante LADRO!!!comunista, milioner al regime dei ladri deve aderire, chi altri se non loro e la MAFIA hanno una simile ORGANIZZAZIONE PER DELINQUERE!!! Certo loro son più bravi, hanno più, soldi e mezzi I NOSTRI!!!!

ccappai

Lun, 16/09/2013 - 18:18

Non voglio scendere in sterili polemiche... Vorrei solo che qualcuno tentasse di spiegarmi l'utilità di questo articolo giornalistico. In verità, a me sembra più uno sfogo che un articolo informativo. In effetti non conduce da nessuna parte. Non contiene nemmeno una proposta, nulla... In sostanza? Che possiamo fare per favorire il lavoro in questo Paese?

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Lun, 16/09/2013 - 18:19

Mi sta venendo la nausea a furia di ripetere sempre le stesse cose.. Come da precisazione del pm Sebastio, solo il 10% di ciò che è stato sequestrato ai mafiosi Riva riguarda disponibilità economiche, quindi il ricatto della chiusura delle altre aziende è una stronzata per aizzare i lavoratori (oltre che qualche personaggio ottuso) contro la magistratura tarantina e soprattutto contro la cittadinanza. Il caso ilva è completamente estraneo ai problemi delle tonnellate di tasse assurde o della burocrazia indecente che distruggono l'imprenditoria italiana. Se chi di dovere avesse agito correttamente (proprietari, politici, sindacati, varie ed eventuali), non saremmo qui a parlare dell'ilva e di noi stronzi che vogliamo far valere i nostri sacrosanti diritti. Spero di essere stata chiara una volta per tutte. Aggiungo infine e nuovamente, un'amara constatazione: se la questione ilva fosse rimasta circoscritta al golfo jonico, nessuno si sarebbe stracciato le vesti; ora che riguarda aziende del centro-nord, si grida allo scandalo. Saluti e speriamo di esser pubblicata nonostante la critica al sempre ottimo direttore Feltri.

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Lun, 16/09/2013 - 18:20

Mi sta venendo la nausea a furia di ripetere sempre le stesse cose.. Come da precisazione del pm Sebastio, solo il 10% di ciò che è stato sequestrato ai mafiosi Riva riguarda disponibilità economiche, quindi il ricatto della chiusura delle altre aziende è una stronzata per aizzare i lavoratori (oltre che qualche personaggio ottuso) contro la magistratura tarantina e soprattutto contro la cittadinanza. Il caso ilva è completamente estraneo ai problemi delle tonnellate di tasse assurde o della burocrazia indecente che distruggono l'imprenditoria italiana. Se chi di dovere avesse agito correttamente (proprietari, politici, sindacati, varie ed eventuali), non saremmo qui a parlare dell'ilva e di noi stronzi che vogliamo far valere i nostri sacrosanti diritti. Spero di essere stata chiara una volta per tutte. Aggiungo infine e nuovamente, un'amara constatazione: se la questione ilva fosse rimasta circoscritta al golfo jonico, nessuno si sarebbe stracciato le vesti; ora che riguarda aziende del centro-nord, si grida allo scandalo. Saluti e speriamo di esser pubblicata nonostante la critica al sempre ottimo direttore Feltri.

canova.emilio

Lun, 16/09/2013 - 18:33

L'obbiettivo della sinistra è sempre stato quello di statalizzare tutta l'economia in modo tale di poterne gestire i profitti e quindi l'intero controllo.Questa è la motivazione per la quale tutta l'Europa stende tappeti damascati affinchè gli investitori si fermino da loro mentre l'Italia fa l'esatto contrario.Gli imprenditori e la classe media devono morire mentre le coop e i dirigenti di partito devono proliferare. Questo è lo stile URSS dove le aziende erano controllate dal partito, gli stipendi migliori non erano riconosciuti ai migliori ma a coloro che erano strettamente legati al partito,le case migliori erano destinate tutte solo ai funzionari di partito.E i peones? I peones facevano la fila,come da noi in tempo di guerra, davanti ai negozi di generi alimentari, in attesa di acquistare il solo prodotto esistente sugli scaffali. Il sistema che milioni di persone hanno rottamato vent'anni fa noi lo stiamo perseguendo e mettendo in atto oggi. Noi si che siamo i più furbi di tutti gli altri Paesi Europei!

libertyfighter2

Lun, 16/09/2013 - 18:34

"In questo mondo globale ,l investitore che rimane in italia o e scemo o comunista." Hai mai visto un imprenditore comunista? @BLACKMEN Altra storia sono casi tipo ILVA? Allora l'ILVA era nazionalizzata e produceva acciaio e cancro (ammesso che lo produca) come ora. Ma nessuno diceva uno stracazzo perché se è dello Stato non fa male per definizione. Poi lo Stato l'ha venduta ai privati e DOPO si è accorto (ammesso che sia vero) che non era a norma. Ci sarebbe da denunciare, restituire i soldi presi con la cessione e scontare un pò di gabbio per truffa istituzionale ai danni di privati.

Lino1234

Lun, 16/09/2013 - 18:42

Non capisco di cosa si meraviglia la gente. Se si considera che la politica e le istituzioni italiane, come tutti sanno, sono saldamente nelle mani dei comunisti fino dall'immediato dopoguerra ed anche durante la guerra con le loro organizzazioni partigiane. Fame, miseria e morte, sono risultate essere il prodotto naturale in tutto il mondo dove il comunismo ha dominato e domina. Non esiste via di scampo, quello è il destino dei popoli che hanno la sventura di cadere sotto quel regime. Il PCI ha sempre applicato il metodo marxista leninista che non riconosce il valore individuale di cui ogni persona è dotata di natura. Il loro concetto di uguaglianza parte dall'idea balorda e innaturale che tutti gli individui sono uguali : tutti proletari. Lo stato padrone elimina l'impresa privata; si impadronisce di tutte le ricchezze, promette di distribuirle equamente a tutti in base alle loro necessità. Ovviamente sarà lo stato padrone a stabilire "quali, quante e come" sono le necessità. A questo punto nessuno si deve lamentare altrimenti chi lo fa viene sbattuto in un gulag a purgare il suo tradimento della classe operaia, la quale, capita l'antifona, se ne sta quieta quieta ad obbedir tacendo. Questo, succintamente descritto, è lo scopo inevitabile del marxismo leninismo, ovunque e in qualsiasi modo riesca ad impadronirsi del potere. Purtroppo, l’ Italia è vicina alla fase finale in cui il comunismo si impossesserà del potere senza elezioni e senza rivoluzione. Ha già catturato, in sessant'anni di propaganda e di utilizzo dall'interno delle Istituzioni: scuola, proletariato, sindacalismo, magistratura ed una miriade di organizzazioni sociali di ogni genere. Con tale truppa il comunismo si sta insediando in Italia. Chi può scappi. Forse è ancora in tempo. Auguri. Saluti. Lino. W Silvio.

unosolo

Lun, 16/09/2013 - 19:00

sappiamo dal passato come fermano il lavoro , sindacato che ha detto sempre no a prescindere dalla realtà , mai ad un incontro per tagli nella P.A. mai un accenno a voler qualcosa di ampliamento di orizzonti industriali sempre no e ad ostacolare ogni progetto. Oggi non sono cambiati ed hanno messo anche se di passaggio chi ha ostacolato con forza il governo del CDX , l'ex segretario della CGIL , colui che per aumentarsi la pensione si è alzato lo stipendio da sindacalista , onestà il secondo nome.

LAMBRO

Lun, 16/09/2013 - 19:04

Le AZIENDE SCAPPANO A MIGLIAIA, L'ANSALDO LA VENDERANNO AI TEDESCHI, L'ILVA E' SULLA STESSA STRADA, TELECOM ANDRA' AGLI SPAGNOLI !!! MA CHI LI PAGA PER SFASCIARE L'ITALIA ?? C'è DIETRO L'INGEGNERE CHE E' ABITUATO AD ARRICCHIRE SULLE DISGRAZIE ALTRUI? C'è DIETRO LA GERMANIA? COSI' FARANNO ALTRI 500 MILA DISOCCUPATI !!! ALLA FACCIA DEI PROCLAMI!!!

giottin

Lun, 16/09/2013 - 19:22

Di fronte a siffatte nefandezze c'è solo una cosa da fare, non ne vedo altre, brandire i forconi di antica memoria e infilzarli tutti ad uno ad uno, però nonostante ciò c'è ancora troppa "gente" sinistrata che è solo capace di urlare contro il Cavaliere che non ha fatto niente, come se loro, prima avessero fatto qualcosa e adesso una volta cacciatolo e presone il suo posto fossero in grado di fare nuovamente chissà che. La realtà è che nel dopo Cav. si vede solo un tunnel costruito solo per un pezzo e credendo di vederne la fine, a tutta velocità si andrà invece a sbattere!!!

piero1952

Lun, 16/09/2013 - 19:34

Sarebbe un articolo decente, se non saltasse all'occhio che il buon Feltri si dimentica che dal 2008 ad oggi, il PDL ha mantenuto la maggioranza assoluta dei parlamentari ed il governo del Paese, salvo per i pochi mesi del governo Letta, dove peraltro partecipa attivamente( si fa per dire, visto che è certo che tutto il lavoro di questi mesi del PDL sia incentrato únicamente a salvare il c**o a SB) quindi, invece di dire quello che non ha fatto, o che ha fatto di male il PD, provi a dire cosa NON ha fatto il partito del suo padrone, nei lunghi 5 ultimi anni... Grazie anticipatamente per la risposta.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 16/09/2013 - 19:34

Caro Direttore, concordo pienamente con quanto scrive. Purtroppo nel paese,nonostante i disastri che il comunismo ha fatto,c'è ancora gente che pensa diversamente e cioè che la torta da dividere provenga direttamente dal cielo e non dalle imprese con il lavoro degli imprenditori e dei loro collaboratori. Purtroppo gli odierni paracomunisti,per proteggere il loro partito,che vive per i voti di bancari, statali,politici,commercio legato alla politica,si rendono complici, con il furore distruttivo delle aziende, di personaggi blateranti il declino consapevole piuttosto che la distruzione delle radici e dei punti fermi della società. Il caso ILVA al nord non sarebbe successo, poichè, per esperienza personale,l'ARPA nordista, quando rileva una non conformità nell'azienda ti rompe i coglioni in modo formidabile e non accetta le telefonate dei funzionari,magari anche comunali, con richiesta di comprensione,dilazione,in cambio di chissà quali favori,l'ILVA è arrivata a questo punto per colpa della sua dirigenza e dei funzionari statali che lo hanno permesso, caro BLAKMAN non è solo colpa dell'ILVA. Ora le soluzioni sono quelle di asfaltare il PDL alle elezioni, rendere le votazioni aperte.Ma non c'è un cane che dica di lasciare lavorare le imprese con i suoi collaboratori,che dica agli statali di fare loro lavoro di più e meglio,che dica agli ambientalisti di non prendersela solo con le imprese ma anche con gli statali che non le controllano e che per questo sono pagati,che dica di non sperperare tanto denaro per nulla. Certi partiti vogliono il disfacimento dell'industria ed il crearsi una Nazione fatta da statali,pagati con dei soldi che dopo 2 tasse patrimoniali finiranno, poi la miseria,il degrado,la violenza. L'andamento dei dati economici ed occupazionali è chiaro,dice quanto detto, ma c'è gente che invita a votare i paracomunisti ed i grillini, fortunatamente stà nascendo un nuovo movimento: Lotta Continua ai pirla" L'economia ed il lavoro sono la priorità,chi pensa che le priorità siano altre verrà combattuto! P.S. Mi sembra che Bonanni della CISL sia di questo movimento,sta dicendo cose coerenti.

Massimo Bocci

Lun, 16/09/2013 - 19:57

La favola del militante comunista, entrato in politica con le pezze al culo, da VERO MISERABILE, dopo una carriera, di truffe,brogli,raggiri, al popolo Bue, viene nominato senatore a VITA!!! O presidente!!! O magistrato!!! Ho top manager con stipendio triplo di Marchionne, e in questo paese c'è ancora qualche illuso che vorrebbe realizzarsi con il lavoro,con l'impresa, qui insegnatelo ai pargoli l'unica impresa REDDITIZIA;CHE NON FALLISCE MAI DATO CHE USA I NOSTRI SOLDI, E IL COMUNISMO, a gemetria variabile cambiano nome a secondo la convenienza l'importate è la continuità nel Business..... RUBARE al popolo Bue!!!

ellennyyy

Lun, 16/09/2013 - 20:20

vedete pensate che gli imprenditori investano in italia quando nelle fabriche della croazia un operaio prende circa 400 euro al mese 12 ore di lavoro e non anno tutti quei quarto d ora ogni 6 ore di lavoro e tute le cazzate io non dico ccccche devono essere trattati da schiavi ma neanche il datore di lavoro deve essre tenuto in ostaggio comunque italia andra sempre piu male e non per colpa di berlusconi ma penso che i comunisti stanno preparando il terreno per farci tornare agli anni di piombo

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Lun, 16/09/2013 - 20:22

VITTORIO E' IL PIU' GRANDE GIORNALISTA ITALIANO E L'ARTICOLO LO DIMOSTRA, IL PROBLEMA CARO VITTORIO E' CHE PURTROPPO I COMUNISTI SONO TALMENTE IGNORANTI CHE NON LO CAPISCONO, LO CRITICANO ANZI PER LORO IL TUO ARTICOLO E' UNA BESTEMMIA, SE POI LO LEGGE LA CAMUSSO...APRITI CIELO. GLI UNICI CHE POSSONO FAR ABBASSARE LA DISOCCUPAZIONE SONO GLI IMPRENDITORI, NON SONO CERTO I SINDACATI, SE UN IMPRESA VIENE MESSA NELLE CONDIZIONI DI PRODURRE E FARE UTILI E STARE SUL MERCATO, AUTOMATICAMENTE SARA' PORTATA AD ASSUMERE PERSONALE, NON CERTO PERCHE' SI METTE DI TRAVERSO LA CAMUSSO. COMUNQUE SONO PAROLE AL VENTO...L'IGNORANZA E L'ARROGANZA DI CAMUSSO E CO. NON LA SI RIESCE A COMBATTERE.

claudio faleri

Lun, 16/09/2013 - 20:22

la sinistra vuole stalin........5 aziende-mega con 10 milioni di operai, a loro piace questa parola, tutti tesserati e tutti schiavi ma loro garantiscono la minestra tutti i giorni, poi chi dirige i giochi hanil panfilo di 40 metri e organizza cene aristocratiche perchè il volgo ignorante non può capire l'eccelza filosofia comunista che predica il tutti uguali ma a vantaggio suo

claudio faleri

Lun, 16/09/2013 - 20:53

non vogliono creare nulla, vogliono gli schiavi tesserati che vanno in piazza quando la cgil parla del ventennio per tenere alto il livello di odio popolare che porta i consenzi al sindacato ma non vogliono nuilla sono 50 anni che in italia non cambia nulla, i gonzi credono alle cazzate del PC

claudio faleri

Lun, 16/09/2013 - 20:55

l'itali sarà sempre un grande gabinetto

man73

Lun, 16/09/2013 - 21:20

Cerchiamo però di non passare da un eccesso all'altro; parlare del lavoro pubblico nei termini in cui lo fa feltri significa insultare tanti onesti lavoratori; combattere gli sprechi è sacrosanto, condurre una battaglia per contrapporre pubblico e privato è sbagliatissimo quando si voglia vedere il bene da una parte e il male dall'altra

fedele50

Lun, 16/09/2013 - 21:33

CARISSIMO DIRETTORE LEI HASCOPERTO L'ACQUA CALDA, GLIELO DICE UN ARTIGIANO CHE NON HA MAI CHIESTO NULLA AL DIVORATORE,IO MI SONO RASSEGNATO, HO CHIUSO.MALEDETTI.

giosefatte

Lun, 16/09/2013 - 21:37

Ringrazio anzitutto gli amici (Romolo48 ; Stufo;Cgf e Beaufou) che hanno voluto degnarmi di un commento-risposta al mio post: XRomolo48: sinceramente non l'ho capita, io,grazie a Dio, ma purtroppo, abito in Italia, in particolare in Calabria, e vedo benissimo come vanno le cose; feltri scrive quello che scrive, sia per convinzione personale sia perchè alla fine del mese riceve dal berlusca una lauta paghetta. I suoi articoli non hanno nullla, dico NULLA, di GIORNALISMO ed INFORMAZIONE. Snono solo propaganda in favore del capo. XStufo: se non si costruisce che ci stiamo a fare....propaganda? XCgf: sarebbe stato più onosto terminare la parola dopo il"K". Se ha voluto intendere KOMUNISTA (come scrive la maggior parte dei fans) lo accetto volentieri. Lo sono! se intende qualche altra cosa glielo completo io, per lei, "GLIONE", come disse molto simpaticamente una volta il suo capo (l'unto...di ....?) verso chi non la pensava come lui. XBeaufou : gentile amico, se avessi delle fette di salame in più, con i tempi che corrono, me le mangerei subito , anche perchè non sono abituato ad andare al ristorante come dice l'unto. Mi gaurdo intorno eccome. Vedo un pregiudicato multimiliardario( chissà da dove vengono tutti quei soldi, sempre a propoasito di occhi-fette di salame, intelletto per capire e letture non di parte ) che cerca in tutti imodi di sfuggire alla giustizia; un codazzo di faccendieri che col berlusca hanno decuplicato i loro averi e che ridono quando succedono disgrazie per la povera gente; BURLESQUE con donnine allegre etante tante altre cose..... AUGURI siceri. GIOSEFATTE

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Lun, 16/09/2013 - 21:41

Avete notato la quasi inesistenza dei commenti dei sinistronzi? Che gli brucia il culo?

Ritratto di ASPIDE 007

ASPIDE 007

Lun, 16/09/2013 - 21:43

...A Vitto! Le sinistre chiedono lavoro a parole ma di fatto operano per creare disoccupazione. Ogni qualvolta un'impresa de localizza con la conseguente perdita di lavoro dei dipendenti è per loro una vittoria. Quando chiederanno al sindacato di riferimento di manifestare, chi porteranno in piazza se non ci sono sufficienti disoccupati o extracomunitari?

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Lun, 16/09/2013 - 21:46

Feltri, gli anticapitalisti e gli statalisti sono ampliamente rappresentati anche nell'elettorato di centro destra e lo sai bene, non è un caso che il governo Berlusconi pur avendo avuto la maggioranza per riformare il paese non ha fatto una emerita mazza. C'è da sperare solo nella Troika.... il resto sono chiacchiere al vento.

Ritratto di frank.

frank.

Lun, 16/09/2013 - 21:58

Forse non vi siete accorti che negli ultimi 12 anni abbiamo avuto 8 anni e mezzo di maggioranza assoluta berlusconiana...e dove sono stati questi trionfi liberali? E i milioni di posti di lavoro promessi? Le tasse abbassate? L'irap da cancellare come mai è ancora lì'? E la burocrazia che soffoca le imprese?? L'ha rimessa la sinistra dopo che il Berlusca l'aveva eliminata? Ma di che cazzo state parlando???

dare 54

Lun, 16/09/2013 - 22:25

Splendida descrizione della realtà italiana. E mi "ripeto": al di là delle oscillazioni dello spread, a chi giova che l'industria siderurgica (e più in generale l'industria) italiana vada a rotoli? Chi si prenderà, in Europa, la siderurgia? Forse in altre nazioni europee la normativa e la legislazione sono più "industry oriented" che in Italia? Basta che ce stà o sole....

EasyRider

Lun, 16/09/2013 - 22:34

L'Italia è, bene o male, un Paese capitalista (più male che bene, per la verità). Questo, i kompagni non posson accettarlo, perciò si adoperano in tutte le maniere per destabilizzare la nostra società: governanti che strozzano le imprese e mandano i lavoratori sul lastrico, amministratori locali che privilegiano gli extracomunitari a danno dei connazionali, giudici che condannano gli onesti e non puniscono i delinquenti. Quando finalmente questa schifosa società capitalista sarà stata spazzata via, ci penseranno loro, i kompagni, a stabilire la pace e l'ordine. Quelli dei cimiteri.

Massimo Bocci

Lun, 16/09/2013 - 22:42

x frank.,…..Non so se ne accorto, ma noi siamo in REGIME dal 47, li ha presenti i liberatori Stalin-Togliatti e il socio di ruolo Catto,Papalino, le coop,la magistratura,ecc.ecc. regime che 13 anni fa è stato RESO IRREVERSIBILE da un altro colpo TRUFFA ( come dicono aNapoli,pacco e contro pacco,sempre dai soliti liberatori della MINCHIA) all'asservimento COATTO, a MELE DI FERRO EURO (DDR) (perché dopo i liberatori,dopo la caduta del muri e gli strapuntini del TERRORE CCCP) i suoi??? Liberatori, compagni di merende, (si fa per dire) merende,pranzi e cene, buffè,sempre rigorosamente a sbafo (paga il Bue) ci hanno subito cercato, un altro padrone a cui asservici a pagamento laTRUFFA-EURO- UE, sa quella da 2 miliardi mese più extra,dunque costituzione Stalinista, magistratura, corti e cortili di regime,cooptazione sistematica di tutta la pubblica (si fa per dire) amministrazione poi se ci aggiunge, traditori riFINIti e C, ci voleva altro che un Bunga Bunga liberale, per modificare forse sarebbe stato un compito proibitivo anche per il NAZARENO.

@ollel63

Lun, 16/09/2013 - 23:54

IL GRANDE MERITO(!) della sinistra tutta, parlamentari e non, presidenti della repubblica e magistratura compresi.. e del popolino ammaestrato ciarlante con fischietti, trombette, fazzoletto, cappellino rosso e pranzo al sacco.. e degli assaltatori di cantieri tav e non tav.. è d'AVER DISTRUTTO IL LAVORO, SE STESSI, E IL RESTO D'ITALIA. Bravi! Applauso a voi tutti! SIETE I BARBARI DEL NUOVO MILLENNIO. Ma così come scomparvero questi sparirete pure voi.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 17/09/2013 - 00:31

I sinistri vanno bene quando le cose vanno male perché così possono sfoderare tutta la loro STANTIA DEMAGOGIA e farsi passare per gli unici solutori dei nostri problemi. Quando sono andati al governo loro non hanno fatto niente di cui oggi possano vantarsi. ANZI CI HANNO FICCATI NEL VICOLO CIECO DELL'EURO VALUTATO A QUASI 2000 LIRE. ABBIANO LA COMPIACENZA DI TACERE.

gentlemen

Mar, 17/09/2013 - 00:57

Soluzione semplice: aboliamo la sinistra! Possiamo farlo in modo democratico tramite il voto! Come dite? Hanno il 28% di consensi e si sentono maggioranza? Il 28% significa 28 persone su 100,quindi, parlare di maggioranza... . Ma in questo 28% ,vi è un capitale di strutture intellettuali semplificate (che purtroppo credono di essere "intellettuali") che ancora oggi da ragione al cav ,quando esordì in modo non proprio carino ma molto veritiero sulla fisionomia dell'elettore di sx.

Ritratto di thunder

thunder

Mar, 17/09/2013 - 05:56

giosefatte,vedi tu sei il classico italiano di sinistra che si esprime con le verita' inculcate dal sistema informativo di parte,prova ad aprire un'impresa poi vediamo se ti si aprono le conoscenze e cominci a capire in che paese vivi.Saluti (ti ricordo un certo "de Benedetti") che puo' andare a braccetto con Berlusconi.Solamente non ha lo stesso trattamento in quanto tessera pci n.1

Ritratto di thunder

thunder

Mar, 17/09/2013 - 05:58

Marforio,complimenti per la finezza,mi trovi piu' che d'accordo saluti

Beaufou

Mar, 17/09/2013 - 08:09

@ giosefatte: guardi (sempre togliendosi le fette di salame) che l'articolo non parlava del multimilionario, parlava di interventi della magistratura sulle aziende. Oltre che il salame sugli occhi, lei deve avere anche qualche fissa in cui c'entra il Berlusca. Comunque non pretendo di convincerla e mi tengo le mie opinioni, ma le faccio notare che se le fette di salame lei se le mangia, allora è fortunato: non corre il rischio di patire la fame, perché ne ha una buona scorta.

giosefatte

Mar, 17/09/2013 - 11:47

XBeaufou: gentile singnore, lei ed i suoi amici non fate altro che ripetere sempre le stesse cose. Beati voi. Mi sa dire cosa ha fatto di nuovo il berlusca in tutti gli anni che ha avuto una maggiotranza strepitosa? NIENTE sen le leggi a suo favore. S epr lei va bene cosi, AUGURI. Chi si contenta gode. Ah, dimenticavo ha fatto anche il condono per gli esportatori di valuta(tra cui lui) al 4%. BRAVO

fedele50

Mar, 17/09/2013 - 14:18

giosefatte tetetet, meglio coglione che comunista , il coglione rinsavisce, il comunista testa di legno al massimo arde, forse.

fedele50

Mar, 17/09/2013 - 14:23

giosemat te tte., volevo spernacchiarla alla napoletana , ma non ne vale la pena,fiato perso, perle ai porci, ci siamo???o è troppo difficile capire le ultime righe.

giosefatte

Mar, 17/09/2013 - 22:53

fedele50:io non condividendo l'articolo(chiamiamolo così) dello zerbino feltri ed icommenti dei testa vuota come te, ho cercato di mantenere un certo linguaggio. Vedo che invece tu sei abituato al linguaggio dei porci (senza offesa per i porci, Se pensi di offendere hai sbagliato soggetto. Sai quanto condidero le persone come te? NULLA. Solo della materia (purtroppo vivente)che quando va al cesso gli dispiace di quello che elimina essendo della stessa sostanza.