La strategia leghista: se c'è un nome noi ci siamoMarini alla prima, poi i lumbard si astengono

Nessuna sorpresa. La Lega ha votato compatta per Franco Marini alla prima votazione. Tutti sull'ex presidente del Senato: tentativo a vuoto per la spaccatura nel Pd. Poi, dalla seconda, la Lega ha scelto di non partecipare. Lo conferma il capogruppo al Senato, Massimo Bitonci, attento ad allontanare i sospetti sul plotone di franchi tiratori. «Abbiamo tutti e quaranta votato compattamente per Marini. Fino a domani (oggi, ndr) alle 13 ci fermiamo. Quindi ci riuniamo per decidere come andare avanti». Ma un parlamentare avverte: «Se dovesse arrivare una proposta per un nome condiviso già alla terza votazione, non rischieremmo di farlo saltare».