SU «VANITY FAIR»E Bossi: «Il Prof? Io gli vedo orecchie lunghe...»

«Sfortunatamente è di Varese. Lo chiamano professore, ma io vedo due orecchie lunghe lunghe». Così Umberto Bossi a proposito di Mario Monti, che l'altra sera al comizio di Besozzo ha definito «asen», asino. Nell'intervista a «Vanity Fair» in edicola oggi il Senatùr riprende la parabola biblica del giudizio di re di Salomone per spiegare perché ha lasciato il suo «bambino», la Lega, a Maroni: «C'era il rischio concreto che si spaccasse», dice Bossi, secondo cui «l'unità ora deve venire prima di tutto. Ho detto ai miei di stare tranquilli». E Berlusconi? «Si è messo dall'altra parte, quella di un governo che è contro gli interessi del Nord. Ora ci sentiamo molto raramente». Mentre rassicura su Formigoni: «Non lo mando a casa. Anche perché dopo di lui potrebbe arrivare di molto peggio».