"Sulle liberalizzazioni resta molto da fare"

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: "Realizzare in maniera compiuta le riforme strutturali dei mercati"

Sulla semplificazione della regolazione e sulla liberalizzazione dei mercati negli ultimi anni molto è già stato fatto, ma molto resta ancora da fare. Lo scrive l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nella segnalazione inviata a governo e Parlamento per la predisposizione del disegno di legge annuale per la concorrenza. Secondo l'Antitrust è imprescindibile realizzare in maniera compiuta le riforme strutturali dei mercati accelerando l'attuazione effettiva di quelle avviate: solo così, scrive l'Agcm, sarà possibile eliminare gli ostacoli che limitano la concorrenza e la competitività del tessuto produttivo nazionale, superando al contempo le strozzature infrastrutturali ancora esistenti.

Molteplici sono le aree nelle quali occorre intervenire: dai settori dell'energia elettrica e del gas alla distribuzione dei carburanti, dalle comunicazioni ai settori bancario e assicurativo, alla sanità, alle poste fino ai servizi professionali. Nelle proposte dell'Autorità trova spazio anche la revisione dei settori portuali e aeroportuali nonché di quello della gestione dei rifiuti. L'Autorità rileva, inoltre, la necessità di intervenire nei servizi pubblici locali e nelle società pubbliche al fine di superare quel "capitalismo pubblico" che non consente di raggiungere adeguati livelli di efficienza e di qualità dei servizi. Poiché le infrastrutture sono essenziali per la competitività, la segnalazione suggerisce, infine, l'adozione di forme di consultazione pubblica preventiva sul modello del débat public francese che, evitando l'insorgere di contestazioni successive alla fase della decisione, consentono un'accelerazione dei tempi e una riduzione dei costi di realizzazione. La segnalazione, in attuazione della legge 23 luglio 2009, rappresenta il contributo tecnico dell'Autorità ai soggetti istituzionali, Governo e Parlamento, chiamati a compiere le scelte di politica economica, nell'individuare le misure ritenute utili per il processo di rinnovamento dell'economia. 

 

Commenti
Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 04/07/2014 - 19:21

L'Antitrust dice? Nu? Deve far sentire che c'è? Nu? Renzi deve far vedere che scolta? Nu? Berlusconi che picchia sul tavol e vuole le Riforme? Nu? Grillo che si rigenera in un Centro di inalazioni per la gola? Nu? Boldrini che passa? Nu? Le Elezioni vicine? Nu? Tutto questo è niente di fronte alla vita di ogni Individuo con la sua specificità; siamo sempre fratelli e non vogliamoci male ma aiutiamoci a vicenda e vedremo rifiorire il deserto. Shalom

AG485151

Ven, 04/07/2014 - 20:13

Caro Renzi , incomincia così : 7.000 municipalizzate che costano 25 miliardi di euro l'anno . 1 - Si dividono per tipologia ( acqua , gas , gestione rifiuti , trasporti , ... ) ottenendo , mettiamo , 10 gruppi . 2 - Ogni gruppo viene accorpato in 4 o 5 società di livello nazionale o multiregionale e quindi si forma qualche decina di società. 3 - Queste vengono quotate in borsa e privatizzate generando soggetti in grado di operare su vasta scala anche a livello internazionale . Per controllare il livello di servizio ci sono già abbastanza enti che non serve farne altri . Fine del poltronificio e fine dei 25 e passa miliardi all'anno . In 10 anni sono 250 miliardi e più di 300 con gli interessi senza contare l'introito della vendita . Con i 300 si abbassano le tasse e con l'introito della vendita si abbassa il debito , cosa che a sua volta comporta una riduzione degli interessi . CAPITO MI HAI ? O no ? Solo alla Bocconi non ci arrivano . Tu vuoi essere peggio ?

paolonardi

Sab, 05/07/2014 - 08:49

Qualcosa sembrerebbe muoversi, ma credo che tutto finita' nel nulla perche' la prima cosa da fare dovrebbe essere l'uccisione del Moloch rappresentato dall'apparato dall'apparato burocratico elefantiaco, inutile, costosissimo, inefficiente, autoreferenziale e generatore di posti di lavoro e di dirigenze asservite al potere politico di stampo socialista. Mio suocero era proprietario di centrali elettriche che furone cedute alla Valdarno che forniva elettricita' in toscana e che pagava le tasse allo stato. Fu nazionalizzata all'avvento dei socialisti al governo; nell'arco di pochi mesi i dipendenti triplicarono e l'attivo di bilancio divenne un buco profondo e il servizio peggioro' e l'energia elettrica non fu portata nei casolari spersi nei monti. Questo e' il risultato della presenza dello stato nei servizi e si puo' ragionevolmente pensare che tutto cio' possa finire?

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 05/07/2014 - 09:25

Solo un esaltato incompetente si può permettere di fare la morale ai tedeschi che dopo aver in poco tempo risanato quella parte del territorio tedesco (la DDR) governato e distrutto Dagli amici del partito di Renzi /il PD giá DS, già PDS, già PCI) arrivando ad essere il Paese con la più forte economia al mondo. Si può essere più buffoni di così?

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Sab, 05/07/2014 - 09:45

Una delle tante inutili Autorità Garanti di qualche cosa torna alla carica con la solita demagogia delle liberalizzazioni. Per il passato sappiamo già come è andata a finire. Con tutte le liberalizzazioni fatte le uniche che hanno veramente inciso procurando solo un danno agli interessati ed un beneficio agli enti pubblici è stta quella relativa alle libere professioni. Preciso. solo quelle tecniche che operano con gli enti pubblici. Eh si, perché per medici, avvocati, notai è cambiato poco o nulla. Tutti continuano ad applicare a pieno le loro tariffe. Anzi, con le riforme fortemente volute da Monti e da Bersani i notai ci hanno addirittura guadagnato "perdendo" le fastidiose trascrizioni di passaggi di proprietà dei veicoli ma guadagnando (in esclusiva) l'obbligo di sottoscrizione di A.T.I. ed A.T.P. di imprese e professionisti tecnici che assumono in raggruppamento incarichi pubblici. Le vere liberalizzazioni dalle quali il cittadino potrebbe guadagnare qualcosa riguardano le banche, le assicurazioni, la sanità, le poste, le comunicazioni, ecc. mentre finora si è dato ad intendere che l'Italia si sarebbe modernizzata liberalizzando i taxì e le libere professioni. Il vero scopo in effetti è stato ottenuto: con l'abrogazione delle tariffe professionali di tecnici, ingegneri, ecc. si è riusciti nell'intento (ideologicamente cercato) di far risparmaire gli enti pubblici con il risultato che conosciamo: liberi professionisti tecnici falcidiati da ribassi delle parcelle che raggiungono l'80%, costretti alla fame o a cambiare professione per l'esclusivo vantaggio del parassitismo statale. Malgrado la manovra delle liberalizzazioni sia in piedi ormai da molti anni dubito che i governi italiani, notoriamente forti con i deboli ma vigliaccamente deboli con i forti, intendano veramente sfiorare gli interessi di banche, assicurazioni, comunicazioni, poste, ecc.

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Zagovian

Sab, 05/07/2014 - 10:06

In italia le vere liberalizzazioni(A 360° SU TUTTO),le potrebbe fare una vera rivoluzione liberale:IMPOSSIBILE!Ognuno vorrebbe liberalizzare,l'attività degli altri,per cui....!!

Massimo Bocci

Sab, 05/07/2014 - 10:11

Specialmente sulla LIBERALIZZAZIONE del popolo Italiano, dal REGIME, METASTASI!!! DEI LADRI!!! COMUNISTA-CATTO-COOP-EURO, una partita immane, biblica, PERSA!!! Vi sto che gli Italiani ASSERVITI e CORROTTI COOP, non vinceranno mai, l'unica speranza che smettendo di procreare Italiano, le prossime classi di SERVI SARANNO METICCIATI, Seguaci di Maometto e questi non sono dei coglioni PRONI!!! SERVI 70 ENNALI, come gli attuali, dunque prevedo grandi PULIZIE DI LADRI!!! COMUNISTI!!! E finalmente anche in Italia Islamica si potrà, far pulizia per........... ALLA', FACCIA DEI COMUNISTI!!!!

Ritratto di jasper

jasper

Sab, 05/07/2014 - 10:12

Solo un esaltato incompetente si può permettere di fare la morale ai Tedeschi che, dopo aver in poco tempo risanato quella parte del territorio tedesco (la DDR) governato e distrutto dagli amici del partito di Renzi (il PD giá DS, già PDS, già PCI), sono arrivati ad essere il Paese con la più forte economia al mondo. Si può essere più buffoni di così?

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 05/07/2014 - 11:28

Tornando sulle "liberalizzazioni"(all'italiana):un Mercato veramnte libero a 360°,io devo essere LIBERO,decidere se tenere il mio negozietto aperto anche di notte,e LIBERO di applicare per questo "servizio" un "extra" per esempio di un 10%...Il CLIENTE a sua volta,è LIBERO di venire o non venire,ed io sono LIBERO di guadagnare o fallire,se ho sbagliato!!Questa è vera LIBERTA!

Mr Blonde

Sab, 05/07/2014 - 11:34

Zagovian hai perfettamente ragione. Soprattutto quando chi dovrebbe essere stato favorevole alle liberalizzazioni faceva le barricate ad ogni proposta pur di raccattare qualche voto o(vedi pdl per i tassisti)

curatola

Sab, 05/07/2014 - 13:20

liberalizzare per me significa assegnare concessioni per servizi a mercato garantito ma a termine in libera concorrenza ad aziende private noprofit.si genera così occupazione invece di finanziare imprese profit.

angelomaria

Sab, 05/07/2014 - 18:12

DA QUQNDO SE'PREOCCUPATO SOLLO DO PIZZARE AMICI E FAMILIARI IN TUTTI IBUCHI CHE HA TROVATO MENTRE QUELLO CHE IL NON ELETTO DOVEVA FARE UNA STUPIDA LEGGE ELETTORALE ORA L'ITALIA E'NEL CAOS TOTALE BRAVO COME FIRENZE E TUTTO QUELLO CHE TOCCATE!!!!NON SARA CHE PORTATE PURE SFIGA!!!!