La Cassazione è l'ultima trincea: la difesa gioca il tutto per tutto sulle prove trascurate dai pm

La Suprema corte ha già assolto il Cav in due dibattimenti simili sui diritti tv la condanna sarebbe una contraddizione

L'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, lascia Palazzo Grazioli

Milano - Un processo normale: in cui non si parla più di impegni parlamentari, di scontri tra istituzioni dello Stato, di persecuzioni vere o presunte. E si torna a parlare di reati e di prove. È questa l'ultima trincea di Silvio Berlusconi per non uscire devastato dalla vicenda processuale dei diritti tv. La scelta di farsi difendere da Franco Coppi, luminare del diritto penale, non sospettabile di affinità culturale o ideologica, vuol dire esattamente questo. Nella trincea decisiva, Berlusconi si affida ad una difesa tecnica. E punta ad appoggiarsi su un dato che considera incontrovertibile: la stessa Cassazione che oggi ha in mano il suo destino, già per due volte si è espressa nei processi a suo carico per l'acquisto da parte dei diritti dei film americani da trasmettere in tv. E tutte e due le volte lo ha assolto con formula piena. Se stavolta, di fronte al terzo e cruciale processo, la Cassazione si rimangiasse quanto essa stessa ha deciso, per Berlusconi sarebbe la prova provata di quanto sostiene da tempo, e cioè che il complotto ai suoi danni coinvolge l'intera magistratura. Ma sarebbe una magra soddisfazione.
Il ricorso in Cassazione è stato depositato ieri, poco prima che la Corte Costituzionale si esprimesse sul conflitto di attribuzioni che poteva azzerare il processo. Invece il processo va avanti, nei suoi binari ordinari. Il 23 maggio scorso, a tempo di record (quindici giorni, anziché i consueti 90) il giudice Enrico Scarlini aveva depositato le motivazioni della sentenza d'appello che confermava integralmente la condanna di Berlusconi a quattro anni di carcere e cinque anni di interdizione dai pubblici uffici. Ieri ecco il ricorso in Cassazione, firmato da Coppi insieme a Niccolò Ghedini. Un ricorso tutto in punto di diritto, che affronta puntigliosamente le questioni su cui i giudici d'appello avrebbero glissato, e che per i difensori costituiscono altrettanti ostacoli alla conferma della condanna.
Ma il vero tema del processo, quello che - verosimilmente intorno a ottobre - dovrà essere sciolto dalla Cassazione, sta tutto in due domande. La cresta sui costi dei film era finalizzata a fregare il fisco, o ad arricchire manager infedeli e fornitori? E, qualunque sia la risposta, cosa dimostra il ruolo diretto di Berlusconi in fatti avvenuti quando in azienda non aveva più ruoli operativi? La sentenza d'appello che ha condannato Berlusconi sostiene, sulla base di una sorta di prova logica, che il controllo del Cavaliere sulle vicende aziendali «è proseguito nonostante i ruoli pubblici assunti e condotto in posizioni di assoluto vertice». Ma è proprio su questo assunto che si giocherà la partita decisiva.
Dalla loro parte, Ghedini e Coppi hanno due sentenze della Cassazione in altrettanti processi assai simili a carico di Berlusconi. Il 18 maggio 2012 la seconda sezione penale della Cassazione confermò il proscioglimento con formula piena dell'ex premier dall'accusa di frode fiscale disposto dal giudice preliminare di Milano Maria Vicidomini nel cosiddetto processo Mediatrade. «Non è dato - aveva scritto il gip - trarre elementi di prova circa comportamenti, direttive o anche semplici “influenze” di Silvio Berlusconi sulla “attività” di compravendita dei diritti televisivi». Il 6 marzo 2013 la scena si ripetè, stavolta davanti alla terza sezione: venne respinto il ricorso della Procura di Roma e confermato il proscioglimento di Berlusconi nel filone romano delle inchieste sui diritti tv. E adesso, come si farà a stabilire il contrario?

Commenti
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indi

Gio, 20/06/2013 - 08:59

È inutile sperare ancora, questa volta, dopo 20 anni, il fascismo rosso ha vinto. Occhio però, non sarà più una questione di Berlusconi colpevole e interdetto, suo malgrado è divenuto la vittima simbolo dell'arrogante, strisciante e subdola ideologia rossa. Altro che mangiare i bambini, erodono la società dal di dentro, conciandola da buttar via. Fortuna vuole che un terzo, ma saranno molti di più tra non molto, del popolo italiano, non ha le fette di Vismara sugli occhi e fermerà quest'infame orda rossa!

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leopardi50

Gio, 20/06/2013 - 09:07

Credo che a dispetto di quanto manifestato da qualcuno il nostro è ancora uno stato di diritto. Tu cittadino hai il diritto di provare in tutti i modi (legali) di manifestare la tua innocenza. Se si arriva al massimo grado di giudizio e la tua condanna è confermata ritengo doveroso accettare l'esito se pur a malincuore. Mettere contro le istituzioni di questo Stato non fa certo bene a nessuno

BlackMen

Gio, 20/06/2013 - 09:48

Quindi la teoria è che i giudici sono comunisti fino al secondo grado di giudizio dopodichè magicamente divengono "neutrali" in cassazione? O forse la teoria che propugnate da anni dei giudici comunisti è tutta una boiata??? ai posteri l'ardua sentenza (rigorosamente al terzo grado di giudizio)

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drazen

Gio, 20/06/2013 - 10:06

Quante volte si puo' essere processati per i medesimi fatti? Solo da noi, dove conta piu' l'odio che la vera giustizia.

James Cook

Gio, 20/06/2013 - 10:09

In qualsiasi tribunale Europeo,Americano,Australiano,Giapponese,Canadese,Indiano,Cinese,ecc il Cav. sarebbe già agli arresti domiciliari ed interdetto dai pubblici uffici.Non per questioni di sesso,ma esclusivamente per ragioni fiscali non pagare le tasse è reato,(Al Capone docet)il delirio di onnipotenza lo ha rovinato.... Non sapevo che il mondo fosse tutto fascismo ROSSO.....il sole sorge tutti i giorni all'alba, e porta via tutte le ombre, avanti Italia!

franco@Trier -DE

Gio, 20/06/2013 - 10:12

non sapevo che in Italia ci fosse ancora la monarchia

gianni71

Gio, 20/06/2013 - 10:16

@..indi..il tuo commento merita una sola e sonora risposta: PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!

gian paolo cardelli

Gio, 20/06/2013 - 10:19

Leopardi50: a parte il fatto che a mettersi contro le Istituzioni sono stati proprio certi magistrati di Milano, che hanno comunque anteposto le esigenze di governo del Paese alle loro necessità, che comunque, repetita juvant, vengono dopo la necessità di governarlo, ma spetta all'accusa dimostrare la colpevolezza, non il contrario come ha scritto lei, e qui l'accusa ha DESUNTO delle prove, non le ha trovate. La Cassazione si è già espressa: "le prove non possono desumersi", ora vediamo se mantiene la stessa conclusione, come dovrebbe. La domanda di un "comune mortale" che si fa gli scrupoli che lei ha evidenziato dovrebbe essere "come possiamo fidarci della capacità di giudizio di un'Istituzione come la Giustizia, quando arriva ad affermare una cosa e poi il suo esatto contrario?", non accettare dei responsi che ci complicano la vita, invece di semplificarcela: il compito sociale delle Sentenze è proprio quello di dare degli indirizzi alla popolazione, "se fai così sbagli", e sentenze di segno opposto a questo compito vengono ovviamente meno.

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oliveto

Gio, 20/06/2013 - 10:29

leopardi50: il furto di un nome del grande e sfortunato poeta italiano già non ti rende credibile: Giacomo leopardi era pessimista ma non cretino. Il pessimismo leopardiano era ed è fondato sulle terribili sofferenze che madre natura somministra all'umanità. E, purtroppo in queste sofferenze ci sono anche i danni diretti ed indiretti generati da squallidi individui pieni di odio, invidia e violenza di ogni forma. Il giudizio di certi magistrati non ha una base logica, naturale e di buon senso; è un giudizio di parte, di potere per il potere o in ultima analisi di ignoranza sul funzionamento di un sistema sociale democratico. Illustre falso leopardi i protagonismi scellerati danneggiano tutti, anche i cretini che si lasciano trascinare dall'odio di partito rosso.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Gio, 20/06/2013 - 10:57

La Suprema corte ha già assolto il Cav in due dibattimenti simili sui diritti tv la condanna sarebbe una contraddizione. Adesso vi attaccate solo più alla cabala ?

aredo

Gio, 20/06/2013 - 10:57

Qualsiasi cosa la difesa possa dire o fare non conta. E' un regime comunista. I comunisti condannano i propri avversari politici e li fanno morire in carcere o comunque mandano assassini ad ucciderli. La sinistra Berlusconi lo farà morire in prigione. Se non ci riuscisse lo farà uccidere con i loro attentati mafiosi. Perchè la sinistra è la mafia.

Ritratto di Il corvo

Il corvo

Gio, 20/06/2013 - 11:00

Questa decisione della Consulta va salutata con piacere. Così si avrà la possibilità di dimostrare la propria innocenza, grazie anche al lavoro del l'avvocato Coppi, invece che nascondersi dietro una meschina prescrizione. Avanti dunque, meglio un giorno da leoni che cento anni da pecora, non è più il momento di fuggire, petto in fuori e pancia in dentro.

Libertà75

Gio, 20/06/2013 - 11:59

Se condannano Berlusconi, alla prossima tornata elettorale il centrodestra vincerà, 8milioni di elettori persi pronti a rivotare soltanto senza Silvio di torno. Ma questo i magistrati non lo capiscono e fanno il gioco del centro dx

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 20/06/2013 - 12:21

oggi più che mai il mio voto sarà destra! e con me ci sono 10 milioni di italiani! non c'è nessun dubbio su questo!!

Ritratto di maior

maior

Gio, 20/06/2013 - 12:34

Vede leopardi 50, come interpreta lei la questione è assolutamente al contrario.Stato di diritto significa che la pubblica accusa deve provare il reato e non il cittadini provare che non c'è. Siamo al paradosso: vedi processo ruby: non c'è accusatore, non c'è concussore eppure la pubblica accusa chiede una condanna. per che cosa? ritenendo nella sua povera testa che invece esistano quelle variabili. Questo è il paradosso della giustizia un paradosso che non è più controllabile e che fa ridere chi ci osserva dall'estero.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 20/06/2013 - 12:41

Se uno non paga lo zero virgola qualcosa % del dovuto, l'Agenzia delle Entrate lo deve chiamare e fargli versare l'importo mancante, magari gravato da sanzione. Altro che "Frode fiscale". Perché "Indovinare" l'importo da pagare è come fare un terno al Lotto. Quale operatore di Patronato, quelle tre o quattro volte al mese che vado da Equitalia, sono più le volte che devo tornare indietro, che quelle buone, perché ce n'è sempre una. Figurati se, dopo la 'sta sentenza da Caporal maggiò, devo correre il rischio di andare in carcere per "frode fiscale", perché un "pirla" di Magistrato si sveglia una mattina e decide di ragionare come Bersani (il più ignorante degli italiani). La legislazione fiscale è complicatissima e cambia di giorno in giorno. Se i magistrati disponessero del potere assoluto (che rivendicano) praticherebbero un "nonnismo" da caserma con tutti quanti i contribuenti, come stanno facendo con il datore di lavoro Berlsuconi, mentre danneggiano l'Italia più o meno come la Mafia.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 20/06/2013 - 16:16

mortimermouse: ora che noi tutti sappiamo che voterai a destra, siamo tutti più tranquilli...

Ritratto di oliveto

oliveto

Gio, 20/06/2013 - 17:16

Dreamer_66: togliti la maschera, carnevale è finito da un pezzo. O per te e i tuoi simili è sempre carnevale. Forse è proprio sempre carnevale, complimenti.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 20/06/2013 - 18:15

oliveto: ok la tolgo, però indossala tu... ne hai bisogno.

Azzurro Azzurro

Gio, 20/06/2013 - 19:19

leopardi50 No caro mio, nello Stado di Diritto e' lo Stato a dover provare,con le prove e oltre ogni ragionevole dubbio, la tua colpevolezza. Non sei tu a dover provare la tua innocenza, come tu affermi. Cio' che tu affermi e' molto pericoloso per la Democrazia perche' allora tutti potremmo essere condannati con il "non poteva non sapere", un'abominio per il Diritto. Nellen dittature si condannano gli oppositori politici, mai sentito parlare di processi Staliniani?