Le toghe vogliono l'immunità persino per il loro stipendio

Il governo pensa di tagliare le retribuzioni dei magistrati. Loro raccolgono le firme e scrivono al Guardasigilli: sarebbe uno sfregio, dalla nostra parte c'è la Costituzione

G iocano d'anticipo, i magistrati. Quella di un taglio ai loro stipendi, come a quelli dei dirigenti pubblici e dei grandi manager, è ancora un'ipotesi, ma si parla del 18 per cento e il terrore corre sul web. Il governo Renzi e il commissario per la spending review Carlo Cottarelli, si teme, stanno preparando un bel piattino alle 9mila toghe.
E allora parte sulle mailing list una petizione «preventiva» che raccoglie le firme per chiedere al ministro della Giustizia Orlando, al Csm e all'Anm di muoversi subito per bloccare il progetto. Dal fine settimana si moltiplicano le adesioni via e-mail di magistrati di tutt'Italia, giudici e pm di ogni corrente, preoccupatissimi per gli annunciati interventi legislativi che prospettano «un pesante taglio delle retribuzioni ed il superamento del meccanismo di adeguamento automatico del trattamento economico», che evita alla categoria ogni contrattazione con il governo.
Tutto questo succede alla vigilia delle elezioni del Csm di luglio e nel pieno delle primarie per scegliere i candidati, che si tengono in tutt'Italia fino a giovedì. Così, si chiede ai concorrenti di dichiarare che cosa intendano fare, in caso di elezione, per impedire questo «ennesimo sfregio» alla categoria.
Nella petizione si esprime «ferma ed incrollabile contrarietà» ai possibili tagli per gli «effetti ingiustamente penalizzanti per tutti i magistrati, ed in particolare per i più giovani». Soprattutto, si fa presente che il sistema di retribuzione delle toghe gode di una «speciale tutela costituzionale», perché è legato alla difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura. Insomma, è intoccabile. E qui il documento cita la sentenza della Corte costituzionale del 2012, «che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo un intervento normativo analogo». Dopo la Finanziaria 2010 i tagli degli stipendi ci furono e solo dopo aver vinto il ricorso alla Consulta i magistrati ottennero la restituzione del «maltolto», come lo definirono, minacciando un mare di ricorsi individuali.
Ora la storia si ripete, ma forti dell'esperienza passata le toghe mettono le mani avanti: prima di subire diminuzioni delle retribuzioni, avvertono che le loro buste paga non si toccano.
«Il principio cardine, secondo una granitica ed univoca giurisprudenza costituzionale», scrivono nella petizione, è che la ratio del sistema di adeguamento automatico degli stipendi, giustificato dal «delicato» ruolo della magistratura e dall'equilibrio tra i poteri, sta nella «tutela non della categoria, ma dei cittadini e dello Stato».
Al Guardasigilli chiedono di «farsi portavoce di immediati e non differibili chiarimenti in merito alle reali intenzioni del governo». Al Csm di aprire formalmente una pratica anche per «una valutazione preventiva della legittimità-costituzionalità dei preannunciati interventi». All'Anm di «adottare tutte le iniziative utili ed opportune per la tutela dell'integrità retributiva della categoria». Sulle mailing list c'è già chi parla di sciopero e molti si lamentano dell'eccessiva «arrendevolezza» del sindacato delle toghe. C'è chi dice che bisognerebbe spiegare a Matteo Renzi e ai suoi consiglieri, che una cosa sono gli stipendi dei magistrati e un' altra è lo stipendio apicale per il primo presidente della Cassazione. E che c'è una differenza tra retribuzioni della magistratura ordinaria e delle altre magistrature.

Commenti

pittariso

Mar, 25/03/2014 - 08:19

Sono stati e sono la rovina dell'Italia:posso dirlo perchè frequento le aule giudiziarie da oltre 35 anni ed ho visto la differenza tra i Magistrati di allora ( veramente imparziali e giudicavano secondo diritto) ed i magistrati di oggi(fannulloni e politicizzati che decidono secondo interesse di parte). Logicamente non tutti ( ed è per questo che siam ancora in piedi) ma in gran parte si.

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magicmirror

Mar, 25/03/2014 - 08:24

se ricordo bene i magistrati italiani guadagnano più di quelli tedeschi. magari adeguando le retribuzioni si adeguerà anche l'efficenza.

nino47

Mar, 25/03/2014 - 08:28

Voglio vedere chi e'che va a firmare per questi signori, se non loro stessi! e poi, non vorrei che l'unica raccolta di firme ad avere un seguito sia proprio quella dei magistrati, vista la fine che hanno fatto tutte le altre raccolte di firme per i piu' svariati motivi: da quelli politici a quelli amministrativi. Se questa andasse in porto, siamo davvero al regime, con buona pace di tutti i tavarisci che finora hanno abbaiato alla luna!!!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 25/03/2014 - 08:53

Visto quello che fanno e come lo fanno, dategli un aumento; magari facciamo tutti una colletta.

vince50_19

Mar, 25/03/2014 - 09:11

Se le cose stessero in questi termini, costoro si ritengono per caso ontuchables? Provate a leggere "L'ultracasta dei magistrati" di Livadiotti (Gruppo Repubblica): vediamo se qualcuno comprende come sono fatte le buste paga dei magistrati, le (infinite) leggi e leggine dagli anni '60 ad oggi che si applicano esclusivamente per questo ordine. Infine incomprensibile il diniego di questa categoria a fornire dati sui propri emolumenti alla funzione pubblica. Allora la riservatezza si mette in atto dove conviene forse? Se vogliono conservare lo "status quo°" - nulla contro - prima esaudiscano quella richiesta. Quello che percepiscono DEVE essere visibile a tutti i cittadini perchè, come recita l'art. 3 siamo tutti uguali. O forse in questo caso c'è qualche eccezione? Se si in base a quale dettame costituzionale?

makeng

Mar, 25/03/2014 - 09:14

E noi popolo facciamo la stessa cosa. Una petizione per equiparare i magistrati a tutti noi che lottiamo per sopravvivere. Basta caste impunite !

gneo58

Mar, 25/03/2014 - 09:18

un bel derby: rossi contro rossi

Ritratto di Azo

Azo

Mar, 25/03/2014 - 09:19

QUESTA CASTA,LA PIÙ SPORCA,LA PIÙ CORROTTA E LA PIÙ EGOISTA. I componenti del governo,(QUELLI NON CORROTTI),dovrebbero TUTTI VOTARE CONTRO, QUESTI IMPERTINENTI, CHE STANNO ROVINANDO IL PAESE SOTTO LA PROTEZIONE DI NAPOLITANO,IL "KOMUNISTA". ( perchè questi comunisti on se ne vanno in Russia con PUTIN ? la Russia momentaneamente è una delle NAZIONI,tra le più ricche, POTREBBERO MANDARLA IN FALLIMENTO CON I LORO TRUCCHETTI DA MAFIOSI. MA CERTO LA POPOLAZIONE RUSSA, NON È COME I CAPRONI CHE ABBIAMO NEL BELPAESE).

angelomaria

Mar, 25/03/2014 - 09:23

e ci risiamo dalla loro parte solo malgiustizia e tante vergogne!!!!!!

Ritratto di PAYBACK59

PAYBACK59

Mar, 25/03/2014 - 09:39

L'UNICA VERA CASTA !!!!!!!!!!!

Holmert

Mar, 25/03/2014 - 09:45

Ormai le toghe hanno assunto un potere assoluto. Mi ricordano gli eletti che sedevano nel consiglio degli anziani nell'antica Grecia. Insomma gli intoccabili, dove.. "si fa presente che il sistema di retribuzione delle toghe gode di una «speciale tutela costituzionale», perché è legato alla difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura". Avete capito l'antifona? Si attaccano tutti a questa ciofeca di costituzione che non ci ha permesso di fare un passo avanti su tutti i fronti. Tutti si attaccano a quella. Ecco perché viene definita la "più bella del mondo " dai guitti di turno, perché è ristoro di tutti. In particolare dei magistrati che fanno la pacchia delle pacchie. Sbagliano e non incorrono in sanzioni. Del resto mica si puniscono tra loro. Entrano per concorso, come tanti di noi per accedere ad un posto, ma poi diventano semidei. Fanno carriera per anzianità, come dire salgono di livello per levitazione, come il Padreterno. Anche se rimani in un tribunale di periferia, sei alla fine consigliere di cassazione. Fanno arbitrati con lauti compensi. Fanno ferie come i radiologi che sono soggetti a radiazioni ionizzanti. Hanno tonnellate di faldoni di arretrati e se ne strafregano. Cause civili, volgari bagatelle che durano una eternità. E se puta caso ti permetti di criticarli ti mettono sulla graticola per vilipendio e sono czzi tuoi. Berlusconi sta sempre a dire che deve riformare la magistratura, ne ha avuto facoltà con la sua maggioranza schiacciante, ma non ne avuto il coraggio. Ora chi potrebbe riformarla, Renzi undertaker ? Quello che fa sbellicare dal ridere Barroso & soci e tra non molto farà versare lacrime amare a tanti di noi, che non siamo magistrati e senza una costituzione che ci tuteli? ( A proposito, la tutela vale anche per i magistrati in pensione?)

onurb

Mar, 25/03/2014 - 09:45

Penso che la sentenza della Corte Costituzionale sia aggirabile. E' sufficiente fare una legge costituzionale in cui si dice che lo stipendio dei magistrati è rimesso all'insindacabile decisione del governo. Certo ci vogliono 4 passaggi tra senato e camera dei deputati, ma alla fine, se i parlamentari sono d'accordo, la cosa può andare in porto. E tanti saluti ai magistrati.

ritardo53

Mar, 25/03/2014 - 09:48

Io proporrei di fare ripetere gli esami e vedere quanti di loro sarebbero in grado di superarli, e a tutti quelli che non lo superano uno bello sputo in faccia altro che stipendio.

Ritratto di echowindy

echowindy

Mar, 25/03/2014 - 09:52

A QUANTO SEMBRA IL PRESIDENTE BERLUSCONI HA SEMPRE AVUTO CAPACITA’ DI GIUDIZIO PROFONDO ED EQUILIBRATO NEL DENUNCIARE IL POTETRE ARROGANTE DELLA MAGISTRATURA...

Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Mar, 25/03/2014 - 09:55

L’importante è avere le idee chiare, forse qualcuno potrà pensare che il fatto di ospitare simultaneamente due articoli di tenore opposto come questo riguardante i tagli delle retribuzioni dei magistrati e l’altro, molto sconcertante, sulla legittima pretesa di Moretti, AD di Ferrovie, a conservare uno stipendio regale, sia un segno di pluralismo. In realtà è solo l’ennesimo smascheramento della condotta di questa testata militante, megafono, non già del centro destra, ma di interessi particolari e personali del proprio editore. In altre parole, una brutta copia della sinistrorsa La Repubblica. Ciò premesso, entrando nel merito, la magistratura italiana è senza dubbio una delle più inefficienti del pianeta. Si tratta di una vera casta, completamente autoreferenziale ed essenzialmente slegata da un vero senso del bene comune. Le retribuzioni di cui beneficiano i magistrati italiani, sono ingiustificabili, frutto di automatismi ed abnormi privilegi!

giovauriem

Mar, 25/03/2014 - 10:01

dalla vostra parte avete solo la sinistra e i poteri economici che vi usano, visto che i tagli ci sono stati per tutti(E voi state nel tutti)non vedo il motivo della vostra levata di scudi

SPQP

Mar, 25/03/2014 - 10:06

«Il principio cardine, secondo una granitica ed univoca giurisprudenza costituzionale», scrivono nella petizione, è che la ratio del sistema di adeguamento automatico degli stipendi, giustificato dal «delicato» ruolo della magistratura e dall'equilibrio tra i poteri, sta nella «tutela non della categoria, ma dei cittadini e dello Stato»......Non fare male a sinistra. Ma i soldi finiscono nelle vostre tasche!!!!!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mar, 25/03/2014 - 10:08

Siamo alle solite: la Costituzione. E' vero, la carta tutela intenzionalmente i magistrati, li sottrae alla natura di ogni potere democratico: elezione controllo e revoca. La Carta li vuole onnipotenti e controllori del potere politico. Cosa che, caduto il muro, han fatto con diligente protervia. Il caso B. non riguarda il codice penale, le regole e la decenza procedurale bensì la protervia dei magistrati che han voluto dire agli italiati chi comanda in questo paese, chi fa i governi e chi abbatte le repubbliche. Gli scemi parlano di giustizialismo e legalità. No, è la costituzione, autentico risarcimento bellico, che autorizza i magistrati ad assumere poteri dittatoriali ed a gestirli senza alcun controllo. Come a Cuba e Corea del Nord.

maurizio50

Mar, 25/03/2014 - 10:09

Altri han già più volte svolto osservazioni sull'argomento. La verità è che questi signori si ritengono degli intoccabili, proprio perchè non devono mai rispondere a nessuno del loro operato, tantomeno al Governo in carica che loro condizionano in tutti i modi. Questo è il risultato dei privilegi che la politica ha sempre riservato a costoro, perchè si tenessero fuori dalla politica: Ciò fino al momento in cui i giudici Compagni di MD, forti del loro status, han deciso di intervenire in politica prendendo le parti di uno dei contendenti, guarda caso il PCI-PDS-DS-PD, contro gli altri. Il tutto nell'indifferenza dei vari Capi dello Stato, timorosi a loro volta che gli si rovistasse negli armadi e con la complicità del CSM, vero carrozzone politico della Sinistra: Figurarsi. Le sanzioni cui va incontro un Giudice, nei casi accertati più gravi, sono,nientemeno, che il trasferimento ad altra sede, anche quando meriterebbe il licenziamento in tronco.Figurarsi ora se possono accogliere il taglio dei profumatissimi stipendi che percepiscono. Queste sono misure buone per la gente normale, non per i Signori Giudici!!!!!

Ritratto di huckleberry10

huckleberry10

Mar, 25/03/2014 - 10:15

Chiunque abbia mai avuto la sventura di metter piede in un tribunale italiano, anche a titolo professionale, non può non avere constatato quale caotica disorganizzazione vi regni sovrana. Ciò in parte è dovuto al sistema di reclutamento ed avanzamento di carriera dei magistrati, dettato, spiace dirlo, in parti pressoché uguali dall’appartenenza a cordate politiche ed a puri automatismi.; in parte è dovuto alla scarsa propensione della normativa vigente a sviluppare un figura di magistrato manager, che sappia conciliare le esigenze di giustizia, con quelle di efficienza ed economia del diritto. L’assoluta discrezionalità data ai magistrati nel perseguire o meno una miriade di reati che verosimilmente non approderanno in tempi ragionevoli ad una condanna o ad una assoluzione è viepiù il frutto della mancata separazione delle carriere tra accusa e magistratura giudicante. La questione si trascina da prima dell’unità d’Italia, e ahimè non sembra essere prossima una soluzione!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 25/03/2014 - 10:21

@PEYBAK59. Concordo con la qualificazione data, CASTA, ma non è l’unica. Probabilmente è la più compatta, ma in fondo può essere una necessità, stante la scandalosa “casta” imperante nella politica, con la quale non dovrebbe mischiarsi mai: il magistrato non dovrebbe poter passare in politica e comunque non dovrebbe mai poter poi rientrare nei ranghi.

Ritratto di Svevus

Svevus

Mar, 25/03/2014 - 10:26

Sinistrorsi per convenienza, oligarchi per interesse, sfaticati per pigrizia, azzecagarbugli per stupidità, politicizzati per difesa interessi di categoria, autoreferenziali per autoprotezione.

giulio 12

Mar, 25/03/2014 - 10:33

Cari fannulloni e in arrivo il vostro turno non solo stipendiale a fare le ore di lavoro eque agli altri - Quindi e in arrivo il cartellino da timbrare- Viva RENZI avevamo bisogno di o che i C......veramente li ha.

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 25/03/2014 - 10:38

Riprovo. Non è solo questione di retribuzione di base. C'è anche la carriera automatica che porta tutti i magistrati al massimo livello retributivo, indipendentemente dalla loro produttività. Tre regole vorrei vedere applicate ai magistrati: 1. stare fuori dalla politica (Montesquieu lo ha detto qualche tempo fa); 2. carriera legata alla produttività; 3. assoluto riserbo. C'è poi un altro "problemino" che li riguarda "di riflesso", le PRESCRIZIONI, innumerevoli, che tolgono ogni senso al manifesto esposto in tutte le aule di ingiustizia: LA LEGGE È UGALE PER TUTTI. La prescrizione è mancanza di giustizia e può essere atto di deliberata INGIUSTIZIA. Vorrei che il Ministero della cosiddetta giustizia pubblicasse un bollettino mensile (con visibilità in rete) di tutte le prescrizioni elargite, indicandone beneficiari, responsabili e imputazioni.

kiarina

Mar, 25/03/2014 - 10:38

I magistrati continuano a ritenersi un potere dello stato quando sono soltanto dei funzionari di un ministero, vincitori di un pubblico concorso, e in quanto tali dovrebbero dipendere dall'esecutivo come tutti gli altri. E' scandaloso e ributtante, soprattutto in questo periodo di crisi, la loro pretesa di non rinunciare come tutti gli altri cittadini e dipendenti ad una parte dei loro emolumenti. Certo se penso che i miei soldi vengono usati anche per loro... altro che voglia di evadere le tasse mi viene!!

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 25/03/2014 - 10:40

@huckleberry10- Concordo in pieno. Cordialità

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Mar, 25/03/2014 - 10:41

Loro hanno il potere.Otterranno TUTTO non ci sono dubbi.

kiarina

Mar, 25/03/2014 - 10:41

Dimenticavo: un caldo incoraggiamento va a Renzi per questo suo obiettivo (abolizione delle carriere automatiche e riduzione degli stipendi). Chissà che non riesca lui dove Berlusconi ha fallito.

Rossana Rossi

Mar, 25/03/2014 - 10:42

E poi Berlusconi non ha ragione...........

honhil

Mar, 25/03/2014 - 10:48

Che pena queste toghe! Non perché mangiano caviale e costituzione, non perché sono e vogliono restare i soli satrapi dello Stivale (è debolezza umana), ma perché con la loro «speciale tutela costituzionale» che, come tanti bari, tirano sempre fuori dalla manica ogniqualvolta qualcuno cerca di tirarli giù dai loro scranni demiurgici dimostrano, come direbbe Sgarbi, di essere delle capre elevate all’ennesima potenza. Non riuscendo a capire che questa loro inventata e sempre invocata tutela, che con la costituzione proprio non ha niente a che vedere, è anticostituzionale. Come qualsiasi altra tutela che non copra tutti gli italiani. Nessuno escluso. Eppure loro, con le facce toste della cricca intoccabile, gridano all’unisono che tutto quello che chiedono è la «tutela non della categoria, ma dei cittadini e dello Stato». Verrebbe voglia di gridare che la smettessero di preoccuparsi dei cittadini e dello Stato e di preoccuparsi, invece, di recuperare efficacia ed efficienza: perché non è una novità il fatto che il lento passo della Giustizia italiana sia un danno per l'intero sistema-Paese. Non per niente, «secondo la classifica internazionale contenuta nell'ultimo rapporto "Doing Business" 2014 che la Banca mondiale redige, annualmente, per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, l'Italia è al 103esimo posto su 189 Paesi esaminati in materia di esecuzione dei contratti.»

giosafat

Mar, 25/03/2014 - 10:51

Sentire i magistrati che gridano allo sfregio e che invocano, e questo vale soltanto per loro, a difesa persino la costituzione fa letteralmente ribrezzo. Dovrebbero semplicemente stare zitti e vergognarsi.

Triatec

Mar, 25/03/2014 - 10:58

Petizione per la «tutela non della categoria, ma dei cittadini e dello Stato», ma davvero esiste qualcuno che si sente tutelato da questa casta???... si, forse qualche amico....

tartavit

Mar, 25/03/2014 - 11:04

E poi si dice che non è vero che sono tutti uguali. Quando si tratta della propria pagnotta tutti la difendono a spada tratta. Alla faccia dei sacrifici, che devono fare sempre gli altri, di quelli che non arrivano a fine mese, degli Italiani che sono diventati pezzenti e barboni e via elencando. Se i magistrati lasciassero un po' del loro stipendio vivrebbero lo stesso da pascià. Ma tanto è. Sono tutti uguali, non si salva nessuno. Qui aiutano solo le barricate.

oasicarlos

Mar, 25/03/2014 - 11:07

La casta del vero potere in Italia, corrotta e marcia fino al midollo. Intoccabile e pronta a fermare con ogni mezzo qualsiasi tentativo di regolamentare lo strapotere. Se ne farà una ragione anche il giullare di palazzo con il suo seguito di clown chiacchieroni e inconcludenti.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 25/03/2014 - 11:09

@honhil:d'accordo!al 103esimo posto,come "media"....Se considerassimo,Campania,Basilicata,Calabria,Sicilia(mi fermo qui per pietà...),dove saremmo posizionati?

Ritratto di geode

geode

Mar, 25/03/2014 - 11:09

Ben venga questo sfregio; perchè gli Italiani sono stati e sono sfregiati abbastanza.

gneo58

Mar, 25/03/2014 - 11:11

per GIULIO12 - ma ne e' sicuro ? - io temo di no, sono peggio di S. Tommaso, finche' non vedo non credo.

delcio

Mar, 25/03/2014 - 11:11

Se esiste una speciale tutela costituzionale, cambiate immediatamente la Costituzione!

Triatec

Mar, 25/03/2014 - 11:14

kiarina @ Credo più probabile che Renzi sia sottoposto al trattamento Berlusconi, piuttosto che riuscire a ridimensionare certi esaltati.

moshe

Mar, 25/03/2014 - 11:27

Schifosi, vergognosi e spudorati oltre ogni limite possibile. E' una casta da demolire!

squalotigre

Mar, 25/03/2014 - 11:28

Sono stanco di scrivere post nei quali descrivo l'anomalia tutta italiana, non riscontrabile in alcun ordinamento statuale né europeo né mondiale, per la quale dopo avere vinto un concorso che non deve essere neanche tanto difficile dal momento che l'hanno superato persone come Di Pietro, il neo magistrato diventi un superuomo che non deve rispondere più a nessuno del proprio operato. In tutti i tribunali c'è una scritta che dice che la legge è uguale per tutti, e non c'è scritto che la legge è uguale per tutti tranne che per i magistrati. La prima riforma sarebbe quella di abolire immediatamente l'obbligatorietà dell'azione penale che è il grimaldello che consente a chiunque promuova l'azione penale di scegliersi le cause che possono portarlo alla notorietà e dimenticare le altre mandandole alla sicura prescrizione. La seconda riforma sarebbe l'immediata costituzione di una commissione di disciplina, composta da professionisti del diritto non facenti parte della categoria, con veri poteri di valutazione dell'operato dei giudici, della loro produttività e della loro terzietà che consentisse non di trasferire ma di LICENZIARE in tronco coloro che approfittano della toga per farsi belli di fronte all'opinione pubblica, fregandosene della verità processuale e delle prove addotte in giudizio. La terza riforma sarebbe quella dell'equiparazione stipendiale della categoria con quella degli altri dirigenti, come per esempio quella dei medici pubblici ospedalieri che svolgono una funzione altrettanto delicata se non di più perché costituiscono la tutela della salute pubblica non meno importante della libertà individuale. Ma campa cavallo. Anzi fossi in Renzi mi guarderei bene dal proporre simili riforme perché si troverebbe tante di quelle accuse ed imputazioni che lo ammazzerebbero subito. Hanno già iniziato, del resto.

moshe

Mar, 25/03/2014 - 11:29

E re giorgio ripete sempre "abbiate fiducia nella giustizia e nelle istituzioni" ..... la prima sfiducia l'abbiamo nei suoi confronti, tutto il resto, a cascata!

moshe

Mar, 25/03/2014 - 11:31

Siamo in una repubblica indecente e di stampo mafioso. Altro che aver fiducia nello stato e nelle istituzioni!

ciannosecco

Mar, 25/03/2014 - 11:32

"02121940"Egregio, la prescrizione,al contrario di quello che lei crede,non è all'opposto del concetto di Giustizia, anzi è un principio sacrosanto di uno Stato di Diritto.Qualcuno potrebbe obbiettare che la prescrizione adottata dal nostro sistema è diversa da quella applicata in altri sistemi,europei o americani.Questa discrepanza apparente si è formata,più che per una visione diversa della prescrizione,a causa di un'alto grado di efficienza del sistema giudiziario.All'estero,i rinvii a giudizio,le indagini,i magistrati.rispondono a criteri di professionalità e controllo che da noi sono insufficienti.Lei al punto due segnala la produttività.Ebbene,ne sia certo,la produttività cancella gli effetti negativi della prescrizione.Saluti.

glasnost

Mar, 25/03/2014 - 11:32

Penso che se il governo, di qualsiasi colore sia, volesse DAVVERO tagliare i costi delle CASTE dovrebbe semplicemente aumentare al 75% l'aliquota IRPEF sui redditi, ad es,superiori agli 80.000 euro. In questo modo non si presenterebbe nessun problema di incostituzionalità o di favoritismi. La maniera in cui si sta tentando di fare adesso sta a significare che NON SI VUOLE FARE NULLA, ma solo gettare fumo negli occhi dei poveretti che credono alle buone intenzioni dei novelli peronisti!.

bruna.amorosi

Mar, 25/03/2014 - 11:54

però i kompagni scemi sono felici a loro mica interessa che quì da noi in ITALIA dobbiamo pagare fior di multe per gli errori che questi parrucconi fanno ,ma il bello è che loro vogliono più soldi . ed i scemi kompagni l'appoggiano .

villiam

Mar, 25/03/2014 - 11:58

è ora di piantarla ,hanno rovinato l'italia ,sono dipendenti statali e come tali devono sottostare al potere legislativo,non fare dell'italia una dittatura della magistratura rossa ,ben protetta dal csm e dal napoletano felice delle dittature !!!!!!!!!

Zizzigo

Mar, 25/03/2014 - 11:59

L'Italia è l'unico Paese con una Costituzione unilaterale!

Ritratto di geode

geode

Mar, 25/03/2014 - 12:05

Il trattamento di manager e burocrati, è un vero e proprio saccheggio delle pubbliche risorse; stroncare questo schifo è oramai improcastinabile, invocare la Costituzione per garantisi tali appannaggi è un vero e proprio DELIRIO di chi ha perso completamente il senno.

torodamonta

Mar, 25/03/2014 - 12:11

Gli appartenenti alla super casta non si smentiscono mai.Non si vergognano né di quello che dicono né di quello che fanno.

Maura S.

Mar, 25/03/2014 - 12:13

Diamoli in mano al popolino togliendo loro l'immunita'...... e poi vediamo se continuano a comportarsi come i padroni d'Italia.

Ritratto di Montagner

Montagner

Mar, 25/03/2014 - 12:20

I privilegiati si accorgono dei DIRITTI ACQUISITI solo qundo i tagli riguardano la loro categoria. Il richiamo alla costituzione è uno stratagemma. Ovviamente si dimenticano invece di applicare la costituzione al cittadino (non ha anche lui il diritto di vedere salvaguardati i SUOI diritti acquisiti?). VERGOGNOSI !!

Libertà75

Mar, 25/03/2014 - 12:21

Pensate che nel 2009 Berlusconi bloccò gli aumenti del pubblico impiego (e dal 2009 si avviò la crisi perché iniziò una sfiducia da parte dei pubblici dipendenti, riducendo così i propri consumi)... ora domanda di economia: chi pensa che la fiducia nel sistema di pochi intoccabili (magistrati) dia risultati complessivi migliori rispetto alla fiducia di milioni di lavoratori? Da economista, resto basito di come né sindacati, né policiti, né studiosi, né industriali (i quali necessitano di clienti) lancino questo allarme sulla fiducia complessiva. Vediamo se arrivano questi 85 euro per tutti i lavoratori dipendenti (pubblici e privati) che ha promesso Renzi, è un minimo per rilanciare i consumi dei dipendenti a basso reddito. Ripeto, non ce l'ho con i magistrati e neppure ho la sindrome di Peter Pan, dico semplicemente che se si vuole un Paese vivace e dinamico allora ci deve essere moneta che gira e il primo passo è la politica dei redditi (una volta cara alla sinistra quando al governo c'era la DC, ora che al governo ci va il PD il problema non si pone più). In Italia, nel 2014 dovrebbe essere da rinegoziare se ricordo bene oltre il 70% dei contratti (e non si farà nulla perché anche nel privato la scusa sarà: "sono bloccati gli stipendi pubblici, perché dobbiamo rinnovare quelli privati?"). Se non ci strozza l'euro ci strozzeremo noi stessi con le politiche di impoverimento. Amen. P.S.: la crisi dei mutui subprime si era basata su 2 elementi: 1 la concessione di mutui a persone senza garanzie, 2 la continua politica di contenimento dei salari (cosa che non permetteva di pagare un mutuo a tassi crescenti e inflazione sul paniere di beni per il sostentamento). Io lo vado dicendo dal 2009 questo.

david71

Mar, 25/03/2014 - 12:26

Oggi il forum è scatenato… Magistratura dipendere dal potere legislativo per evitare la dittatura della magistratura rossa, abolire l'obbligatorietà dell'azione penale per evitare che i magistrati si scelgano i processi… prescrizioni innumerevoli spacciate come regole dei magistrati… la costituzione che vuole che i magistrati siano i controllori del potere politico, i magistrati coperti da immunità….. Scatenati….(giuro… sono dei copia e incolla presi qua e la nel topic… non fesserie che mi sono inventato..)

tonipier

Mar, 25/03/2014 - 12:31

" IL POPOLO PAGA" Ma non solo, deve sopportare i magistrati insensibili alla acquisizione di stima sociale come presupposto di primato nel magistero al quale sono preposti, per la indolenza e per la superficialità culturale alle quali in progressione abitudinaria si abbandonano, per la bramosia di agi dalla quale si lasciano sopraffare, diventano insensibili alla osservanza dei doveri di ufficio e ricercano la sistemazione in settori o funzioni che consentono di vivere e di dilettarsi nell'ozio.

unosolo

Mar, 25/03/2014 - 12:38

ma guarda , per loro c'è la costituzione , i pensionati subiscono decurtazioni da anni e non esiste nessuna costituzione che li tuteli , subiscono fermi di aumenti rispetto alla reale inflazione mentre per i togati e tutti i parlamentari sempre pieni aumenti e forse anche più della inflazione reale , ed ecco che scattano in anticipo , peccato che i lavoratori e le aziende non possono fermare i contributi che servono proprio per ungere quello spreco di denaro politico , istituzionale e parentale.

michetta

Mar, 25/03/2014 - 12:40

Come saggiamente segnalato da Glasnost, se quei cacasotto dei governati che hanno governato questo Paese precedentemente, avessero IMPOSTO

Efesto

Mar, 25/03/2014 - 12:49

Cari magistrati sarebbe opportuno che anche gli spazzini godessero di "speciale tutela costituzionale" perchè mantengono pulite le strade, e perchè no anche i macellai perchè ci fanno mangiare le bistecch. Piantiamola con queste buffonate. Voi magistrati siete come gli altri, tutti gli altri che fanno funzionare la società. Copritevi una volta tanto di quella umiltà che vi dovrebbe appartenere e considerate che il vostro servizio è identico per valore ed insostituibilità a quello dei bidelli, dei fabbri e degli ortolani! Se avete privilegi che la politica giudica eccessivi riconoscete la giustizia di un vostro eventuale piccolo sacrificio, altrimenti verrete accreditati anche di avidità.

michetta

Mar, 25/03/2014 - 12:51

....riprovo! Come saggiamente segnalato dal forumista GLASNOST, SE i governanti che hanno governato negli anni scorsi, avessero voluto cambiare una certa situazione dovuta all'esagerato trattamento economico concesso a questi impiegati statali, che non sono altro, avrebbero dovuto solamente aumentare l'IRPEF al 75%! Che facevano? Sciopero? E chissenefrega! I magistrati, accomunati (di proposito) alle Forze Armate, per i gradi piu' elevati di generale e colonnello, si sono fatti forgiare le carriere e gli stipendi UGUALI. Oltre questo, e' previsto che IL GIORNO PRIMA dell'invio in PENSIONE, di questi soggetti, VENGANO promossi, AL GRADO SUPERIORE DI CARRIERA, in modo da poter percepire VITALIZIO MAGGIORATO e INDENNITA' DI BUONUSCITA SUPERIORE AL DOVUTO.(stiamo parlando di milioni e milioni, che escono dalle casse dello Stato!). Così, tanto per poter tacitare, eventuali colpi di..... Stato, non si sa' mai! Malgrado queste CASTE, che distruggono il Paese, AUGURI ITALIA.

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 25/03/2014 - 12:56

FANNO PENA, NON FANNO NIENTE DA MATTINA A SERA, GUADAGNANO VAGONATE DI EURO, SONO INTOCCABILE E PRETENDONO PURE DI NON ESSERE TAGLIATI. LA CRISI ESISTE PER TUTTI E SICCOME TUTTI DEVONO FARE SACRIFICI, NAPOLITANO DIXIT, MI SEMBRA GIUSTO CHE VENGANO TAGLIATI ANCHE LORO. SPERIAMO.

Efesto

Mar, 25/03/2014 - 13:00

Casta di intoccabili. Esempio fulgido fu Gaetano Azzariti: 1909 segretario del ministro di Grazia e Giustizia, 1931 presidente corte d'appello, 1938 presidente del tribunale della razza, 1943 ministro della giustizia del governo Badoglio, 1945 consigliere di Palmiro Togliatti, 1957 presidente della corte costituzionale. Sotto tutte le bandiere e neppure la tragedia razziale l'ha scalfito perché era magistrato. Figuriamoci se sia possibile toccare gli stipendi. Sono veramente una IPERCASTA.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mar, 25/03/2014 - 13:03

So che non c'entra nulla con l'articolo ma dato che questo giornale non ha pubblicato la notizia... E' stata anullata dalla cassazione la sanzione a carico della Fiorillo per aver smentito l'allora ministro Maroni riguardo all'affidamento di Ruby alla Minetti. Così... giusto per mettervi al corrente.

62ornella

Mar, 25/03/2014 - 13:16

se andassero a casa tutti sarebbe meglio una casta in meno che ruba

gian paolo cardelli

Mar, 25/03/2014 - 13:21

david71, ma un commentino sulla situazione della Magistratura italiana? o ritiene che la situazione della Magistratura italiana va bene così com'è? sentiamo, sentiamo...

david71

Mar, 25/03/2014 - 13:39

Quando vuole gian paolo cardelli (anche se non è questo il topic giusto), ma prima me ne faccia qualcuno lei pertinente alle corbellerie segnalate...ma se prende la tangente o si accoda anche lei al treno degli asini l'abbandono subito....Avanti Sentiamo.

Ritratto di AlleXpert

AlleXpert

Mar, 25/03/2014 - 14:00

Dreamer_66 Mar, 25/03/2014 - 13:03: Infatti la notizia di cui ti riferisci lo letta su libero!

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 25/03/2014 - 14:13

La Legge è uguale per tutti e chi sbaglia paghi; comincino, i Giudici, a farsene una ragione altrimenti penseremo che sono Massoni e li manderemo via a calcioni se solo fosse vero abbiamo vinto un Referendum e questo la dice lunga sulla loro Casta. Shalom

zadina

Mar, 25/03/2014 - 14:38

SE ricordo bene a suo tempo venne fatto un referendum con ampio consenso favorevole che i magistrati dovevano rispondere del loro operato come qualunque altra categoria che io sappia non si è mai dato attuazione alla volontà dei referendari chi sa mai la ragione?........ dal momento che LORO si sentono intoccabili unti dal SIGNORE si dovrebbe organizzare un nuovo referendum a proposito dei stipendi di tutte le CASTE poi si vedrà il risultato chi gli sta bene si adegua chi non gli sta se ne vada dove vuole con tanti saluti dal momento che sui tribunali in alto una scritta dice ( LA LEGGE è UGUALE PER TUTTI ) E PER LORSIGNORI NO ?.........meditate meditate quando gli anno chiesto il contributo di solidarietà anno detto era INCOSTITUZIONALE e si sono fatti rimborsare tutto quello gli era stato trattenuto, però è COSTITUZIONALE lasciare morire di fame molte persone con misere pensioni e senza possibilità di lavorare è questo il LORO senso della GIUSTIZIA?.........

verbus

Mar, 25/03/2014 - 14:55

L'ennesima lista dei famigerati tagli nella P.A., a cascata le dimostranze dei diretti interessati a sostegno e tutela al più totale immobilismo. Le teorie a difesa contro i ventilati tagli, a partire dal semplice impiegato sino a giungere agli alti vertici, a dir poco surreali, sono lo specchio di un'Italia a 2 corsie. I dipendenti statali viaggiano in corsie preferenziali muniti di leggi e leggine italiane che ne decretano diritti acquisiti e intoccabilità nel menefreghismo più assoluto del mondo che li circonda Il resto dei lavoratori viaggiano invece in balia di qualsivoglia provvedimento governativo alla bisogna: " spread, baratro, crisi economica" e come se non bastassero i continui aumenti di tasse vengono caricati anche dall'inasprimento delle normative europee operato dai nostri più che ossequiosi e sinistri politici che predicano sobrietà ma che col cavolo si abbassano lo stipendio

verbus

Mar, 25/03/2014 - 14:55

L'ennesima lista dei famigerati tagli nella P.A., a cascata le dimostranze dei diretti interessati a sostegno e tutela al più totale immobilismo. Le teorie a difesa contro i ventilati tagli, a partire dal semplice impiegato sino a giungere agli alti vertici, a dir poco surreali, sono lo specchio di un'Italia a 2 corsie. I dipendenti statali viaggiano in corsie preferenziali muniti di leggi e leggine italiane che ne decretano diritti acquisiti e intoccabilità nel menefreghismo più assoluto del mondo che li circonda Il resto dei lavoratori viaggiano invece in balia di qualsivoglia provvedimento governativo alla bisogna: " spread, baratro, crisi economica" e come se non bastassero i continui aumenti di tasse vengono caricati anche dall'inasprimento delle normative europee operato dai nostri più che ossequiosi e sinistri politici che predicano sobrietà ma che col cavolo si abbassano lo stipendio

Antonio43

Mar, 25/03/2014 - 15:06

Perchè se tutti siamo chiamati, meglio, obbligati a fare sacrifici, loro, i magistrati dovrebbero essere esentati? Il loro salario è bello robusto, possibile che a loro non si può richiedere di fare un piccolo sacrificio? Non sono anche loro su questo pianeta? Non si accorgono di quello che succede intorno a loro? Quando il magistrato di turno va a fare i rilievi perchè un poveraccio si è suicidato perchè non riusciva più ad andare avanti, come sta avvenendo quasi quotidianamente, non vede la disperazione delle persone? Non fa parte di quella stessa comunità? Certo non è colpa sua intendiamoci, ma cazzo, non lo fa pensare? Per cui se più in generale tutti siamo chiamati alla solidarietà, anche loro devono scendere dall'alto della loro supposta superiorità e partecipare ai sacrifici, sono magistrati quando stanno in ufficio, se no sono uomini come tutti, altrimenti non ci sarebbero quelli con i calzini celeste e vestiti come dei barboni e fobia per la doccia!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 25/03/2014 - 15:32

@michetta:d'accordo!

ARKA43

Mar, 25/03/2014 - 16:27

dopo aver letto le decine e decine di commenti tutti contro la magistratura, contro la casta etc. etc. mi rendo conto che noi popolo beota italico siamo solo capaci di lamentarci, solo lamentarci e restare inermi ogni uno nel loro piccolo giardinetto, nessuno di noi (me compreso) che riesce a portare lo sdegno fuori dal proprio recinto, dovremmo prendere ogni arma dalla fionda al mitra e far fuori tutte le caste tutte le lobby ,tutte le confederazioni e associazioni che ci succhiano il sangue, che dio ci mandi un dittatore ILLUMINATO che facci piazza pulita di tutto questo marciume italico contaminato corrotto e putrido. forse quando saremo costretti a raschiare il fondo del barile ci daremo veramente da fare, e spazzeremo via tutte le caste, a partire dalla magistratura.

ciannosecco

Mar, 25/03/2014 - 19:48

"Dreamer_66" L'assoluzione da parte della Cassazione non prevede nessun tipo di rinvio.Se la pratica è stata rinviata vuol dire che la condanna da parte del Csm deve essere altrimenti motivata.Il titolo del Fatto Quotidiano è fuorviante,naturalmente per ingannare i lettori meno informati.Saluti.

squalotigre

Mar, 25/03/2014 - 20:13

david71- l'obbligatorietà dell'azione penale esiste solo in Italia e a lei sembra una cosa assurda la sua abrogazione? Crede che gli italiani godano di un servizio giustizia migliore perché esiste questa norma costituzionale? Siamo più evoluti e più furbi degli altri paesi del mondo in cui non sanno che farsene di tale norma? In Francia, negli Stati Uniti, in Inghilterra i PM sono avvocati d'accusa e dipendono dal potere esecutivo. Le sembra che in tali paesi la giustizia funzioni di meno e che i cittadini godano di minori diritti? Crede che in Inghilterra o negli USA la democrazia sia in pericolo perché i magistrati che sono prevenuti o fanno accuse temerarie senza prove vengono invitati a fare un altro mestiere e rispondono penalmente e civilmente dei danni che provocano ai cittadini? Crede che poverini non possano svolgere degnamente il loro mestiere se come tutti i mortali siano sottoposti ad un giudizio terzo e che a seconda della gravità dei loro errori vengano espulsi dall'ordine giudiziario? Mi piacerebbe che tale concetto valesse anche per me che faccio il chirurgo ospedaliero. Lei è convinto che in virtù di un concorso vinto i giovani uditori giudiziari assumano un ruolo che sta solo un gradino al di sotto di Dio? Se ne faccia una ragione, non è così. La casta intoccabile dei magistrati con una carriera automatica e con stipendi non decurtabili come quelli degli altri comuni mortali, essa sì, è un vulnus per il concetto stesso di democrazia che presuppone che la legge sia uguale per tutti, anche per loro.

david71

Mer, 26/03/2014 - 14:19

Urca, meno male che sono passato di qua altrimenti…comunque. Cominciamo constatando che il mio appello a non partire per la tangente non è stato accolto. La chiosa era su delle precise corbellerie scritte qui e il post di riposta è per il 90% un pippone al quale, mi perdoni, ma proprio non ho voglia di rispondere. Il restante 10% è invece è pertinente e di questo mi occupo. Solo che mi cambia le carte in tavola! Mi spiego. Nel post attuale mi parla del fatto che siamo l’unico paese che lo applica ecc.ecc. mentre nel post precedente mi scriveva la seguente corbelleria “l'obbligatorietà dell'azione penale che è il grimaldello che consente a chiunque promuova l'azione penale di scegliersi le cause” e io ho confutato proprio questa frase.…dato che è esattamente l’opposto di ciò che afferma. E’ l’espediente che il costituente si è inventato per far si che nessuno, magistrato incluso, potesse decidere a suo piacimento quale processo perseguire e quale no. Che poi in alcune realtà i processi siano superiori alle possibilità che i magistrati possano perseguirli e che quindi debbano necessariamente entrare nel campo della discrezionalità è motivo in più per far funzionare meglio la magistratura. Per assurdo quello che lei teme, cioè che il magistrato possa scegliersi il processo da perseguire verrebbe posto in essere proprio in assenza di un criterio di obbligatorietà come avviene proprio negli USA dove la nomina politica del procuratore sottopone la scelta del processo da perseguire al sospetto che possa avere una sua forma di utilità personale . In sostanza ha capito il contrario di quanto sarebbe giusto fare per fugare le sue (giuste) paure di imparzialità del magistrato. Sulla poi migliore efficienza della giustizia negli altri paesi ci sarebbe da discuterne parecchio in quanto si tratterebbe di metterci d’accordo sul concetto di efficienza e, mi perdoni, ma non ne ho proprio voglia adesso. Uff.. alla fine il pippone l’ho fatto anch’io..

ciannosecco

Mer, 26/03/2014 - 23:41

"david71"Egregio,non capisco,lei afferma "l'obbligatorietà dell'azione penale è l’espediente che il costituente si è inventato per far si che nessuno, magistrato incluso, potesse decidere a suo piacimento quale processo perseguire e quale no".Subito dopo afferma il contrario " Che poi in alcune realtà i processi siano superiori alle possibilità che i magistrati possano perseguirli e che quindi debbano necessariamente entrare nel campo della discrezionalità è motivo in più per far funzionare meglio la magistratura."Se il legislatore ha previsto in origine l'obbligatorietà dell'azione penale,non vedo come il Magistrato possa usare la discrezionalità per una norma che è perentoria.In realtà quello che succede nelle Procure è una consuetudine venutasi a creare,ma che contrasta con quanto previsto dal legislatore.Negli Usa l'ufficio del Procuratore vaglia i casi da portare a processo e si premunisce di portare delle prove che reggano in dibattimento,anche per proteggersi da cause milionarie.In Italia il Magistrato non paga in prima persona,ci pensa il Ministero della Giustizia a pagare con soldi che in realtà sono nostri.

ciccio_t

Gio, 27/03/2014 - 11:33

Probabilmente non avete chiaro il concetto di INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA. Se davvero – come taluno di voi ha scritto – i giudici fossero assoggettati al Governo, e quindi il Governo avesse il potere di abbassare unilateralmente i loro stipendi, cosa accadrebbe a tutti voi? Pensateci: se un’impresa vostra concorrente vi facesse uno sgarro (che so, un illecito concorrenziale: furto di un progetto; sottrazione di un dipendente; concorrenza sleale; ecc.), ma quell’impresa fosse anche “protetta” dal politico di turno, chi vi difenderebbe? Nessuno: il giudice a cui voi vi rivolgereste, in quanto dipendente dal politico, darebbe ragione non a voi ma alla vostra controparte: ciò perché il giudice avrà un suo interesse personale da coltivare, ossia compiacere il politico al fine di non subire decurtazioni del suo stipendio. La stessa cosa se qualcuno, in spregio a tutte le normative urbanistiche, vi costruisce un bel palazzone di 10 piani davanti alla vostra villa e quel “qualcuno” è un protetto dalla casta dei politici; oppure se un bell’appalto viene aggiudicato non alla vostra impresa ma ad un’altra che trucca le carte e che può far valere raccomandazioni; ecc. ecc.! Meditate, gente, meditate!

ciannosecco

Gio, 27/03/2014 - 12:27

"ciccio_t"Lei ha confuso i ruoli,non sarebbero i Giudici ma i Procuratori ad essere soggetti ad un controllo.Ma lei le conosce le percentuali reali di quante persone sono in galera pur senza avere fatto assolutamente niente?Si ritenga fortunato si non essere finito nel vortice giudiziario,io che per professione sono un'operatore del Diritto le posso assicurare che non è bello dire al proprio cliente che ,non solo io,ma nessun altro può fermare un'errore giudiziario.Tutto deve seguire l'iter,la procedura.Se poi risulterà innocente ma avrà la famiglia e la vita rovinata non si preoccupi,le ripareranno il danno con qualche migliaio di euro.Solo allora si renderà veramente conto che,tutte le sue considerazioni sulla Magistratura si sono basate sulla presunta conoscenza che credeva di avere.

squalotigre

Gio, 27/03/2014 - 12:49

ciccio_t- Cosa c'entrano gli stipendi con l'indipendenza della magistratura lo sa solo lei e la Boccassini. Esiste una magistratura inquirente ed una giudicante. Indipendente deve essere la magistratura giudicante che è anche l'unica magistratura che dovrebbe esistere perché le funzioni di P.M. dovrebbero essere appannaggio di persone che svolgono il ruolo di avvocato d'accusa con le stesse prerogative degli avvocati della difesa. Solo in questo modo ci sarebbe un giusto processo in cui le parti in causa si trovano allo stesso livello ed il giudice sarebbe veramente terzo e non collega del PM con il quale si scambia gli auguri di Natale e il cappuccino al bar del tribunale. L'avvocato d'accusa poi dovrebbe essere o eletto dal popolo sovrano, come avviene nei paesi di common low, oppure alle dipendenze del potere politico e da esso controllato, come avviene in numerosissimi paesi tra i quali la Francia, nostra vicina e partner europea. E non mi pare che in Francia siano tollerate le costruzioni di palazzoni di 10 piani davanti alla villa di alcuno. Lo stipendio, poi, viene erogato dallo Stato in base ai meriti ed alle funzioni, non per evitare corruzioni che qualora sussistessero dovrebbero essere represse e duramente e portate all'esame di un organo di disciplina vero e non eletto da coloro che saranno poi i suoi imputati. Sono chirurgo ospedaliero a tempo pieno ed a nessuno viene in mente di triplicarmi lo stipendio per evitare che svolga la mia opera operando persone che non abbiano alcun bisogno di interventi. E' successo anche questo, ma per il medico che ha compiuto un simile abominio il PM ha chiesto l'ergastolo e se risultasse colpevole è il minimo che si merita. Sapesse come mi piacerebbe se la regola di evitare corruzioni e sbagli fosse costituita dalla triplicazione degli emolumenti e tale regola valesse anche per me! Tutto nell'interesse del paziente, naturalmente. Ma mi faccia il piacere.....

ciccio_t

Gio, 27/03/2014 - 14:10

Ci mancherebbe che le corruzioni non debbano essere perseguite e represse duramente! Ma di nuovo: se - come dite voi - si inserisse la facoltatività dell'azione penale, si lascerebbe al magistrato di turno la scelta di quale episodio di corruzione perseguire e quale no. E se quel magistrato è legato al politico che è legato al Governo che manovra le retribuzioni (o anche altro), ecco che la scelta è fatta... Qui non si tratta di non perseguire la corruzione, qui si tratta di non creare nuove opportunità di corruzione! L'indipendenza della magistratura è un pilastro del sistema democratico, riguarda tutti e protegge tutti. Basta leggere qualsiasi manuale di diritto costituzionale.

david71

Gio, 27/03/2014 - 14:14

Ciannosecco, dunque la cosa è leggermente tecnica…. La risposta alla sua domanda è che la legge semplicemente non è perentoria. Ad esempio la discrezionalità può intervenire in quei casi in cui si stia avvicinando una prescrizione che possa compromettere il termine naturale del processo e non sia possibile la parallelizzazione dei lavori. A questo punto il legislatore per sanare questa apparente “contraddizione” come fa ad impedire che la “discrezionalità” sia di carattere diverso da quelli previsto per legge? Semplice esiste un controllo sul mancato esercizio dell’azione penale effettuato dal giudice. In sostanza il giudice che per motivazioni diverse da quelle previste per legge non da avvio ad una azione penale, rischia una sanzione. Per quel che riguarda la sua affermazione inerente a ciò che “in realtà avviene nelle procure” a suo dire … beh …mi sembra una frase particolarmente sgangherata e priva di fondamento pratico ma non si preoccupi… non è colpa sua … è ciò che le si vuol far credere…altrimenti dovrebbe dimostrarmelo dicendomi che ha assistito a molte delle migliaia di processi che vengono celebrati ogni anno in Italia riuscendo a stilare una statistica… prima di allora continuerò a pensare che, come in tutti gli ambienti lavorativi, c’è chi lo fa bene e chi lo fa male.

david71

Gio, 27/03/2014 - 14:40

squalotigre "Cosa c'entrano gli stipendi con l'indipendenza della magistratura lo sa solo lei e la Boccassini." ... guardi, direi piuttosto che lei è l'unico a non averlo capito... eppure ciccio_t glielo ha spiegato piuttosto bene... Il costituente l'ha previsto per evitare che la magistratura possa avere una qualche deferenza nei confronti del potere politico rendendo inefficace la sua indipendenza. Quello che fa più ridere è che per contrastare la (legittima) paura che avete di una magistratura politicizzata e ingiusta vi scagliate proprio contro quelle leggi che da tale paura invece "tentano" di scudarvi. Che poi sono gli strumenti di controllo ed indipendenza. DETTO QUESTO che poi le cose non sono e non vanno come dovrebbero è un altro paio di maniche. Ma voi è come se, siccome le rapine comunque continuano ad esistere, voleste abrogare l'articolo 628 del Codice Penale.

squalotigre

Gio, 27/03/2014 - 19:57

david71 - mi faccia capire. Dunque secondo il suo illustre parere per rendere "indipendente" la magistratura si dovrebbero addirittura aumentare gli stipendi dei magistrati per non indurli in tentazione. Allo stesso modo perché non dico triplicare ma almeno rendere uguali il mio stipendio che faccio il primario chirurgo ginecologo a quello di un qualunque PM con la mia anzianità per non indurmi in tentazione e fare una decina di interventi di interruzione di gravità in qualche casa di cura privata ? Il suo concetto di onestà e di incorruttibilità per lei equivale agli euro che un individuo si ritrova in busta paga, ma le assicuro che questo concetto non è degno di un paese civile e di una morale appena appena decente. Se uno è corrotto non basta aumentargli lo stipendio perché questo non le basterà mai per indurlo a non farsi corrompere. Se si fa corrompere deve solamente subirne le conseguenze così come se sbaglia. E questo vale anche per i magistrati. Lei si affiderebbe ad un chirurgo che qualora lo rendesse simile ad un albero non pagasse nulla ed il massimo della pena fosse quello di essere trasferito nell'ospedale vicino? E perché un cittadino dovrebbe fidarsi di un giudice che non risponde dei propri atti e dei propri errori? La responsabilità penale e civile (che esiste in tutte le democrazie) dovrebbero richiederla proprio i magistrati per rendere credibili le loro sentenze.

ciannosecco

Gio, 27/03/2014 - 20:27

"david71"Egregio,se la mettiamo sul tecnico e come invitarmi a pranzo.Le faccio un esempio di discrezionalità,sperando che lei ne giustifichi l'applicazione.Processo a carico di un clandestino,gravato dall'arresto e dal decreto di espulsione.Il Giudice nel valutare il caso,non applica la legislazione vigente,la Bossi/Fini,ritenendola in contrasto con la normativa europea.Ordina la liberazione immediata dell'imputato e non convalida l'arresto.La decisione ha avuto il conforto della Cassazione e della Consulta.Processo a carico di Berlusconi,sull'applicazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.La difesa,nel dibattimento,eccepiva che l norma europea,prevalente su quella italiana ,non permetteva neanche il processo penale,figurarsi la pena accessoria.A conforto di quanto dichiarato,producevano varie sentenze della Corte EDU e in particolare,la sentenza Stevens del 5 Marzo 2014,La Corte riteneva la Giurisprudenza Europe,inammissibile.Secondo lei,dunque ,la discrezionalità in questo caso è giustificata?.Se l'ufficio della Procura che riceve la notizia di reato ,come dice il Codice di Procedura Penale,deve iniziare l'azione penale,e detto articolo non ammette deroghe,Se esiste una deroga che mi è sfuggita,me lo faccia sapere.In mancanza di questo automatismo,che ripeto ,perentorio,un magistrato può decidere cosa e chi indagare per prima.Mi pare che sia una cosa elementare da capire.Se ha bisogno di delucidazioni ulteriori,non abbia scrupolo nel chiedere,sono a sua completa disposizione.Saluti.

david71

Ven, 28/03/2014 - 09:03

Squalotigre: E IO DOVE AVREI SCRITTO CHE PER RENDERE UN MAGISTRATO INDIPENDENTE BISOGNA PAGARLO DI PIU' PER NON INDURLO IN TENTAZIONE????? Ma dove lo ha letto?? Ma cosa ha capito??? Fortunatamente sono un maschio e non corro il rischio di finire sotto i suoi ferri se legge le cartelle cliniche come legge i post (ometto di commentare il resto del post ritenendolo un autentico delirio). Adesso il sig. Cianosecco, tecnico del diritto… Beh lei devo dire che invece è riuscito a strapparmi un sorriso. Ma cosa centra la gerarchia delle fonti del diritto con l'obbligatorietà della azione penale? Io ho scritto che il legislatore ha costituito l'obbligatorietà della azione penale per evitare che ad esempio il suo clandestino non fosse sottoposto a giudizio nel caso, che ne so, che il giudice lo volesse prendere a suo servizio. Nel suo caso il magistrato ha rilevato 2 leggi in contrasto fra loro: quella italiana e quella europea (e non è l’unico vista la direttiva europea 115 del 2008). Cosa centra il suo esempio con una norma creata per evitare che un ad esempio un magistrato razzista prediliga i reati commessi da gente di colore! Ma lei cosa fa a Palazzo di giustizia, lava i pavimenti?? Stiamo parlando di cose che fra loro non centrano nulla. Ascolti, so dove volete arrivare. Francamente mi importa oramai poco della vicenda di Berlusconi e quindi la chiudo qua. Concludo, vista la sua sardonica frase conclusiva che la rende così disponibile a concedere i suoi servigi, ringraziandola molto e promettendole che se avrò bisogno di cambiare il domestico che mi svuota il cestino in ufficio sarà il primo ad essere contattato. Un saluto e perdonate se non risponderò ad altri eventuali post di riposta.

squalotigre

Ven, 28/03/2014 - 12:32

david71 - lei non ha scritto che bisogna aumentare gli stipendi per rendere indipendenti i magistrati, ma che per garantire la loro indipendenza bisogna non toccare i loro emolumenti. Se le parole hanno ancora un significato e portando il suo ragionamento alle estreme conseguenze aumentare i loro stipendi equivale a garantire ai magistrati un più alto grado di indipendenza. Per quanto riguarda il resto del mio post che lei considera delirante non capisco a cosa si riferisca. Al fatto che se una persona è corruttibile e succube ad un potere aumentare il suo stipendio è inutile perché la dignità di ciascuno non si misura in euro? Trova delirante il fatto che se un professionista non paga per i propri errori è portato a prendere le cose alla leggera ed ad infischiarsene delle conseguenze che la sua opera ha sulle persone alle quali presta la sua opera? Io opero tutti i giorni e sto attento a quello che faccio per le conseguenze che un mio errore comporterebbe sia a livello di coscienza sia per le giuste imputazioni a cui andrei incontro e che porterebbero alla fine della mia carriera. Questo non accade per i magistrati. Il fatto che il mio operato può essere giudicato e condannato è GARANZIA per le donne che opero, così come sarebbe GARANZIA per gli imputati un magistrato che risponda dei suoi errori, delle sue omissioni e dei suoi pregiudizi. Se lei trova questo delirante non me ne può importare di meno, tuttavia pur non avendo molte competenze nel campo avendo altre specializzazioni, conosco colleghi validi che potrei segnalarle per curare i suoi di deliri ed anche i suoi complessi di inferiorità nei riguardi di una casta che non è costituita da semidei, ma da esseri umani soggetti ad errori come tutti gli altri.

ciannosecco

Sab, 29/03/2014 - 00:25

"david71"Egregio lei proprio non vuole capire.Le ho portato due esempi di discrezionalità,uno di un Giudice e l'altro sull'obbligatorietà penale,che come le ben descritto non ha nessuna deroga.Lei non mi ha risposto in nessuno dei due casi.Anzi,mi è andato fuori strada completamente,buttandola sul razzismo,quando la questione è ben altra.Certo lei non è obbligato a rispondere,ma guarda caso,quando entro un po' nel tecnico quasi tutti si defilano.Saluti.

david71

Lun, 31/03/2014 - 10:00

ciannosecco, quando lei entra un po’ nel tecnico la gente si defila??? Ma quando lei entra un po’ nel tecnico la gente scoppia a ridere! Ascolti lasci stare… vanta studi giuridici e mi commette 3 strafalcioni grammaticali da quinta elementare: “1.un'alto grado, 2. un'operatore 3.un'errore del Diritto” ….prenda la licenza media, studi quando si mette l’apostrofo e quando no e poi torni da queste parti. P.S. Malgrado la sua bassa scolarizzazione mi spiace che non abbia capito l’esempio del giudice razzista, purtroppo non ho il tempo ne la voglia per tentare di nuovo. squalotigre, lei è una persona sicuramente meno spocchiosa ed arrogante di ciannosecco con cui è sicuramente più piacevole discorrere ma purtroppo non siamo riusciti io e ciccio_t a trasmetterle il concetto. Ci provo per l’ultima volta ma deve fare una cosa: resetti ciò che ritiene noi le stiamo comunicando. La frase su cui deve riflettere è “IL POTERE POLITICO (e solo il POTERE POLITICO) non deve poter agire sugli stipendi del Potere giudiziario, ne AUMENTARLI ne RIDURLI, questo per evitare che si creino delle situazioni di Do ut des” ESEMPIO: Siamo in un paese dove il potere politico può decidere degli emolumenti dei giudici + non esiste l’obbligatorietà della azione penale. CASO D’USO: Il Prodi di questo paese riceve un avviso di garanzia dalla Boccassini dello stesso paese, Prodi le dice:”Ilda, non mi processare altrimenti ti dimezzo stipendio, mentre se non lo fai te lo raddoppio .Ilda che non ha l’obbligatorietà della azione penale e non vuole vedersi ridotto lo stipendio non processa Prodi ed ottiene l’aumento. Ecco, si è verificata una situazione in cui i 2 poteri POLITICO E GIUDIZIARIO ottengono in modo disonesto qualcosa l’uno dall’altro. In questo stato i 2 poteri non sono Indipendenti, si spalleggiano… questo avviene nelle dittature. Spero caro Squalotigre stavolta di essere stato compreso altrimenti, glielo dico fuor di polemica: avrà sicuramente un amico che ha fatto studi giuridici e se lo faccia spiegare a voce ( dato che in un forum è molto complesso farsi capire) perché sono concetti molto importanti …

david71

Lun, 31/03/2014 - 11:54

Ovviamente l'esempio "Siamo in un paese dove il potere politico può decidere degli emolumenti dei giudici + non esiste l’obbligatorietà della azione penale" intendevo dire IMMAGINARIO ....la frase è immaginiamo un paese.....ecc. ecc.

squalotigre

Mar, 01/04/2014 - 20:37

david71- sono convinto che stiamo discutendo di concetti molto importanti ma non sono purtroppo molto convincenti. Mi permetto quindi di porle alcune domandine. 1) vuole essere così cortese da indicarmi i paesi in cui vige l'obbligatorietà dell'azione penale , perchè mi viene difficile ricordarne almeno uno; 2) vuole essere altrettanto cortese da indicarmi i paesi in cui i magistrati inquirenti e quelli giudicanti fanno parte di una medesima categoria; 3) i paesi in cui i magistrati inquirenti non sono soggetti al controllo del loro operato, vuoi da parte dell'opinione pubblica attraverso il voto popolare, vuoi dal ministro della giustizia. A me non sovviene nessuno ordinamento statuale di alcun paese che preveda simili regole e ordinamenti, e mi rivolgo a lei che sicuramente è più preparato in materie giuridiche. Per quanto riguarda il paragone con Ilda che non imputerebbe Prodi per un vantaggio personale e di categoria, questo in un paese normale non avrebbe alcun riferimento con il fatto che il potere politico (se non esso chi dovrebbe determinare gli emolumenti dei funzionari statali) può stabilire l'entità degli stipendi dei suoi dipendenti, ma si entrerebbe nel campo della possibilità di essere ricattati e della dignità e moralità di ciascuno di non essere disponibili ai ricatti. Ed è un concetto che vale per tutte le categorie, anche per la mia e probabilmente anche per la sua.

david71

Gio, 03/04/2014 - 12:34

Buongiorno squalotigre, purtroppo oggi vado un po’ di fretta e sarò conciso (non la prenda per maleducazione). 1. In Europa: Germania,Austria,e Italia 2. Irrilevante, la commistione per azioni scorrette può avvenire anche fra strutture eterogenee. Insensata: cosa vuol dire che tutte le accuse dei PM finiscono con una sentenza emessa dal giudice a loro favore???Non mi pare proprio. 3. Il problema è che lei ritiene (in quanto glielo hanno fatto credere ) che la magistratura non sia responsabile del suo operato. Il magistrato in Italia risponde a. Penalmente se sbaglia compiendo un reato (e.s. pesta un indiziato per estorcere una confessione) b. Civilmente se con dolo o colpa grave su rivalsa dello stato che garantisce (Es. ci si dimentica/occulta una prova) c. Disciplinarmente per tutti i danni causati IN OGNI CASO.... Ok, avanti: ” A me non sovviene nessuno ordinamento statuale……..” fare un paragone con quello che accade negli altri stati ci vorrebbe un libro perché a. Semplicemente non è detto che sia meglio quello che avviene da altre parti b. Ognuno ha creato un suo sistema di controllo dell’operato dei giudici. Es. Anche in USA il congresso non può decidere degli emolumenti dei giudici per garantirne l’indipendenza ma hanno il PM (chiamiamolo così) che è elettivo (quindi dipendente da un altro potere), ma hanno le giurie popolari per garantirne la imparzialità (bellissima la frase del giudice ad un giurato nel film “La giuria” interpretato da john cusack) come vede non esiste LA STRADA GIUSTA, ognuno si è dato un suo ordinamento. Avanti: "Per quanto riguarda il paragone[…….]Ed è un concetto che vale per tutte le categorie, anche per la mia e probabilmente anche per la sua.” Ha ragione, è vero...il problema è che il costituente ha posto l’indipendenza della magistratura in costituzione ma non l'ordine dei medici. Altrimenti il legislatore avrebbe dovuto (per ottemperare a tale legge costituzionale) legiferare a tal proposito. Per quel che riguarda quello che dovrebbe accadere in un paese normale faccio un esempio che cade proprio nel suo ambito professionale. In un paese "normale" donatore d’organo e ricevente non dovrebbero stringere degli (squallidi) accordi ma il legislatore ha comunque legiferato in modo che l’uno e l’altro non debbano conoscersi per evitarlo.Il problema è che spesso azioni che noi riteniamo riprovevoli comunque accadono, la legge è li che interviene. Mi scusi se sono stato stringato e sicuramente poco chiaro ma oggi sono proprio preso….. Saluti.

david71

Gio, 03/04/2014 - 12:59

Ovviamente parlavo dei parenti del donatore... insomma deve esserci l'anonimato...

david71

Gio, 03/04/2014 - 14:18

Ho un attimo di tempo e mi permetto di proseguire con un esempio riguardante la sua categoria che per molti aspetti è simile al sistema di tutele dei magistrati. Se voi durante un intervento vi mettete a segare la testa del paziente finite nel penale, se lesionate un paziente per dolo o colpa grave ne rispondete ma se non sbaglio potete stipulare una polizza RC (e' una tutela) e questo per 2 sacrosanti motivi 1. Garantire al paziente la copertura del danno, 2 MA SOPRATTUTTO la possibilità di operare in tranquillità senza timore di ripercussioni legali GRAVI. Le chiedo, con quale stato d’animo e con quale serenità poterebbe operare se sapesse che rischia il carcere. I latini dicevano che un magistrato deve lavorare Nec spe nec metu cioè senza timore di rappresaglia e senza promessa di riconoscenza. A differenza di quanto è il sentire comune i vostri 2 ordini, per quel che riguarda le tutele … sono molto simili (con le evidenti differenze sia chiaro …)

ciannosecco

Gio, 03/04/2014 - 14:53

"david71" Egregio,le consiglio vivamente di leggersi l'ottimo libro scritto da Stefano Liviadotti,Magistrati,l'Ultracasta.Edizioni Bompiani.Saluti.

squalotigre

Ven, 04/04/2014 - 20:00

david71- mi fa piacere avere uno scambio di opinioni con lei perché contrariamente ad altri frequentatori di questo forum cerca di argomentare i suoi ragionamenti che purtroppo non sono convincenti e risentono delle farneticazioni politicamente corrette dei laudatores che ritengono i magistrati un gradino al di sotto di Dio per cui le loro accuse devono ritenersi sicut Evangelium. E' vero che nella mia professione tutti stipulano un'assicurazione sui rischi professionali che però sono a carico di chi le stipula e non dello Stato. Vede, se io sbaglio, la mia assicurazione, che mi costa tantissimo, paga o dovrebbe pagare le spese ma la condanna penale rimane e con essa il licenziamento e la radiazione dall'Ordine professionale. Le risulta che gli errori giudiziari, mi sovviene il caso Tortora o l'arresto di Vittorio Emanuele da parte di Henry l'inglese, abbiano avuto come conseguenza il licenziamento di qualche magistrato? A me risulta che i responsabili hanno fatto carriera, ma forse sbaglio. I magistrati sono responsabili, dopo che un referendum popolare è stato del tutto snaturato, solo di dolo o colpa grave. In oltre 20 anni mi pare che i casi accertati siano inferiori alle dita di una mano, ma anche in questo caso forse mi sbaglio. Dimostrare il dolo è IMPOSSIBILE o quasi, perché a meno che uno non sia pazzo (è successo anche questo e cioè che un magistrato abbia emesso sentenze senza capo né coda perché in preda a psicosi varie) nessuno manda in galera qualche altro perché incontrandolo in istrada non l'ha salutato. La mia categoria purtroppo opera cum spe et metu perché qualsiasi conseguenza anche non preventivabile può essere causa di imputazioni civili e penali con gli esiti che ho esposto. E non sono i componenti del mio Ordine Provinciale, che ho contribuito ad eleggere, a giudicarmi ma un attento Giudice che in caso di condanna difficilmente promulgherà un provvedimento di trasferimento nell'Azienda Ospedaliera vicina. Ricambio i saluti.

squalotigre

Ven, 04/04/2014 - 20:29

david71 dimenticavo, gli stipendi dei magistrati anche in Italia sono determinati da tabelle approvate dal Parlamento come per tutti gli altri dipendenti pubblici. Solo il Senato e la Camera nel nostro ordinamento decidono senza rendere conto ad alcuno, neppure alla Corte dei Conti o alla Ragioneria di Stato, dell'ammontare delle loro retribuzioni. I senatori ed i Deputati sono gli unici costituzionalmente abilitati a stabilire le loro spese che vengono approvate in un'apposita sezione di bilancio assembleare per il rendiconto e preventivo annuale. E di questo non ho bisogno di chiedere lumi ai miei numerosi amici avvocati, che tra l'altro trovano corrette quasi tutti i miei ragionamenti precedenti.Di nuovo tanti saluti.

david71

Lun, 07/04/2014 - 12:05

Vabbè.. mi spiace non averla convinta, ma dato che potremmo andare avanti all’infinito ma anche e soprattutto a causa della natura stessa del forum che non consente una esposizione appagante delle proprie idee ma al contrario frustrante a causa dei suoi tempi di attesa e per il fatto di dover riassumere tutto il concetto in un solo topic per volta (quante volte avremmo voluto avere davanti l’interlocutore per incalzarlo confutandone i concetti nel momento stesso in cui esponeva la sua tesi!) mi fermo qua io. Arrivederci in altri topics.