Torino «anticipa» lo ius soli a 600 bambini

Il Comune di Torino «anticipa» lo ius soli. In attesa che la discussione sul diritto alla cittadinanza degli stranieri nati in Italia produca i primi effetti concreti, il capoluogo piemontese darà a oltre 600 bimbi la «cittadinanza civica». Un attestato privo di valore legale, «ma dal forte significato simbolico», spiega il sindaco Piero Fassino, annunciando che a consegnarli - domenica nell'ambito dei festeggiamenti di San Giovanni, patrono della città - sarà il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge. La cittadinanza civica sarà riconosciuta a tutti i figli di stranieri che non sono in possesso della cittadinanza italiana e sono nati a Torino dopo il 17 dicembre 2012, giorno in cui il Consiglio comunale l'ha introdotta con una modifica allo Statuto della città. «Chi è nato qui è figlio di Torino» ha detto il sindaco.