La "tosta" del Cav torna a correre per la Maremma

La deputata di Forza Italia, Monica Faenzi, ex sindaco di Castiglione della Pescaia, ha deciso di tornare a correre per la sua Maremma, contro il centrosinistra e il M5S, nel comune di Scarlino

La "tosta" del Cavaliere, quella che ha sfidato Enrico Rossi alle Regionali toscane del 2010, che ha guidato, per dieci anni, il comune grossetano di Castiglione della Pescaia, la deputata di Forza Italia, Monica Faenzi ha deciso di tornare a correre per la sua Maremma, contro il centrosinistra e il M5S, nel comune di Scarlino, 3.800 abitanti tra mare e macchia mediterranea. Se nel 2001 riuscì, sorprendendo tutti, a strappare alla sinistra, un feudo che deteneva da sessant'anni, questa volta la sfida potrebbe essere ancora più entusiasmante. I maremmani ricordano bene il suo buon governo e la battaglia si apre a molti colpi di scena. Una candidatura che scaturisce dal confronto tra le forze civiche e politiche alternative all'amministrazione uscente: "Scarlino insieme", "La Rinascita di Scarlino", "Caccia, Pesca e Natura", Forza Italia, Fratelli d'Italia, Udc. Una sintesi che ha portato all'indicazione della deputata azzurra.

"Scarlino merita di più: più attenzione, più coraggio, più entusiasmo. Le potenzialità per guardare al futuro con ottimismo non mancano, ma sino ad ora non sono state sfruttate. Dopo dieci anni di immobilismo è l'ora di invertire la rotta", ha detto Faenzi, lanciando strali al vicesindaco uscente Marcello Stella.

"Amministrare una cittadina è un onere, ma soprattutto un onore e una fortuna perché ti permette di avere un contatto diretto con le esigenze del territorio e toccare con mano i risultati raggiunti. Per queste ragioni - ha spiegato Faenzi - dopo aver meditato alcuni giorni ho deciso di accettare la candidatura che mi è stata proposta dagli amici e dalle amiche delle forze civiche e politiche che mi sosterranno in questa sfida. Oltre all'entusiasmo metto a disposizione la passione e l'esperienza amministrativa maturata alla guida di Castiglione della Pescaia", ha aggiunto Faenzi.

"Chi, come il candidato sindaco del centrosinistra, è stato protagonista dell'immobilismo che ha segnato l'ultimo decennio, non può certo rappresentare la discontinuità necessaria per il rilancio di Scarlino. E' sufficiente rileggere le parole pronunciate da Stella e dal sindaco uscente Bizzarri in occasione della presentazione della candidatura per comprendere che il cambiamento è necessario. Con buona pace di Stella e del suo mentore Bizzarri - "bersaniano della prima ora" nel 2012 e renziano della seconda ora nel 2013 - non basta cambiare un nome per rinnovare e rinnovarsi. Occorrono idee, coraggio, e responsabilità: quelle che garantisce la lista che ho l'onore di capeggiare", conclude Faenzi.