Tovaglia di carta e sermone: Fassina apparecchia da solo

Il viceministro all'Economia e Finanze Stefano Fassina, nella tana del lupo. Martedì sera ha partecipato alla Festa del Partito democratico di Firenze. Un bel discorsone lungo lungo, tanti temi toccati, a casa di Matteo Renzi, uno che proprio tanto simpatico non gli sta. Ma prima di salire sul palco una bella cenetta, preparata dalle manine sapienti dei compagni locali. Un'accoglienza così così, visto che gli amici fiorentini non hanno fatto trovare al viceministro nemmeno la tavola apparecchiata, tanto che lui stesso si è dovuto arrangiare insieme al cameriere, stendendo la tovaglia di carta (nella foto). Dopo cena, il sermone. Molto incentrato sul sindaco della città. «Quando c'è chiarezza è meglio e ci sarà chiarezza quando Matteo Renzi deciderà di rendere note le sue intenzioni. Quando faremo l'assemblea nazionale il quadro sarà chiaro e ci saranno tutte le condizioni per sciogliere le riserve». Poi ha parlato di governo, di decadenza, di Pdl e di Mps. Ma Renzi resta il suo piatto fisso.

Commenti

Gioa

Gio, 29/08/2013 - 07:59

fassina ancora APPARECCHI? ALTRO CHE TOVAGLIA VIA A TROVARE IL TUO AMICO travaglio e il tuo amico esposito...MENO MALE CHE fassina gli amici fiorentini non ti hanno fatto trovare neanche le tovaglia e tu ancora insisti...MA VOI COMUNISTI SIETE DI COCCIO!! VI SCARICANO I VOSTRI AMICI DEL CUORE...MENO MALE CHE I FIORENTINI SI SONO ACCORTI DI COME SIENTE...SONO 50ANNI CHE INCIUCIATE....POVERI FIORENTINI QUANTE TASSE HANNO DOVUTO PAGARE PER LE TOVAGLIE DEI COMUNISTI!! SE ERA PER ME NEANCHE IL TOVAGLIOLO METTEVEO IN TAVOLA...OCCHI FIORENTINI SVEGLIATEVI QUESTI COMUNISTI VI PORTANTO VIA TUTTO IL GUARDAROBA E IL CORREDO...OBIETTIVO VERO!!!