Troppe rapine, giudice fa risarcire un'impiegata

L'ufficio postale dove lavorava tra il 2002 e il 2003 a Ponte Nuovo (Ravenna) venne rapinato tre volte e questo le procurò una seria patologia di carattere psichico che la indusse a prepensionarsi, chiedendo successivamente un indennizzo all'Inail. Ma la cifra di quattromila euro che le venne riconosciuta non fu ritenuta congrua dalla dipendente, una donna che oggi ha 58 anni. Nel 2011 si è così rivolta al giudice del lavoro, citando in giudizio le Poste. Il magistrato, a conclusione della causa, ha riconosciuto ieri le Poste responsabili della malattia sotto il profilo dei mancati interventi per la sicurezza dei dipendenti e le ha condannate a risarcire 87mila euro alla donna. È stato accertato, infatti, che nell'ufficio, una volta blindato, dal Duemila l'unico sistema antirapina era un pulsante di allarme sotto il bancone.