Troppi processi uccidono le rivoluzioni

C'erano una volta cinque stelle, un movimento, un arcipelago di piazze, cittadini. Poi sono cominciati i processi

La senatrice Adele Gambaro

C'erano una volta cinque stelle, un movimento, un arcipelago di piazze, cittadini. C'era l'idea che la politica si potesse cambiare dal basso, con l'impegno di chi ha un nome qualunque, con i curriculum che arrivano via mail e l'idea che chi entra nel Palazzo ci va come portavoce delle tante croci che lo hanno eletto. C'era l'invenzione che Grillo fosse una sorta di Bertoldo, uno che grazie alla sua vis comica sapeva spargere buon senso nelle teste coronate, come un picaro, un Don Chisciotte, male che vada l'ultimo dei Masaniello. Poi sono cominciati i processi. Fateci caso. È ormai questa la parola che ricorre di più nel melodramma dei cinquestelle. Processi. Processi a chi va in tv. Processi a chi parla troppo. Processi per chi ha perso la coscienza, chi critica il leader, chi si discosta dal guru, chi si perde la diaria, chi non è a cinquestelle, chi è troppo ambizioso, chi dice la sua, chi si perde nell'io e rinnega il noi, chi sta al Senato, chi è già troppo vecchio, chi vive in Sicilia, chi torna in Emilia, chi ha troppi master, chi è troppo bella.
È così che la democrazia diretta ha rimostrato il suo vecchio volto. Non c'è nulla da fare. Uno vale uno è la parola d'ordine e poi una alla volta le teste cominciano a cadere. Il buon Bertoldo getta la maschera e mostra il volto di Savonarola, con l'indice puntato e la rabbia di chi pretende di rieducare il prossimo. Quando poi il prossimo tentenna nel farsi rieducare cominciano i processi. È un attimo. Lo scenario si trasforma. La piazza, aperta, luminosa, non è più un'agorà, ma si fa scura, si chiude, lungo l'orizzonte qualcuno mette dei panni neri, e appare il tribunale. I cittadini sono improvvisamente giurati e il capocomico ha la toga, il ventre grasso da Balanzone e un martelletto per gridare tutto il suo potere. Chi dissente è perduto. La rivoluzione come al solito mangia i suoi figli.
Magari lo avete notato. Ormai quando si parla di grillini tornano certe parole lontane. Ortodossi contro deviazionisti, apocalittici contro integrati, lealisti e dissidenti, chi espelle e chi viene espulso e «la cittadina Gambaro deve spiegare perché ha voluto esprimere le sue critiche in pubblico, danneggiando il movimento». Il problema non è la questione politica. Grillo e Casaleggio vogliono difendere la loro creatura dalla sirene di Bersani. Non si fidano di chi vuole accomodarsi in qualche poltrona confidando nell'elemosina del Pd. Non vogliono che i loro parlamentari siano oggetto di scouting, un modo per dividere i buoni dai cattivi. Quelli buoni per il Pd e quelli da scartare. Tutto comprensibile. È il resto che non funziona. È quell'idea che la democrazia vera sia quella di piazza, e non importa che in questo caso sia una piazza virtuale. È il vizio culturale di chi pretende di considerare la sua parte il tutto. È qui che naufragano i cinquestelle. Ogni volta che dicono «gli italiani pensano, gli italiani vogliono, gli italiani chiedono». Gli italiani processano. Ma questo (ancora) non è un paese per forche e ghigliottine.

Commenti

guidode.zolt

Lun, 17/06/2013 - 15:45

Bello caro Macioce, 'na bella foto! e scattata dalla sua tastiera in modo mirabile!

syntronik

Lun, 17/06/2013 - 16:01

Verissimo quello che dice, è una foto dellla realtà, solo che il buon grullo, ha sbagliato secolo, forse aveva qualche antenato nella curia, che nel 600, si prodigava in torture con gambetti e varie pire, forse il buffone con i suoi aggregati, pensa di essere nella francia del 700, ma invece siamo nel 2013, e la democrazia é già stata inventata, e collaudata, seu tù caro buffone, che sei fuori epoca, forse meglio che ti ritiri in un convento.

vabbeh

Lun, 17/06/2013 - 16:14

trovo la foto di macioce piuttosto fuori fuoco. naturalmente da parte vostra si tratta di processi, ma provate a immaginare un movimento che stabilisca regole, faccia eleggere in parlamento dei DELEGATI che si prendano l'impegno di sgeuire queste regole... ecco, a questo punto se il delegato non mantiene l'impegno a seguire certe regole, e' giusto escluderlo. e non si parla di contraddire il capo, si parla di voler fare patti col pd e tenersi la diaria, questo lo sanno anche i bambini ormai. Il voto dato al M5S e' per un movimento intransigente, retto, senza compromessi. Naturalmente a gente come voi che ha votato la vecchia casta pare cosa strana, ma date tempo al tempo... vedremo chi ha visto lungo e chi invece fatica a mettere a fuoco.

vabbeh

Lun, 17/06/2013 - 16:15

trovo la foto di macioce piuttosto fuori fuoco. naturalmente da parte vostra si tratta di processi, ma provate a immaginare un movimento che stabilisca regole, faccia eleggere in parlamento dei DELEGATI che si prendano l'impegno di sgeuire queste regole... ecco, a questo punto se il delegato non mantiene l'impegno a seguire certe regole, e' giusto escluderlo. e non si parla di contraddire il capo, si parla di voler fare patti col pd e tenersi la diaria, questo lo sanno anche i bambini ormai. Il voto dato al M5S e' per un movimento intransigente, retto, senza compromessi. Naturalmente a gente come voi che ha votato la vecchia casta pare cosa strana, ma date tempo al tempo... vedremo chi ha visto lungo e chi invece fatica a mettere a fuoco.

vabbeh

Lun, 17/06/2013 - 16:19

bravo syntronik continua a votare i tuoi EROI che ti danno la liberta' di pagare sempre piu' tasse, sempre piu' interessi bancari, che ti mangiano il patrimonio a suon di imu e non ti danno uno straccio di servizio... che bella LA TUA DEMOCRATICA LIBERTA', sei proprio LIBERO DI FARTI FREGARE... contento te

vabbeh

Lun, 17/06/2013 - 16:25

trovo la foto di macioce piuttosto fuori fuoco. naturalmente da parte vostra si tratta di processi, ma provate a immaginare un movimento che stabilisca regole, faccia eleggere in parlamento dei DELEGATI che si prendano l’impegno di sgeuire queste regole... ecco, a questo punto se il delegato non mantiene l’impegno a seguire certe regole, e’ giusto escluderlo. e non si parla di contraddire il capo, si parla di voler fare patti col pd e tenersi la diaria, questo lo sanno anche i bambini ormai. Il voto dato al M5S e’ per un movimento intransigente, retto, senza compromessi. Naturalmente a gente come voi che ha votato la vecchia casta pare cosa strana, ma date tempo al tempo... vedremo chi ha visto lungo e chi invece fatica a mettere a fuoco.

rotto

Lun, 17/06/2013 - 16:59

la cagnara la state facendo voi giornalistucoli, osn un berlusca che dice "tanto non ci cacciano"... ditemi voi se uno che millanta di essere statista puo dire queste cose....

mariolino50

Lun, 17/06/2013 - 18:24

vabbeh le regole della politica non se le decide nessuno per suo conto, sono già scritte sulla costituzione e sulle leggi, i patti privati contrari alla legge sono nulli, in quanto ad intransigenza ne sono state tagliate tante di teste aitempi andati, vedi Robespierre, bisogna fare proposte reali, e non star li a cincischiare bischerate.

pgbassan

Lun, 17/06/2013 - 19:04

Dicono che le tragedie della storia a volte si ripetono in farsa. La tragedia della rivoluzione francese (milioni di morti e guerre in tutta Europa da parte di un cittadino fattosi imperatore) si è ripetuta in quella sovietica (milioni di morti, soprattutto fra i propri connazionali). Con ciò sembra sia smentito il famoso detto. Ma al secondo tentativo di imitazione della rivoluzione francese ecco che siamo alla farsa, anzi alle comiche (non potrebbe essere altrimenti, dato il capocomico). I deputati e senatori grillini si facevano chiamare cittadini, scopiazzando i citoyens transalpini. Fortuna loro (e nostra soprattutto) è che non dispongono della ghigliottina. Miseria a tonnellate.