«Troppo traffico, il canale non è sicuro»

Il cordoglio dei politici. Il presidente Napolitano «profondamente turbato»

da Roma

Far luce sulla dinamica dell’incidente ed evitare che si ripetano in futuro episodi del genere. Al ministero dei Trasporti spiegavano ieri che sono questi i due obbiettivi che si intende seguire dopo la collisione in mare al largo di Messina. Accanto al lavoro della magistratura, il ministero svolgerà le sue indagini: il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi ha annunciato l’apertura di un’inchiesta interna per capire le responsabilità dello scontro tra l’aliscafo e la nave merci che è costato la vita a due persone. Un lavoro che verrà svolto sul posto, con la capitaneria di Reggio Calabria, ma anche a Roma. Alla sede di via dell’Arte c’è infatti una sala operativa con un prospetto del Mar Mediterraneo e dove è possibile vedere i movimenti delle imbarcazioni da una postazione centralizzata. Al ministero spiegano che anche qui sono registrate le tracce.
Nella sala operativa di Roma ieri c’è stato un gran fermento, con un sopralluogo del ministro, che oggi si trasferirà invece a Reggio Calabria per parlare con il comandante della capitaneria.
Il ministero acquisirà le prime informazioni sulla dinamica dell’incidente dal comandante e successivamente verrà avviata una commissione d’inchiesta. Verranno interrogati gli equipaggi dei due mezzi e, individuate le cause, si cercherà di evitare che «episodi del genere si possano ripetere in futuro».
Mentre partono le prime inchieste, arriva il cordoglio delle autorità e dei politici. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha espresso «profondo turbamento» per l’incidente nello stretto di Messina. «È una tragedia che ci lascia sgomenti», commenta il presidente della regione Sicilia, Salvatore Cuffaro. «Esprimo il mio cordoglio e quello dell’intero governo regionale - ha detto Cuffaro - ai familiari delle vittime della collisione».
I magistrati di Messina sono al lavoro. Da Siracusa arrivano le parole del sottosegretario ai Trasporti, Raffaele Gentile: «Quando questa fase di emergenza sarà conclusa, potremo ragionare, come già annunciato dal ministro Bianchi, sulle cause. L’area dello Stretto è connotata da elevatissimi standard di sicurezza e da un efficace sistema di controlli». Mentre il sindaco di Messina Francantonio Genovese assicura: «Farò di tutto per contribuire all’accertamento delle responsabilità di questa tragedia».
È duro il commento del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopellitti: «Questo gravissimo incidente pone seriamente il problema della sicurezza dell’attraversamento nello Stretto di Messina, un braccio di mare che negli ultimi anni ha visto sempre più crescere il traffico. Credo che sia veramente giunto il momento - ha aggiunto Scopelliti - di porre con assoluta urgenza la riorganizzazione del sistema di trasporto tra le sponde sicula e calabra».\