TRUFFA A LECCOScoperti 300 furbetti: incassavano la pensione dei morti

Erano morti ma riscuotevano la pensione: la Guardia di Finanza di Lecco ha scovato 300 che hanno incassato farudolentemente oltre 700mila euro di pensioni intestate a parenti defunti. Non tutti poveri, anzi. Anche titolari di un proprio reddito da lavoro dipendente o autonomo. Un nipote ha continuato a riscuotere per 90 mensilità la pensione del nonno morto da 7 anni. Un caso è stato individuato a Tenerife, dove un anziano lecchese era andato a vivere con la nuova compagna, dopo essere rimasto vedovo. E uno in Costa azzurra dove un uomo non aveva mai avvisato che l'amica che si appoggiava sul suo contro per la pensione era morta.

Commenti

guidode.zolt

Dom, 09/06/2013 - 09:14

Come mai l'ufficio anagrafe non comunica all'Inps i decessi quando avvengono....? basta un clic...!

franco@Trier -DE

Dom, 09/06/2013 - 18:33

te lo dico io perchè zolt, perchè è Italia e siete italiani.

guidode.zolt

Dom, 09/06/2013 - 22:06

Il paziente, subito dopo il decesso e comunque non oltre le 24 ore successive, dovrà presentarsi agli uffici INPS, INPDAP, o comunque competente ad erogare il trattamento pensionistico per comunicare il suo decesso, firmando l'apposito modulo in 5 copie, e pagando la marca da bollo per la regolarizzazione dell'atto stesso, pena il pagamento di una multa definita nel Codice di Procedura Mortale.