Truffa alla Ue: arrestato capogruppo Ds

Franco Pacenza, 48 anni, fermato mentre era in vacanza in Sardegna. Con lui altri 7 in manette

da Milano

La Guardia di finanza lo ha arrestato mentre era in vacanza in Sardegna. Franco Pacenza, 48 anni, capogruppo dei Ds nel consiglio regionale della Calabria, è in carcere da ieri sera. A chiedere l’arresto è stato il gip del tribunale di Cosenza Giuseppe Graco su richiesta del sostituto procuratore della della Repubblica Giuseppe Cozzolino: Pacenza è coinvolto nell’inchiesta sulla gestione dei finanziamenti dell’Unione europea destinati alla realizzazione di insediamenti industriali in provincia di Cosenza. Nell’ambito dell’operazione è stata arrestata anche una seconda persona, un commercialista cosentino, Maurizio Arena, 43 anni, mentre altre sei ordinanze di custodia cautelare in carcere sono in esecuzione all’estero, nei confronti di altrettanti industriali residenti in Germania. L’inchiesta riguarda i finanziamenti europei concessi per la realizzazione, da parte di industriali tedeschi, di due aziende, la Sensitec e la Printec, per la produzione, rispettivamente, di sensori per i contatori del gas e di oggetti di cancelleria. Per la realizzazione delle due aziende fu utilizzato un finanziamento Ue di sei milioni e 470mila euro.
Gli imprenditori tedeschi, secondo l’accusa, avevano messo in piedi le due aziende attraverso un vorticoso giro di fatturazioni false o inesistenti, acquistando, fra l’altro, macchinari fatiscenti. Quindi avevano incassato i soldi, senza mai avviare la produzione. Nell’ambito della stessa inchiesta, il 27 giugno scorso, furono arrestate altre quattro persone incaricate di certificare, da parte della banca accreditata, la regolare esecuzione dei lavori per ottenere i fondi europei. Ma i quattro, secondo l’accusa, avevano omesso i controlli formulando parere favorevole per l’erogazione dell’ultima rata di finanziamento.
L’arresto del segretario Ds calabrese rappresenta la prosecuzione della stessa indagine. Pacenza è alla sua terza legislatura nel consiglio regionale della Calabria nelle file dei Ds. Cresciuto nella Cgil, di cui è stato segretario a Cosenza, nella scorsa legislatura è stato segretario della Commissione contro il fenomeno della mafia in Calabria.