Berlusconi vede l'ex senatore: è lui la soluzione migliore

L'ordine ai suoi: "Non fate mancare nemmeno un voto, non è detto che Marini sia eletto subito. Noi manterremo l'impegno, ma se Bersani non lo fa si deve dimettere"

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con Silvio Berlusconi

L'ultimo precedente conosciuto risale al gennaio 2006, quando Silvio Berlusconi lasciò Palazzo Grazioli quasi di soppiatto e senza i consueti van della scorta al seguito così da seminare i giornalisti e potersi presentare in gran segreto dai magistrati romani che lo volevano ascoltare in qualità di testimone sulla scalata di Unipol alla Bnl. Ieri, verso le dieci di mattina, la stessa scena. Con il Cavaliere che lascia via del Plebiscito in compagnia del solo Gianni Letta e con la sua scorta che resta invece a Grazioli, così da mimetizzare i movimenti dell'ex premier. Per Berlusconi tre ore di black out totale, con i giornalisti a cercarlo per mezza Roma mentre lui – si scoprirà più tardi – incontra i «papabili» al Quirinale: certamente Giuliano Amato e Franco Marini, dicono i rumors; molto probabilmente anche Massimo D'Alema. E un faccia a faccia – nonostante le smentite che arrivano dai rispettivi entourage – ci sarebbe stato anche con Pier Luigi Bersani. Di certo ripetute telefonate.
È così che dalle prime ore della mattina si va concretizzando l'accordo per un nome condiviso sul Colle. Con il Pd che avrebbe proposto una rosa «allargata» con Amato, D'Alema e Marini, ma anche con Anna Finocchiaro e Sergio Mattarella. Berlusconi, avesse potuto scegliere al netto dei condizionamenti, avrebbe forse preferito uno dei primi due, ma sa bene il Cavaliere che il problema non è la compattezza del Pdl quanto quella del Pd. Ed è questo che dice a Bersani, visto che tutto vuole Berlusconi fuorché arrivare alla quarta votazione quando – con la maggioranza semplice – le chanches di un candidato non gradito come Romano Prodi salirebbero di molto. Ecco perché è l'ex premier a chiedere a Bersani di fargli un nome sul quale può garantire la compattezza del Pd, perché – ripete ai suoi Berlusconi nel corso della giornata – sono loro che hanno il problema di restare uniti.
E il nome è quello di Marini, visto che su Amato c'è il veto di Sel (oltre che della Lega) e di quella parte del Pd che non lo vede di buon grado mentre D'Alema non pare convinca troppo Bersani oltre ad essere difficilmente digeribile per l'elettorato di centrodestra. Nel senso che votare l'ex segretario del Pds al Colle avrebbe chiaramente avuto un costo elettorale da pagare per Berlusconi, cosa che il Cav preferisce evitare in un momento in cui l'ipotesi urne resta ancora in piedi. Insomma, alla fine Marini va bene perché, spiegherà a sera durante l'incontro con i gruppi parlamentari del Pdl, «pur non essendo di centrodestra si è sempre dimostrato super partes». Quindi, dice ai suoi parlamentari, «votate compatti fin dalla prima votazione e non fate mancare nemmeno un voto». «E mi raccomando – aggiunge – scrivete Franco e non Francesco, è importante».
Una trattativa, quella tra Berlusconi e Bersani, lunga e complessa. Nella quale pare abbia avuto un ruolo centrale non solo Letta senior (che Marini lo conosce bene da tempo) ma pure il nipote Enrico. Anche se sarebbe stato Gianni il grimaldello dell'intesa, tanto che qualcuno ipotizza per l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Berlusconi il ruolo di segretario generale del Quirinale. Un accordo che alla fine viene blindato al punto di metterlo nero su bianco nelle rispettive riunioni dei gruppi parlamentari, rinviate fino a tarda sera. Bersani e il Cavaliere sono d'accordo: il segretario del Pd ufficializzerà Marini davanti ai deputati e senatori democratici e Berlusconi darà il suo assenso qualche minuto dopo di fronte ai parlamentari del Pdl. Va così e tra le otto e mezza e le nove di sera l'accordo è di fatto chiuso visto che ormai, Marini è il candidato ufficiale del Pd e se davvero dovesse saltare vittima dei franchi tiratori per Bersani la sconfitta sarebbe clamorosa. «Noi saremo di parola e rispetteremo l'impegno preso, ma – ragiona Berlusconi con i suoi – se il Pd dovesse impallinare Marini Bersani non potrebbe che dimettersi».

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Gio, 18/04/2013 - 08:09

questo accordo può dar luogo ad un esito favorevole solo con la quinta votazione: impossibile raggiungere una maggioranza decisiva prima della votazione in questione

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 18/04/2013 - 08:40

ci sarà da fidarsi di bersani? è uno capace di tradire anche sua madre, ne son quasi certo....

xgerico

Gio, 18/04/2013 - 08:46

Ieri, verso le dieci di mattina, la stessa scena. Con il Cavaliere che lascia via del Plebiscito in compagnia del solo Gianni Letta e con la sua scorta che resta invece a Grazioli, così da mimetizzare i movimenti dell'ex premier. Per Berlusconi tre ore di black out totale, con i giornalisti a cercarlo per mezza Roma mentre lui – si scoprirà più tardi – incontra i «papabili» al Quirinale: certamente Giuliano Amato e Franco Marini, dicono i rumors; molto probabilmente anche Massimo D'Alema. E un faccia a faccia – nonostante le smentite che arrivano dai rispettivi entourage – ci sarebbe stato anche con Pier Luigi Bersani. Di certo ripetute telefonate.........................Che bello leggere di prima mattina certe "notizie" ti mettono di buon umore! Dal quel che si legge è stato Silvio ha scegliere il papabile del Quirinale. Ma va là..................

MEFEL68

Gio, 18/04/2013 - 08:51

Capisco che i misteri della politica sono più di quelli sull'origine dell'universo, ma possibile che Berlusconi abbia dovuto o voluto pescare nel torbido stagno della prima repubblica per trovare un candidato per il Colle? Et voilà MARINI. Proseguendo nella lettura dell'articolo si apprende che, se avesse potuto, Berluscono avrebbe preferito addirittura Amato o D'Alema. Questa è pura follia. Il primo è uno dei Capi di Governo più odiati dagli italiani; quello che ,nottetempo, ha messo le mani nei conti degli italiani e si è appropriato del 6%° dei loro risparmi per una manovra di 92.000.000.000 di £ che non è servita a niente. Il secondo, è un comunista (senza ex) DOC che per giunta avrebbe voluto vedere Berlusconi chiedere l'elemosina all'angolo della strada. E' pazzesco. Come elettore del centrodestra, chiedo una spiegazione logica.

Gianca59

Gio, 18/04/2013 - 08:54

Che Marini sia la soluzione migliore è tutta da dimostrare: chissà cosa ci ha visto Berlusconi.... Sembra ottimo per distruggere il csx, questo si.

michele lascaro

Gio, 18/04/2013 - 09:24

Che ci siano accordi sottobanco, nessuno ha dei dubbi, ed è probabile che Gianni Letta, anche lui abruzzese, ne colga i meriti. Certo questa è la politica e, per quanto mi risulta, anche nelle altre nazioni esistono le stesse procedure. Che Dio, comunque, ci aiuti!

gicchio38

Gio, 18/04/2013 - 09:25

IL SALAME SI DOVRA' DIMETTERE COMUNQUE PRIMA O POI. ORA LA BRUTTA SITUAZIONE ITALIANA LO FAVORISCE E SERVE UN GOVERNO CHE FACCIA POCHE COSE UTILI PER IL PAESE POI IL PROSSIMO RISULTATO ELETTORALE RIDARA' LA "DEMOCRAZIA LIBERALE ALL'ITALIA".

tar100ino

Gio, 18/04/2013 - 09:36

Marini non è la migliore soluzione, Berlusconi doveva insistere per un liberaldemocratico di area PDL, non un cattocomunista a cui piace solo la poltrona. Questa gente non è affidabile e non può essere un buon Presidente degli Italiani.

francesco de gaetano

Gio, 18/04/2013 - 09:40

La sinistra italiana,tutta,quella che si ritiene avere un grado intellettuale più alto rispetto agli altri,i cosidetti soloni, in questa fase politica hanno dimostrato di essere politicamente e culturalmente molto al disotto degli altri forse perchè nel loro interno si sente la mancanza di un Berlinguer.La decisione presa dal cavaliere in questa fase per l'elezione del Presidente della Repubblica dimostra che la destra italiana ha uno stratega,oltre che uno statista mettendo in evidenza quanto sono nani (piccoli di cervello)gli esponenti della sinistra.Bravo Presidente! Vaglielo a dire alla Boccassini?

edoardo55

Gio, 18/04/2013 - 09:57

Non capisco perchè la sinistra si accapigli fra Marini e Rodotà. Se Marini appartiene al secolo vecchio non possiamo dire che Rodotà rappresenti il nuovo. E' il classico giurista meridionale,quei legulei che sacrificherebbero ogni cambiamento per il rispetto del cavillo giuridico, del codicillo e della norma. Proposto anche dal M5S che si professa rivoluzionario. E' un personaggio più da fureria che di comando.

vkaspar

Gio, 18/04/2013 - 10:25

"POLITICA MERCATORUM" ...uno spettacolo sempre più edificante ed il "bello" è che a pagare, il tutto e in tutti i sensi, siano sempre e per lo più i cittadini comuni.Cosa si aspetta a mandare a casa tutta questa classe politica di opportunisti mantenuti dal popolo ?

sergei

Gio, 18/04/2013 - 10:44

se verranno nominati Marini o Prodi o Amato i miei voti andranno a Renzi appena sarà nominato uno dei tre. Il PDL con questo inciucio perderà molti voti e da parte mia mi farò promotore di far deviare i voti a Renzi.

Ritratto di Maurizio_G

Maurizio_G

Gio, 18/04/2013 - 10:45

E l'inciucio è servito. Il pd avrà un suo uomo al colle e il berlusca avrà garantita l'impunità a vita. Il tutto con trattative sottobanco nel peggiore degli stili prima repubblica per scambiarsi poltrone e favori. Grazie a questa classe politica sempre pronta a dare i peggiori degli esempi. TUTTI A CASA.

LAMBRO

Gio, 18/04/2013 - 10:57

Attenti che Marini non sia lo specchietto delle allodole che giustifichi lo slittamento su Rodotà!!! E dopo? faranno un governo con i grillini? senza fiducia?

sergei

Gio, 18/04/2013 - 11:07

Tutti i nomi pronunciati sono dequalificanti e vecchi, non so perchè Berlusconi insiste tanto in questi nomi e se verrà nominato uno di questi vecchi le mie tessere elettorali saranno inviate alla sede del PDL quale espressione di non votare più. Questa era il momento di cambiare ma vedo che il teorema di continuare così fa comodo a tutti.....forse non lo sanno ma il popolo a breve li caccerà tutti a pedate dai loro scranni.

sergei

Gio, 18/04/2013 - 11:10

Povero Berliusconi sarà infinocchiato alla grande in quanto sarà Rodotà a conferire l'inacarico a Bersani e il M5S farà il Governo alla faccia di Berlusconi che resterà di sasso........di questo deve ringraziare Letta in quanto non è uomo che agisce per il bene del paese ma solo per il POTERE OCCULTO. Nulla se deve cambiare in quanto gli interessi sono enormi e gli italiani saranno nuovamente buggerati.

giovanni.ceriana

Gio, 18/04/2013 - 11:24

a parte che dubito fortemento che sia lui l'eletto, non ce lo vedo proprio un pastore abruzzese come marini a fare il presidente della repubblica; me lo immagino al cospetto che so, di barak obama; credo che più che offrirgli salciccia e trebbiano non sia in grado di fare, altro che affrontare complessi problemi di politica internazionale. non so neanche se parla inglese e se quindi è in grado di comunicare e capire altri capi di stato esteri; non credo proprio che sia in grado di rivestire il ruolo.

Ritratto di deep purple

deep purple

Gio, 18/04/2013 - 11:25

Si dice che Marini favorisca le larghe intese. Io sono per le elezioni anticipate a giugno. Tra pd e pdl c'è differenza di vedute per quanto riguarda l'economia e le riforme istituzionali. Un governo formato da entrambi gli schieramenti, non sarebbe in grado di fare niente o produrre degli aborti in campo economico ed istituzionale peggiori di quelli attuali.

odifrep

Gio, 18/04/2013 - 11:29

@ francesco de gaetano 09:40 - Tutto chiaro, tranne l'ultimo periodo : "Vaglielo a dire alla Boccassini". Non è meglio che il Cavaliere ci stia il più lontano possibile? Purtroppo, i sinistronsi non vogliono ammettere che per il secolo scorso, lo statista è stato Benito MUSSOLINI, mentre per quello in corso, è e sarà Silvio BERLUSCONI, pur non essendo nato e cresciuto per la politica. Cordialità.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Gio, 18/04/2013 - 11:48

Eccovi serviti tutti,tifosi pd e tifosi pdl,trovarne uno che sia soddisfatto e si senta rappresentato è un impresa titanica.Tanto per cambiare vi hanno rifregato per l'ennesima volta,ma ancora peggio stanno facendo diventare un comico come Grillo uno Statista.Mi raccomando alle prossime elezioni tutti con la matita in mano e la crocetta al solito posto.E' un paese che ha la classe dirigente che si merita,siamo un popolo con l'anello al naso,speriamo solo che le teste calde non siano organizzate più come un tempo perchè quì si rischia di nuovo gli anni70.

silvio50

Gio, 18/04/2013 - 11:54

perchè votare questa che alle ultime politiche non è stato votato, ci vuole un po di coerenza, vergogna, silvio con questa mossa perdi punti, mi spiace.

Ritratto di giordano

giordano

Gio, 18/04/2013 - 11:55

uno schifo totale caro berlusca, spero ti ingabbino cosi' farai meno danni e te lo dice uno che dal 94 ti ha sempre votato, a parte le ultime votazioni. La figa ti ha proprio liquefatto l'unico neurone.

Ritratto di danie

danie

Gio, 18/04/2013 - 11:59

"Ardisco non ordisco" proclamava d'Annunzio. Nella nostra epoca non è certo il motto di Berlusconi & Co.

odifrep

Gio, 18/04/2013 - 11:59

A fare due conti dopo la quarta votazione, assommando i voti delle cosiddette quote rose con i bisessuali, gay, trans e simili, potrebbe risultare eletto Presidente della Repubblica, il sen. Silvio BERLUSCONI.

odifrep

Gio, 18/04/2013 - 12:11

............qui si rischia di nuovo gli anni 70. Non sarebbe meglio il ventennio?......................................................

Ritratto di wilegio

wilegio

Gio, 18/04/2013 - 12:12

E bravo Berlusca! Inviti i tuoi a "non far mancare neanche un voto", poi al momento della chiama... dove ti sei messo? Predichi bene, ma razzoli male!

Tiz

Gio, 18/04/2013 - 12:13

Berlusconi indica un sindacalista come capo dello stato?????? Beh a me non piace per nulla e lo dico. Non penso sia la persona giusta per rappresentare l'Italia.

ilbarzo

Gio, 18/04/2013 - 12:24

Meno male che il falso e bugiardo di Napolitano si toglie dalle palle.Non capisco come Berlusconi gli sia ancora amico e gli tanda pure la namo dopo tutto quello che di orrendo gli ha fatto,addirittura mandarlo a casa per dare il suo posto legittimato dal popolo, al pagliaccio incompetente di Monti,naturalmente suo amico e pure uniti intrallazzatori.

mauroMass

Gio, 18/04/2013 - 12:33

la soluzione migliore per favorire il m5s, per screditare del tutto, se ce ne fosse stato bisogno, questa immonda classe politica e per far incazzare oltre ogni modo anche quella meta' di italiani che non sono andati a votare... mM

odifrep

Gio, 18/04/2013 - 15:48

@ silvio50 - Guardi che se Silvio dice di non far mancare nessun voto, credo che il motivo sia quello che nel PD, non sono tutti d'accordo. Non ci facciamo abbindolare dalle tattiche che vengono attuate in queste circostanze, dai politici di tutte le nazioni europee. @ giordano - Mi perdoni se dico che per il (Suo ed altri) non voto, oggi ci troviamo in questa situazione. Si potrà comunque -una volta meditato- rimediare alle prossime elezioni; onde evitare di far nascere un altro movimento d'insetto. Cordialità.

epesce098

Gio, 18/04/2013 - 17:06

Berlusconi, dando la fiducia a monti, aveva tradito il suo elettorato. Ne aveva riconquistato una parte con il suo tour de force prima delle ultime elezioni. Ora ci tradisce di nuovo. Ma questa volta non sarà perdonato. Il mio voto andrà a Renzi.