Tutti aspettano lo scontro ma tra i big scoppia la pace

Forza Italia esce rafforzata dall'incontro tra colonnelli durato due ore. Molti gli interventi all'insegna della concordia e i voti all'unanimità 

Roma - Sono le 18.50, alba dell'ora terza dell'ufficio di presidenza di Forza Italia. Da Palazzo Grazioli esce una Daniela Santanché in formissima. I cronisti infreddoliti la circondano sperando di avere da lei, la pitonessa che tutti vogliono in secondo piano nell'ultimo selfie scattato dagli azzurri, il sale e il pepe per condire il pezzo. Qualcuno le chiede se ha fatto pace con Berlusconi e lei risponde serafica: «Ma io non ho mai litigato con il presidente». Qualcun altro le chiede se è dispiaciuta di far parte dell'ufficio di presidenza di serie B e lei sorride olimpica: «Non c'è una serie A e una serie B in Forza Italia». C'è uno che insiste e lei infine sbotta: «Se volete a tutti i costi metterci l'uno contro l'altro, farci litigare, mi dispiace ma vi devo deludere. È stata una grande giornata per Forza Italia». E se lo dice lei, che tutti vorrebbero attapirata in queste ore e che certo non è una che la manda a dire, vuol dire che - forse - Forza Italia non è il partito allo sbando che tutti vogliono dipingere.

Che dovesse essere, nelle intenzioni della stampa, il giovedì dei lunghi coltelli si capisce dalla folla di giornalisti e operatori assiepati dietro le transenne più inutili che siano state mai tirate su, in via del Plebiscito. Tutti in cerca di uno schizzo di sangue azzurro nel giorno in cui, a poche centinaia di metri, gira un certo Barack Obama. Un segnale non da poco. Che l'appuntamento sia importante lo dimostra anche la presenza di Mauro Fortini, il presenzialista tv più celebre dopo la caduta in disgrazia di Gabriele Paolini, e del sosia di Berlusconi, omino cristallizzato nella versione del Cav di vent'anni fa, quella con Borsalino scuro, e con il quale il tempo è stato molto meno clemente rispetto alla versione originale.
L'arrivo dei membri dell'organo che si riunisce per la prima volta dopo le nomine di qualche giorno fa avviene alla spicciolata: chi sbuca a piedi mischiandosi alle scolaresche in gita. Chi si nasconde dietro i vetri fumé dell'auto. Gelmini, Carfagna, Verdini, Capezzone, Ravetto, Polverini, Romani, Matteoli. Tutti in silenzio o quasi: le poche parole sono petali di rose infilati nei cannoni dell'informazione. Passa Clemente Mastella, che risponde nel suo politichese di Telese ma stuzzicato su Francesca Pascale, che secondo i bene (non poi tanto) informati sarebbe la mano che si nasconde dietro la sua nomina nel comitato, per un attimo dimentica il galateo: «Ma che str...ata». Passa - in ritardo sull'orario previsto delle 16 - Maurizio Gasparri: «La verità è che Berlusconi aveva ragione su tutto. Anche sulla Libia».

Poi inizia l'attesa. L'assenza di precedenti sulle riunioni di quest'organo autorizza le ipotesi più varie. I «guerrafondai», quelli che credono (sperano?) nella guerra, la mettono giù dura: «Si finirà alle otto e mezzo, alle nove». Ma l'atmosfera è quieta. Ogni tanto fa capolino il deputato Luca D'Alessandro, che racconta di voti all'unanimità, di compattezza, di tanti interventi pacifici. Esce Antonio Martino che prosciugando una sigaretta prende in giro chi vuole tirargli fuori per forza parole di fuoco. Il primo report arriva da Mariastella Gelmini, che racconta della decisione di consentire la candidatura dei big alle prossime europee purché accettino di dimettersi dal Parlamento italiano se eletti. Chiede qualcuno: una vittoria dei big contro la voglia di nuovo di Berlusconi? «No, un segno di compattezza», taglia corto lei. Passa Paolo Romani. Gli chiedono se è sorpreso del fatto che vent'anni dopo la prima vittoria elettorale Berlusconi è incandidabile e lui rovescia la domanda come un calzino: «Veramente c'è da sorprendersi che dopo vent'anni da quel giorno Berlusconi sia ancora un punto di riferimento imprescindibile della politica italiana». «Le cassandre sono smentite, il nostro movimento è solido e coeso», spiega Deborah Bergamini. Sta a vedere che è proprio così.

Commenti

superpunk

Ven, 28/03/2014 - 08:40

tutti uniti e più forti di prima. frase sentita un sacco di volte dai giornali dipendenti per rabbonire gli elettori decerebrati. ok credeteci pure, anche agli asini che volano, in forza italia sono unitissimi, tutti si vogliono bene e non ci sono problemi di gestione del partito. Non credete alle malelingue che vogliono i big in campo per contarsi e dare peso alle proprie correnti, non date peso al fatto che hanno solo paura che il rais li licenzi dal partito azienda. Ha ragione romani, nel partito Berlusconi è il faro, la luce, ma solo perché le bollette le paga lui a quella manica di inetti che ha a fianco. Decadance e paura di affondare, ricerca di un salvagente....

mario massioli

Ven, 28/03/2014 - 08:40

PAOLO BARNARD DIVULGATORE IN ITALIA CON I GRUPPI TERRITORIALI DELLA ME-MMT PRESIDENTE BERLUSCONI, SIA RICORDATO.   Presidente, mi dia una percentuale: quanti italiani, per non parlare degli stranieri, la ricorderanno come Statista? Presidente lei lo sa: nessuno. Neppure i più accaniti fans dei suoi club, poiché non sanno cosa significhi la parola Statista. Lei nella memoria collettiva è: processi, soprattutto quelli; poi Mediaset, i suoi miliardi, la sua politica amata-odiata, le olgettine, Forza Italia, un circo di politici molto mediocri che le hanno succhiato il sangue. Ma soprattutto Berlusconi è quello slogan politico così grossolanamente sbagliato: il Popolo della Libertà. Presidente, è questo lo slogan di uno Statista? No. Uno Statista si sarebbe accorto già negli anni '90, come fece Bettino Craxi, che un gioco immensamente più potente dell’Italia avrebbe a breve divorato il nostro Paese, le sue aziende, le sue famiglie, la nostra invidiabile ricchezza, la sua sovranità Parlamentare e la Costituzione stessa. Uno Statista si sarebbe accorto che il Centro Sinistra italiano era e rimane il disgustoso cameriere dei distruttori stranieri d’Italia. La parola giusta, Presidente, non è mai stata Libertà, ma DIRITTO. Il diritto di essere Italia, e da Italia di dettare agli italiani il loro destino. Non di elemosinarlo alla Commissione Europea, al Fondo Monetario e a un cancelliere tedesco. Il diritto di decidere i nostri redditi, la produttività e il PIL, le pensioni e l’occupazione. Il diritto di un Paese sovrano di non subire l’Economicidio e la Chemiotassazione del Golpe finanziario europeo che depose il suo governo, condotto entro i confini nazionali dal duo Napolitano-Monti. Presidente, lei deve capire bene questo passaggio: la politica, in Italia e in tutto il mondo ormai, si è da decenni adagiata sull’ideologia Neoclassica dei tecnocrati che dal dopoguerra a oggi hanno divorato ogni singola stanza dei bottoni che conta. L’economia Neoclassica è quella che ha ideato quel “gioco immensamente più potente dell’Italia che avrebbe a breve divorato il nostro Paese, le sue aziende, le sue famiglie, la nostra invidiabile ricchezza, la sua sovranità Parlamentare e la Costituzione stessa.” E’ quell'ideologia che sta alla base dei diktat della Troika, con le sue follie su debito, tasse e spesa pubblica. Vi siete adagiati su questo disastro perché questi strateghi erano oliati coi miliardi delle Fondazioni internazionali e voi avete creduto nell'autorevolezza dei loro inganni. Ma vede, Presidente, voi, così obnubilati, non avete visto che l’economia Neoclassica è IL TUMORE DEL CONSENSO ELETTORALE. Lavora per distruggere famiglie, aziende, classi medio-basse, i consumi, i diritti dei cittadini, cioè di quelli che VOTANO. Ma lei lo vede oggi, Presidente, l’odio che il popolo ha per la politica serva di quelle regole economiche? Voi cosa potete fare senza consenso elettorale? Sa Presidente cosa fate? Guardate come allocchi i fenomeni Grillo e Le Pen, che sono nati proprio in ribellione al tumore Neoclassico. Ma Presidente, esiste, in contrapposizione a quel tumore del consenso elettorale, IL DNA DEL CONSENSO ELETTORALE e ha un nome: Economia Funzionale. Fu pensata da un colosso del pensiero economico di nome Abba Lerner, ma anche da Keynes, Kalecki, Robinson, Godley e oggi da Warren Mosler. L'Economia Funzionale salva famiglie, aziende, PIL, Paese, sovranità, con un’unica arma: la comprensione di cosa può fare una moneta sovrana, e di come veramente funzionano i bilanci di uno Stato sovrano. Sia Statista Presidente, comprenda cosa può donare alla sua parte politica l’Economia Funzionale. Può permettergli di ottenere nel Paese la piena occupazione, la piena produzione e un'impensabile crescita, un record d’investimenti esteri, i servizi per tutti i cittadini, le infrastrutture per l’Interesse Pubblico. Può permettere a lei, per primo, di fermare la Chemiotassazione europea, e le darebbe il totale controllo della finanza speculativa che ha ucciso il suo governo perché esso la ostacolava. Ma per fare tutto questo l’Italia deve tornare sovrana, fuori dall’Eurozona. E lo slogan dovrà essere “NON ERAVAMO I PIIGS, TORNEREMO ITALIA”. Questo è lo slogan Presidente. Presidente, riporti l’Italia dove merita di essere. Distrugga il tumore Neoclassico del consenso elettorale, e ne abbracci il DNA. Imponga questa linea alla corte di politicanti che la circonda e che francamente non merita un gran che. Lei passerebbe alla Storia come lo Statista che ha salvato il Paese nel suo momento più drammatico dal 1948. I tecnocrati Neoclassici sono micidiali, lei lo sa, l’hanno deposta nel novembre 2011. Sono qui per armarla di tecnocrati di autorevolezza internazionale capaci di fermarli, e di realizzare davvero “NON ERAVAMO I PIIGS, TORNEREMO ITALIA” con l'Economia Funzionale. Credo che lei conosca già bene i nomi di questi economisti. In ultimo. Lo sa perché mi rivolgo a lei? Perché lei è l’unico peccatore, in una valle d’infami immensamente più colpevoli di lei, che ancora ha le forze per essere Statista, salvando così milioni di italiani. Bettino Craxi le dice qualcosa? L’Italia di Craxi era PIIGS? Sia ricordato Presidente, oggi lei può ancora passare alla Storia con l’appellativo di Statista.

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Ven, 28/03/2014 - 08:42

Sicuro Cuomo che scoppia la pace? O piuttosto non è la consapevolezza di non riuscire a portare a Bruxelles lo stesso numero di eurodeputati dell'ultima tornata elettorale che consiglia a questi squali di accordarsi per spartirsi il magro bottino di seggi.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Ven, 28/03/2014 - 09:01

Inevitabile! E' un brocardo: la vittoria compatta, la sconfitta divide. I grandi valori etici, morali e politici dei nostri grandi dirigenti e la loro cristallina onestà compattano nel nome dei nostri purissimi ideali, ma, secondo me, conta anche, e molto, la certezza del trionfo che SILVIO garantisce (decisivo il Suo attacco che ha smascherato la liaison pd-kapò schulz). Tutto certificato da sondaggi TRIONFANTI. Lo spappolamento del pd del bamboccio è certo dovuto alla violenza ed allo squallore delle risse interne, agli inesistenti valori morali, alla disonestà diffusa (penati, un nome per tutti) ma pesa, ed è decisiva, la convinzione che SILVIO è imbattibile, che la sconfitta è certa, ed allora tutti contro tutti: cuperlo contro letta, letta contro renzi, e poi il perdente bersani ed i suo amico penati contro tutti gli altri. Insomma: SILVIO, GRAZIE DI ESISTERE.

Atlantico

Ven, 28/03/2014 - 09:23

Le parole di Cuomo sono sacrosante: il partito è pacificato. Primo invio 09:23

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Ven, 28/03/2014 - 09:33

Non mi dilungo sulla mia fedeltà che è garantita dai Valori che ci accomunano Noi del Centro Destra; Famiglia tra uomo e donna, fedeltà all'Etica della Chiesa, valore irrinunciabile della Persona Umana e no da ultimo e forse decisivo la voglia di cambiamento dell'impalcatura dello Stato. Per fare cosa? Per ridare dignità ad un Paese che per fare qualsiasi Legge vede passare da un Ramo all'altro del Parlamento un Testo di Legge e venirne uscire un piccolo ma piccolissimo e sbiadito intruglio di compromessi e giri di parole che ingarbugliano all'inverosimile la Burocrazia. Come per la riforma delle Province; Vi aspettavate mai una "porcel provincial" come questa? Shalom

luigi civelli

Ven, 28/03/2014 - 09:41

Altissimo numero di concorrenti al premio "Pinocchio 2014".

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Ven, 28/03/2014 - 09:41

Sembra piu' la grande fuga.Ora o mai piu'!Garantirsi cinque anni di immunita' e prebende europee perche' in Italia la situazione politica di fi potrebbe(uso il condizionale)crollare specie se tra un anno o due si torna al voto.

Ritratto di cesare.quattrini

cesare.quattrini

Ven, 28/03/2014 - 09:51

Eh si, si deve riconoscere che Berlusconi ha avuto ragione su tante cose.Sulla Libia,Gheddafi ci aveva assicurato un argine contro emigrazione di tutti i poveretti di mezza Africa;avevamo un interlocutore, e non una miriade di "capitribù";le nostre imprese lavoravano in sicurezza e ben remunerate, adesso ci rapiscono.Forse Berlusconi non doveva accodarsi a Sarkozy e company. Sullo spread, che era dovuto a motivi di politica economica internazionale e alla campagna disgregatrice montata pian piano fino a diventare anch'essa sfiducia e derisione internazionale,da tutta l'intellighenzia di sinistra;sulla liberalizzazione in campo economico, ostacolata per decenni- chi non ricorda gli scioperi generali,la CGIL in piazza,Cofferati al circo massimo con 3 milioni di persone e via via a rtroso fino al referendum di Berlinguer contro il taglio dei 4 punti di scala mobile contro Craxi.Non si finirebbe tanto presto ad elencare gli errori della sinistra.Solo che loro sono tanto bravi ad appropriarsi, dopo decenni di opposizione, delle idee degli altri, che ci fanno credere che siano state partorite dalle loro menti argute.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Ven, 28/03/2014 - 09:57

perSilvio46 Ha ragione, i trionfalistici sondaggi IXE' diffusi oggi( non li vedo sul sito, pazienza) confermano esattamente le Sue affermazioni. Avanti così!!!!!!

pinux3

Ven, 28/03/2014 - 10:58

Berlusconi aveva ragione sulla Libia? Forse Gasparri dimentica che quando l'Italia è intervenuta in Libia B. era...Presidente del Consiglio...

marco m

Ven, 28/03/2014 - 11:18

Vorrei solo far notare che accanto a questo, nella versione online, appare un articolo di Adalberto Signore che dice praticamente l'opposto, esattamente come vari articoli nei giorni scorsi che parlavano di dissidi e litigi. Potreste per favore mettervi d'accordo prima di pubblicare?

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Ven, 28/03/2014 - 11:18

Ma quando questi comunisti del PD, e giornalai di alcune testate con editori che hanno la tessera del PD si metteranno l'anima in pace che Berlusconi è non è finito,ma anzi sta riportanto FORZA ITALIA AD ESSERE IL PRIMO PARTITO. CERTO QUESTI PICCOLI OMUNCOLI NON AVENDO UN LEADER CARISMATICO ALLORA INVIDIANO FORZA ITALIA PERCHE C'E BERLUSCONI CHE INTELLETTUALMETE LI SOVRASTA TUTTI. LASCIAMOLI GUFARE,PRESTO AVRANNO BISOGNO DI CURARSI IL FEGATO

procto

Ven, 28/03/2014 - 11:36

I sondaggi di oggi danno -3 punti per il partito pacificato. Ma considerato che ci sono modesti gregari come Brunetta, Verdini e Gasparri, la cosa che sorprende è che ci siano ANCORA così tanti inguaribili sognatori.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Ven, 28/03/2014 - 11:47

X WjnnEx..... I soli sondaggi attendibili sono quelli di Alessandra Ghisleri, lo dico da anni, ma vedo che è opportuno ripeterlo, sperando sia l'ultima volta. Che la semisconosciuta Ixé dica cose diverse non mi stupisce. La sinistra, quando è alla disperazione manipola dati e sondaggi, ma ormai gli italiani non ci cascano più perché capiscono che la sinistra è alla frutta, alla canna del gas. Il popolo italiano - compatto e convinto come non mai - vuole, esige, il buon governo dello statista SILVIO BERLUSCONI. E non potrebbe essere altrimenti: quando un popolo ha la fortuna di avere un personaggio come il CAV, il più grande statista di tutti i tempi che tutto il mondo ci invidia, è logico che voglia essere governato da Lui.

Ritratto di ettore muti

ettore muti

Ven, 28/03/2014 - 11:49

ahahaha ma va la bananas siete al 18% , non contate piu una sega e il 10 aprile festa nazionale

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Ven, 28/03/2014 - 11:51

Agrippina dalla mie parti si dice "chi vive sperando muore cacando"

Ritratto di IVO

IVO

Ven, 28/03/2014 - 11:57

Senza Berlusconi in Italia non si va da nessuna parte è una storia infinita , quando è al governo le cassandre fanno di tutto x abbatterlo , quando è alla opposizione tutti lo vogliono . La volete capire oppure no che senza di lui in Italia non si può governare , Magistrati dei miei stivali , parlo di quelli che fanno il suo dovere senza entrare in politica datevi da fare , dovete sputtanare quel gruppuscolo di magistrati politicizzati che per rovinare Berlusconi non si rendono conto che stanno rovinando la nostra bella e disastrata Italia . La malagiustizia deve essere scoperta e data in pasto al popolo al fine di far emergere la verità , basta malagiustizia basta è ora di finirla , iniziando dal nostro caro presidente della repubblica !!!! del quale non riesco a vedere la imparzialità che dovrebbe dimostrare vero !!! c. iv.

Luigi Farinelli

Ven, 28/03/2014 - 12:00

x superpunk h.8.40. Ho paura che, alla luce dei fatti, gli asini che volano siano più quelli intravisti dai "progressisti" intontiti di pensiero omologato, debole, politicamente corretto, ormai incapaci di capire di essere divenuti i comodi utili idioti tenuti al guinzaglio da quel potere ultra-mercantilista che loro, per primi dovrebbero contrastare, come ben espresso da Paolo Barnard (vedere messaggio precedente di mario massioli-h.8:40).

Luigi Farinelli

Ven, 28/03/2014 - 12:43

x pinux3-h.10:58. Ma dove sta la sua logica? Certo che B. era presidente del consiglio: aveva rapporti privilegiati con tutte le sponde del Mediterraneo (Libia, Algeria, Egitto, Turchia) come non si vedeva dai tempi di Mattei. Vada in Algeria e parli con gli Algerini, come ho fatto io negli ultimi cinque anni, ivi residente per lavoro: si sentirà rispondere che loro vorrebbero tuttora privilegiare i rapporti economici con l'Italia proprio perché, al tempo della rivoluzione anti-francese l'Italia era stata l'unica nazione occidentale ad appoggiarli. Cosa questa che gli infidi francesi si sono legata al dito, fino a cogliere l'occasione propizia, in combutta con Merkel, Europa Disunita, USA e massonerie varie per farla pagare all'Italia (e alla politica da cane sciolto di Berlusconi, proprio come quella di Mattei che aveva addirittura contrastato le Sette Sorelle). Così ecco le "primavere arabe", il cui scopo è quello di restaurare un califfato mediorientale assoggettato all'Occidente mercantilista che aborre i cani sciolti alla Berlusconi ma adora i quaquaraquà ideologicizzati e asserviti della sinistra. Così Berlusconi che aveva accesso al petrolio libico, aveva programmato la costruzione del South Stream (inviso agli USA e alla Germania che ne voleva uno esclusivo) avendo instaurato rapporti privilegiati con Putin (l'Italia è tuttora partner commerciale privilegiato della Russia, alla faccia della Merkel) promosso altri interventi in campo energetico come la ripresa del nucleare è stato volutamente fatto fuori, fra gli sghignazzamenti della nostra sinistra scagnozzo dei poteri forti e delle potenze mercantiliste e massoniche. Ma oltre Sarkosy, la Merkel e gli USA, Berlusconi aveva contro tutta la fauna massonica interna (lui che pure era stato iscritto alla massoneria) costituita da politicanti, magistrati rossi, pseudo-intellettuali da strapazzo monopolizzanti il cervello in letargo dei cittadini (complici i media) che ormai non fanno più sforzi per fare 2+2 e infatti quegli stessi intellettuali li stanno convincendo che, al giorno d'oggi, 2+2 ormai non fa più solo 4 ma ciò che si vuole: e i "progressisti" eccoli lì ad accettare tutto come galline d'allevamento in batteria. Hanno persino attaccato Berlusconi appoggiando il grottesco attacco alla Libia pur di sbianchettare il giaguaro fregandosene altamente degli interessi nazionali. E poi hanno il coraggio di atteggiarsi a unici portatori della fiaccola del buonsenso e della saggezza politica e morale. Per forza, sono drogati di pensiero omologato, debole, politicamente corretto al punto tale che non esistono più neuroni per usare il cervello in maniera autonoma ma solo attraverso le stronzate sempre più scopertamente faziose dei loro guru da strapazzo.

luigi civelli

Ven, 28/03/2014 - 12:49

Le prossime riunioni dell'ufficio di presidenza di Forza Italia si terranno al Mulino Bianco.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Ven, 28/03/2014 - 13:09

Solo per perSilvio46: Sondaggi politici elettoriali, Europee 2014: percentuali Euromedia Proseguiamo con i sondaggi politici elettorali offerti da Euromedia per Porta a Porta in vista delle Europee di maggio 2014. Anche per il sondaggio di Euromedia il partito con una percentuale di elettorato più alto è il Partito Democratico che prende il 31,5%, segue sempre Forza Italia con il 22,2% e come terzo partito in Italia in vista delle elezioni europee è il Movimento 5 Stelle di Grillo con il 20,8%. Lega Nord e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale si trovano invece rispettivamente al 4,4% e al 3,1%. La lista Tsipras invece è ferma a quota 4%. Qualche differenza anche per quanto riguarda la Lega Nord (0,8%) mentre la percentuale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale è simile tra le due agenzie. Vista la fatica per rintracciare i dati, chiederei per cortesia la pubblicazione. Grazie

disaccordo

Ven, 28/03/2014 - 13:14

Buon per voi, son felice che ci credete.

Giorgio1952

Ven, 28/03/2014 - 14:20

"Da Palazzo Grazioli esce una Santanché in formissima", mi ricorda la scena del film "La grande bellezza" in cui il chirurgo plastico, riceveva i pazienti per fare le iniezioni di botulino! "Qualcuno le chiede se ha fatto pace con Berlusconi e lei risponde serafica: «Ma io non ho mai litigato con il presidente», si certo ma solo da quando ha cambiato la sua posizione per un posto da sottosegretario. Che l'appuntamento fosse importante lo dimostra anche la presenza di Mauro Fortini, ma Fortini chi? Quel pirla che si aggira con la biro in bocca e fa finta di registrare le dichiarazioni? Certo che oltre a quella di Fortini ce ne sono di personalità degne di nota Gelmini, Carfagna, Verdini, Ravetto, Capezzone, Polverini, Romani, Matteoli, non manca l'euro deputato volta gabbana per antonomasia alias Clemente Mastella, così come Maurizio Gasparri, Gasparri chi? Quello che Soru bollò con una frase lapidaria "Gasparri è effettivamente un politico di cui non ho nessuna stima", condivido e sottoscrivo pienamente. Mi domando come persone per bene come Antonio Martino che così spiegò il fallimento della prima FI "non solo la rivoluzione liberale promessa non si è realizzata ma siamo addirittura andati rapidamente nella direzione opposta" siano ancora presenti e come Paolo Romani rilasci dichiarazione del tipo "Veramente c'è da sorprendersi che dopo vent'anni da quel giorno Berlusconi sia ancora un punto di riferimento imprescindibile della politica italiana". «Le cassandre sono smentite, il nostro movimento è solido e coeso», spiega Deborah Bergamini. Si certo staremo a vedere se è proprio così, il 10 aprile si avvicina così come il 25 maggio, ve la ricordate la "Canzone del Piave" guarda caso diceva "Il Piave mormorava calmo e placido al passaggio, dei primi fanti il 24 maggio ..." ecco non vorrei che il 25 maggio si trasformasse nella Caporetto definitiva dell'ormai ex Cavaliere, ex premier, ex senatore, ex tombeur de femmes, ormai un ex che vive di ricordi "il ventennale della prima vittoria elettorale (le elezioni del 27 e 28 marzo 1994)", la democrazia è comunque defunta avendo nominato un Ufficio di Presidenza con 23 fedelissimi su 30 membri aventi diritto al voto, che siano di questi i molti interventi all'insegna della concordia ed il voto all'unanimità! (primo invio ore 09:36)