Uccide la ex e si toglie la vita I corpi ritrovati dal figlio

Di nuovo. Come in una inarrestabile catena di sangue. Uomini che uccidono le donne, depressi, arrabbiati, tanto feroci quanto impotenti nel gestire un abbandono. Si parla ancora del Far West avvenuto l'altro ieri a Marina di Massa dove un uomo, Marco Loiola, 40 anni, ha ammazzato la moglie, madre di due bambini di 3 e dieci anni, ferito gravemente un amico di lei e poi si è sparato in bocca. Ieri in provincia di Lecce è successo di nuovo. Un uomo di Taurisano di 46 anni ha ucciso la moglie di 43, da cui si era separato, e poi si è ucciso. I corpi sono stati scoperti da uno dei tre figli all'interno di una Fiat Punto, nel garage dell'abitazione di via IV Novembre, in contrada San Donato di Taurisano, sulla strada per Casarano, dove la coppia viveva prima della separazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Casarano, i poliziotti del locale commissariato e i sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei coniugi, nonché il pm di turno, Giovanni Gagliotta, che sta coordinando le indagini finalizzate a ricostruire la dinamica della tragedia. L'omicida si chiamava Francesco Capone, rivenditore di auto usate; lei Erika Ciurlia. Stando ai primi accertamenti degli investigatori, effettuati nel garage della casa, Capone avrebbe sparato alla donna un colpo di pistola e poi si sarebbe ucciso, puntandosi alla tempia la stessa arma, che è stata trovata a poca distanza dal suo corpo. La coppia, che si era separata da poco più di un mese, ha tre figli di 25, 18 e 9 anni.
E ieri a Marina di Massa è stato il giorno del dolore e dello sconcerto. «Ho visto nascere il loro amore e li ho visti morire insieme»: parla Elisabetta Bellucci, titolare del ristorante dove Cristina Biagi è stata freddata. «Cristina - ricorda la donna - aveva 17 anni quando ha conosciuto Marco, qui nel mio bar; lei lavorava per noi. Erano giovanissimi. Si sono innamorati, sposati, hanno avuto due figlie, stavano insieme da 16 anni». «Marco era un ragazzo buono. La separazione per lui è stata disastrosa, non era più in sé; dava la colpa agli altri del loro amore finito». Riguardo a Salvatore Galdiero, l'uomo ferito gravemente da Loiola, Elisabetta Bellucci spiega che «è un cliente del bar, Marco ne era geloso perché lo vedeva aiutare Cristina ogni tanto al bancone; i due erano amici, si conoscevano soltanto da dicembre, non c'era nulla tra loro. Marco ha preso un abbaglio, ha cercato in tutti i modi di riportarla a casa e non riuscendoci l'ha uccisa».