Le ultime lettere di Bettino diventano uno spettacolo teatrale

«Quest'anno Bettino avrebbe ottant'anni...», dice Paolo Pillitteri, suo cognato, ex sindaco di Milano. Ha in mano un copione. Si chiama Le ultime lettere di Benedetto, detto Bettino. Per il cartellone La Milano della Memoria, il Teatro della Memoria ospita una storia liberamente ispirata a Le ultime lettere di Jacopo Ortis, di Ugo Foscolo. Il romanzo di Foscolo diventa la base per parlare di un protagonista della storia della politica italiana. «Beh, avrei voluto fare un musical, ma non sono così bravo. Allora, con la formula delle ultime lettere di Jacopo Ortis, ho pensato che...». Craxi è morto, ad Hammamet, da ricercato. Ma adesso a teatro torna più vivo che mai. Pillitteri, che è socialista docg, ha provato a giocare un'altra partita, che viene messa stasera e domani sera. Comincia dal Craxi ragazzino. Un Craxi inedito. Il Craxi umano e decisionista, che nel tragico 1978 interviene per la liberazione di Aldo Moro, con ogni mezzo possibile. Quel Craxi che diceva ai compagni: «Se ce la fai a Milano, ce la fai dovunque». Quel Craxi mai dimenticato.