Un'altra follia per amore: spara all'ex, figlio e amica

Una storia finita da quasi un anno, almeno per lei; un figlio in mezzo, e lui che non si rassegna. Fino all'ultima lite. Un de ja vu infinito, la storia di un abbandono non accettato conclusasi ancora una volta nel sangue.
Avevano indossato il costume ed erano appena salite in macchina per andare in piscina quando una pioggia di fuoco si è riversata su di loro. Tre o quattro colpi di pistola hanno colpito alla testa Ilaria una ragazza di 24 anni di origini napoletane, il figlio di due che teneva in braccio e l'amica di 34 anni, anche lei di nome Ilaria. A esploderli l'ex convivente della 24enne, Riccardo Bazzurri, carrozziere di 32 anni, incensurato residente a Villa Pitignano. Aveva appena tentato di parlare al telefono con la ex, poi ha scoperto dove si trovava, quindi ha deciso di andare a regolare i conti. Una volta per tutte. Armato della sua calibro 9, regolarmente detenuta, di un coltello e di una fionda è salito in auto, una Fiat Punto, e ha raggiunto la donna sotto casa dell'amica. Prima la discussione, le ragazze che salgono sulla Citroen per andarsene quasi fuggendo, a quel punto l'esplosione di follia. Lui estrae l'arma e fa fuoco. Un colpo a testa. Ormai certo che fosse tutto davvero finito, ha rivolto l'arma verso di sè e ha fatto fuoco ancora una volta. L'ultima. Adesso è in fin di vita, così come la sua ex donna e il bimbo. Dovrebbe invece cavarsela l'altra vittima: un proiettile l'ha centrata alla mascella ma è uscito dal collo senza ledere organi vitali. La prognosi è riservata ma oltre alla lesione al volto la giovane donna, non avrebbe riportato altre ferite significative. Al suo capezzale sono arrivati subito i parenti che hanno atteso per oltre tre ore che i chirurghi eseguissero l'intervento. In condizioni disperate, invece, il piccolo. Un proiettile l'ha colpito al cervello. Trasportato al Meyer, di Firenze, è in coma. I medici hanno cercato di stabilizzarlo in attesa di capire se si possa intervenire chirurgicamente. Ma le possibilità che sopravviva sembrano davvero pochissime.
È invece durata cinque ore l'operazione su sua madre, trasportata al S. Maria della Misericordia. Anche lei è stata colpita alla testa e il cervello avrebbe subito lesioni. Quasi fosse l'epilogo segnato di un tragico destino è stata la stessa equipe medica ad operare quasi in contemporanea Riccardo Barzulli. Anche le sue condizioni sono disperate.
Sconvolti gli abitanti del quartiere, riversatisi in strada dopo aver sentito gli spari. Pochi ieri avevano voglia di parlare. Un uomo, però, racconta: «Ilaria (l'amica della madre del bambino - ndr) era al posto di guida della sua Citroen e aveva la testa riversa sul finestrino aperto. Chiedeva aiuto». età. «Ero in casa - aggiunge - quando ho sentito gli spari. Sono sceso in strada e mi sono reso conto di quanto era successo». È stato lui il primo a chiamare i carabinieri mentre un medico del pronto soccorso, libero dal servizio e che abita vicino, cercava di prestare le prime cure ai feriti. In quei momenti la stessa Ilaria (ingegnere trentaquattrenne in un'azienda pubblica) avrebbe detto che il carrozziere aveva «sparato» alla ex compagna e al bambino.
«Madre e figlio - racconta ancora il testimone - erano sul sedile posteriore. L'uomo invece era a terra. Tutti in una pozza di sangue...». Quasi inutili andare in cerca di altri dettagli, quelli su cui ora indagano carabinieri e magistratura. A quanto pare, dallo scorso settembre la coppia era «scoppiata», lei se n'era andata e ben presto le liti si erano fatte dure. Si discuteva del mantenimento del bambino, lui sperava che la giovane tornasse. È finita nel modo peggiore.