Per Unioncamere l'imprenditoria femminile reagisce alle difficoltà. Agricoltura e benessere settori in crescita

RomaDonne contro la crisi. L'imprenditoria al femminile mostra una maggiore resistenza di fronte alle difficoltà e anche più coraggio. In un anno, da marzo 2012 a marzo 2013, sono nate oltre 10.000 nuove attività gestite dall'altra metà del cielo. Le imprese femminili iscritte al Registro delle Camere di commercio sono 1.424.798, ovvero il 23,5 per cento del totale. Mentre in generale il mondo imprenditoriale è andato in affanno, registrando un passo avanti dello 0,2 per cento, le truppe guidate dalle donne hanno fatto meglio: più 0,7, ovvero 10.231 imprese in più. Cifra che rappresenta i tre quarti di tutto il saldo realizzato dal sistema delle imprese: più 13.762.
Che tipo di impresa prediligono le donne? Le società di capitali registrano un vero e proprio boom, più 11.663 unità, pari ad un più 5,6 per cento. Ci sono poi le cooperative, 1.042 ovvero più 3,6 per cento. Al primo posto troviamo il commercio all'ingrosso e al dettaglio: 408.034 attività in rosa pari al 26,5 per cento del totale. Al secondo posto l'agricoltura. Sono 234.228 infatti le imprese agricole in mano alle donne. È la stessa Coldiretti a segnalare che nelle campagne quasi una azienda su tre è «rosa», il 29,1 per cento. La presenza femminili ha contribuito a innovare il settore allargando tutte le attività che possono collegarsi alla terra, reinventandone anche il significato. In generale le aziende agricole guidate dalle donne offrono sempre qualcosa di più e di nuovo. Un settore ancora giovane e pieno di potenzialità è quello legato al benessere e al rispetto degli equilibri sia dell'uomo sia della natura. Nascono così imprese che coniugano il piacere di stare a contatto con la natura e il benessere di una spa. Funzionano bene anche le fattorie didattiche meta spesso di gite scolastiche e gli agri-asili. Alcune imprese offrono pure la pet-therapy la cui efficacia è riconosciuta da tempo dal mondo scientifico anche per malattie gravissime come l'autismo. Insomma spesso da un'attività ne scaturisce un'altra. «La multifunzionalità è la caratteristica principale delle aziende agricole condotte da donne - sottolinea Lorella Ansaloni responsabile nazionale di Donne Impresa Coldiretti - E la multifunzionalità genera più occupazione perché sviluppa attività particolari che si affiancano a quella principale».
Molte le donne impegnate nel settore dei servizi, alloggio e ristorazione: 129.922 imprese pari al 32,4 per cento del totale. Segue l'attività manifatturiera, 113.906 pari al 19 per cento di tutte le attività in questo settore. «In questi anni difficili la spiccata propensione imprenditoriale delle donne sta dando risposte concrete alla crisi e alla riduzione delle opportunità di lavoro», conclude il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello.

Commenti

cgf

Dom, 30/06/2013 - 13:08

le Camere di Commercio hanno perso molto del loro ruolo e costano molto! Ora si fa solo in via telematica, i dipendenti però non sono dimunuiti, poche settimane fa mi rivolgo all'ufficio informazioni e la signora tra un'occhiata e l'altra tra due smartphone sul tavolo mi ha detto di chiedere allo sportello 2 perché non lo sapeva.??!!?? poi ho notato tutti gli sportelli una volta con file di persone in attesa completamente vuoti, però gli impiegati ancora li a.... chiaccherare! a cosa serve una CamCom così? poi mi fermo ma ce ne sarebbe da dire sulle CamCom, su 'padova', indirizzi venduti etc etc... e poi si fanno pagare sia dagl'iscritti (obbligatoriamente) e dallo Stato.