Usate da Bersani, mollate dal Pd Ora le icone antimafia sono sole

Ci sono quattro donne simbolo dell'antimafia che il Pd ha mollato a se stesse. Alla vigilia delle primarie per la premiership - come ricorda il sito Lettera43 - si unirono al comitato Bersani. Era opinione generale che almeno due di loro avrebbero avuto una candidatura blindata per il Parlamento. E invece no. Sono state tutte lasciate a casa. Anzi, in trincea. Sole. La prima è Maria Carmela Lanzetta (nella foto con Pier Luigi Bersani). Nel 2006 assunse la guida del piccolo Comune dell'Alto Jonio reggino dalle finanze sgangherate e dominato dal clan Ruga. Erano tutti convinti che quella battaglia l'avrebbe portata alla Camera. Ma il Pd in Calabria ha preferito Rosy Bindi. Poi ci sono le altre tre protagoniste della Primavera antimafia calabrese, Elisabetta Tripodi (sindaco di Rosarno) Annamaria Cardamone e Caterina Girasole, ex sindaco di Isola Capo Rizzuto, delusa dal Pd e passata con Scelta civica: niente Parlamento, bocciata alle Comunali e minacciata dalle cosche. È il metodo Pd, signore.

Commenti

killkoms

Sab, 01/06/2013 - 11:22

nel piddì(ex pci,pds,ds)ci si serve ancora degli"utili idioti"!