La vacanza più bella? Stare in albergo

RomaC'è chi in albergo cerca il lusso. Il menu dei cuscini, un servizio inappuntabile, il maggiordomo personale, la colazione 24 ore al giorno, prodotti da bagno di esclusive maison che finiscono dritti nel beautycase dell'ospite. E c'è chi cerca un'esperienza differente, originale. Famolo strano, insomma.
In Italia la cultura dell'ospitalità alternativa ha faticato a imporsi, forse perché per tanti anni abbiamo pensato che bastasse un'accettabile pulizia e una colazione con la fetta biscottata confezionata per accontentare turisti avidi solo delle nostre ricchezze artistiche e paesaggistiche. Nel frattempo nel mondo accadeva di tutto e l'albergo diventava a sua volta un'attrazione turistica. In Svezia si può dormire in un edificio di ghiaccio; in Germania gli appassionati di birra posso dormire in letti incassati in una botte; in Bolivia, nei pressi della grande salina di Uyuni, un hotel è interamente costruito da blocchi di sale, e pazienza per chi ha la pressione alta; da più parti sono stati trasformati in alberghi vecchi aerei, mentre in Finlandia si può trascorrere la notte in una sorta di bolla trasparente perfetta per ammirare l'aurora boreale; e che dire del Poseidon Undersea Resort alle Fiji dove le suite sono a 12 metri sotto le acque del mare e dalle pareti di vetro (garantiscono molto resistenti) si possono ammitare pesci spettacolare?
Stravaganze, forse. Ma nella guerra all'ultimo turista anche l'hôtellerie creativa può funzionare. Un concetto che è passato anche da noi. Da qualche anno sono sorti alberghi e resort dotati di quel tocco in più anche in zone turisticamente non all'avanguardia: monasteri hi-tech, case sull'albero, container di lusso, camere d'arte in continuo cambiamento. Il catalogo è questo. E buon soggiorno a tutti.