Una veglia «alla francese» per difendere la famiglia

C'erano molti giovani tra gli oltre 500 «veglianti» (nella foto) che giovedì hanno manifestato davanti a Montecitorio alla vigilia della discussione sulla legge contro l'omofobia. Gli unici simboli presenti nella piazza rigorosamente apolitica e aconfessionale erano quello dell'associazione «La manif pour tous Italia» - che si ispira all'omonimo movimento francese - e i bavagli sulla bocca di alcuni ragazzi. L'idea è appunto quella di portare in piazza un dissenso trasversale e di portata europea contro una legge che, secondo i promotori della veglia, se approvata punirebbe anche con il carcere l'espressione di opinioni differenti da quelle a favore dei matrimoni omosessuali. Una vera «legge bavaglio» quindi, che istituirebbe un reato d'opinione. I Manif italiani hanno ribadito il diritto di ogni cittadino a manifestare il proprio dissenso e a difendere la famiglia tradizionale. Il movimento italiano è appena nato, ma l'adesione alla veglia è stata promettente.