Veltroni: liste chiuse ma anche aperte

Tutte le giravolte del leader Pd per accontentare i fedelissimi. Alla fine <strong><a href="/a.pic1?ID=246272">i radicali cedono</a></strong>, ma resta il giallo sulla firma della Bonino

Federico Novella

Roma - Liste chiuse, «ma anche» aperte. Candidature decise, «ma anche» no. Porte sbarrate, «ma anche» spalancate. Non sappiamo se il Pd sarà a favore del lavoro flessibile, ma di sicuro una cosa flessibile ce l’ha: il segretario. Un giorno chiude le liste, chi è dentro è dentro chi è fuori e fuori. Il giorno dopo le riapre. Il giorno seguente le chiude di nuovo. Ma cos’è, il candidato premier o il portiere di un condominio?

Prendiamo il caso di Giuseppe Lumia, il vicepresidente dell’Antimafia. Fino a due giorni fa era out. Walter era irremovibile: «Liste chiuse, - diceva - l’Antimafia è una pratica, non una persona». Risultato? Oggi veniamo a sapere che Veltroni ci ha ripensato: riapriamo le liste, aggiungi un posto a tavola che c’è un candidato in più. E abracadabra: come niente fosse Lumia corre in Sicilia per il Senato. Prima fuori, poi dentro. Non c’è una logica in tutto questo: semplicemente a Walter gli girava così. Chi lo sa, forse dipende dal meteo, o dal piede con cui si sveglia. Oggi che giorno è? Venerdì? Liste aperte. Domani che fa, piove? Liste chiuse.

Tutta una burla, direte voi. E invece è la realtà di queste ore. Perché se con Lumia si aprono magicamente le finestre della trattativa, con i radicali la saracinesca s’abbassa di colpo. Le candidature diventano improvvisamente «immodificabili, blindate, intoccabili». Ieri hanno schierato il bulldozer Bettini, per dire a Pannella che ormai quel che è fatto è fatto, ci sono le regole, la legge è uguale per tutti. E Lumia, allora? Cos’è, un po’ più uguale degli altri?

Il guaio è che, dopo tutto questo turbinio di poltrone che volano, la domanda che ci assilla resta ancora lì a mezz’aria. Una domanda legittima per ogni cittadino avente diritto di voto: le liste dei candidati del Partito Democratico sono chiuse o aperte? Per favore dateci una risposta chiara, mettiamo fine allo show, fateci un disegnino, finiamola una volta per tutte. Se andiamo a rileggere le dichiarazioni alle agenzie di questi giorni, ci passa la voglia di vivere. Il 3 marzo Veltroni dice: «Liste chiuse, niente più modifiche». Il 4 marzo Veltroni si corregge: «Liste aperte, facciamo entrare il mio amico Stefano Ceccanti, una delle persone a me più vicine». Il 5 marzo Veltroni si ricorregge: liste chiuse, «non siamo un tram coi posti prenotati». Il 6 marzo mattina Veltroni ci ripensa di nuovo: «Liste aperte, facciamo entrare pure Lumia». Il 6 marzo pomeriggio Veltroni cambia ancora idea: liste chiuse, i radicali si arrangino.

Ora, obiettivamente, dite la verità: ci avete capito qualcosa? Porte aperte la mattina, porte chiuse la sera. Porte girevoli, insomma. Ma che roba è: una formazione politica, o l’ingresso d’un grand hotel? Più che correnti di partito, qua siamo in balìa delle correnti d’aria. Aria fritta, più che altro. Anzi: diciamo pure spifferi di fregatura. Certo, va bene: la lista elettorale non è la lista della spesa, è roba complicata. Ma qui si esagera. Se non riescono a mettersi d’accordo sulle candidature, figuriamoci poi quando si tratterà di governare il Paese. Però smettiamola almeno di turlupinare gli elettori: basti pensare alle promesse disattese di questi giorni, alle retrocessioni a tradimento. Ad esempio: ve la ricordate la storia dei volti nuovi, presentati in pompa magna davanti alle telecamere di mezzo mondo? Ma sì, la tanto sbandierata Loredana Ilardi, l’operatrice call center, la paladina dei giovani precari capolista in Sicilia: be’, prima si è scoperto che non è precaria, e oggi si scopre che non è nemmeno capolista. L’hanno fatta precipitare al nono posto (alla faccia dei precari) mentre al primo ci hanno piazzato il cinquantenne ministro Beppe Fioroni (alla faccia dei giovani). Ma ovviamente tutto questo sui giornali non lo troverete: sono manovre dietro le quinte. Le telecamere di mezzo mondo, a quel punto, non servivano più. Anzi, sarebbero risultate piuttosto fastidiose. Tutto è accaduto nell’ombra, senza che la gente sapesse. Metteteci almeno al corrente di una cosa: domattina, liste chiuse o liste aperte?