Vendola, l'eterno incolpevole

Il governatore è indagato per la Sanitopoli pugliese tra mazzette, sprechi ed escort. Ma fa finta di niente

Su Nichi Vendola, oggi potente governatore di Puglia, nessuno avrebbe scommesso un soldo. Le premesse esistenziali erano contro di lui. Da ragazzetto si sentiva gay ma i baldi contadinotti di Terlizzi (Bari), in cui era nato e viveva, erano machisti al cubo e se lo avessero sospettato gli avrebbero rotto le ossa. Di qui, silenzi e timori. In famiglia, inoltre, fu allevato nel culto del comunismo, una cosa antimoderna che era d'ostacolo a chi voleva fare una bella carriera. Il piccolo Nicola fu chiamato Niki in omaggio a Nikita Kruscev, ingentilito in Nichi per non farlo sentire fuori posto a scuola e all'oratorio. Sì, perché l'altra influenza fondamentale del vendolino fanciullo furono i preti. Possiamo dunque immaginare la sua vita: scuola, Casa del popolo, parrocchia e lunghe passeggiate solitarie rimuginando sulla sua inclinazione proibita. Insomma, un'adolescenza leopardiana che preannunciava un futuro da impiegatuccio.
Quale contrasto tra quell'ingannevole presagio e l'attuale gloria di Nichi!
Governatore per la seconda volta, Vendola è il rais della Regione, a capo di un sistema di potere tra i più capillari. Ha inoltre una ribalta nazionale come presidente del partito fabbricato a sua immagine: il Sel, acronimo di Sinistra Ecologia Libertà. Infine, ma più indicativo di tutto, Vendola è al vertice di una struttura che ha come unico referente se stesso: «La Fabbrica di Nichi», una milizia personale costituita da migliaia di volontari. È distribuita in 604 unità sparse per il mondo. Sono spazi fisici - locali, case, sale - e virtuali (siti internet) da cui i miliziani divulgano il verbo vendoliano - cioè il nulla - con passione e competenza. Basta consultare internet per vederne la dislocazione sull'orbe terracqueo, dall'Oceania alle Americhe. Poiché Nichi definisce La Fabbrica «cantiere per un'Italia migliore» potete farvi un'idea del suo narcisismo.
Prima delle vette attuali, Vendola era un peone di Montecitorio. Dopo una gioventù nel Pci, arrabbiato perché aveva cambiato nome e ripudiato falce e martello, entrò nella cerchia di Rifondazione di Fausto Bertinotti e, nel 1992, alla Camera. Dopo quattro legislature, era essenzialmente noto per portare un grazioso anellino all'orecchio, parlare come se avesse una zeppola tra i denti e improvvisare torrentizi discorsi sulle lotte contadine nel Tavoliere e sul rischio estinzione dei tucani. È con la candidatura a governatore che Nichi ha dimostrato all'inclito e al volgo di godere di una popolarità personale che gli ha permesso di dettare lui le condizioni al Pd, di avere una barca di elettori, valere da solo quanto un partito e suscitare amori alla Berlusconi. «Tra me e i pugliesi - dice Nichi - c'è un rapporto prepolitico. Nonne e madri mi fermano. I bambini mi mandano lettere con consigli». Al pollice porta una vera (troppo larga per l'anulare) regalo di un pescatore il giorno in cui fu eletto governatore. «Avevo giurato che se vincevi ti davo la cosa più cara: la fede di mia madre», gli disse il vecchio. «Simboleggia il mio matrimonio col popolo», dice Nichi estatico, senza minimamente percepire quanto grondi retorica peronista.
Dopo otto anni di governo, la macchia più nota del vendolismo in Puglia è lo scandalo ospedaliero. Le solite cose: mazzette, sprechi, raccomandazioni, escort. La magistratura incriminò prima l'assessore Pd alla Sanità, Nicola Tedesco, poi il vice di Nichi, il dalemiano, Sandro Frisullo. In un pugno di giorni fu la catastrofe. Tedesco disse che Vendola sapeva e aveva avallato. Nichi, invece, voltò le spalle a tutti e disse di sé: «Io non sarò mai indagato perché mi conosco bene». Si percepisce, infatti, come l'incolpevole per antonomasia. Lui fa politica per spirito di servizio, in favore del popolo, in nome della legge, per il progresso del mondo e il trionfo dei buoni sentimenti. Non lo sfiora l'idea che, da capo della Giunta, la responsabilità politica sia sua. È andata a finire che quest'anno a Nichi sono arrivati due avvisi di garanzia. Uno per peculato e falso a proposito di una transazione di 45 milioni. Un altro per abuso di ufficio: avrebbe favorito un medico amico in un concorso per primario ospedaliero. Il pm che indaga, Desirèe Degeronimo, che Nichi detesta, convocata in Senato per parlare della situazione pugliese, ha detto senza peli sulla lingua: «Con Vendola al potere, nella Regione non c'è più spazio per la legalità». Un epitaffio al vetriolo.
Tralascio i dobloni che finiscono nelle tasche della casta pugliese. Nichi porta a casa 14.595 euro, il doppio dei governatori dell'Emilia o Toscana. Incamera inoltre un assegno di 2.282 euro per «mantenere i rapporti con gli elettori». Idem, i 70 consiglieri regionali. Un altro capitolo sono i rifiuti. Nichi è un ecologista fanatico. Niente termovalorizzatori, nessuna nuova discarica, smaltimento «naturale». Conclusione: la Puglia è una pattumiera a cielo aperto. Secondo Legambiente, il sessanta per cento delle cavità naturali (le celebri grotte pugliesi) è ricettacolo di rifiuti: auto, rottami, inquinanti. Quest'anno è però successo qualcosa che gli va riconosciuto. Accerchiato dai liquami, Nichi ha preso atto della realtà e dato il benestare per aprire un inceneritore a Conversano. E ora, l'ecologismo che ha sempre cavalcato, gli si è rivoltato contro. Un gesto illuminato il suo.
I Vendola non navigavano nell'oro. Il babbo era impiegato delle Poste, con moglie e quattro figli a carico. Già sappiamo che era comunista, ma ai tempi di Mussolini era stato fascista. La famiglia era anche praticante. La sera, quando il babbo andava a rimboccargli le coperte, chiedeva al figlio: «Hai detto le preghiere?». Il governatore ha tuttora la Bibbia sul comodino.
Nichi fece outing a vent'anni nel 1978. I primi cui confessò l'inclinazione, furono i genitori. Li annichilì. «Dichiararmi gay - ha raccontato - fu per me un massacro. All'epoca, molti pensavano che per i gay bisognasse chiamare il medico». Ma, ha aggiunto, intenerito di sé, «non so mentire. Avevo scoperto l'amore e viverlo come una colpa mi sembrava una bestemmia contro Dio». Non è chiaro come la prese il padre. Nichi ha spesso sostenuto che capì e gli volle più bene di prima. Ma in un'intervista del 1986, la prima sul tema, fece ammissioni agghiaccianti. «Mio padre - rivelò - uomo magnifico, dolce, andava a fare spedizioni per picchiare i “froci”. Una volta mi ha detto: se ti ammazzassi, noi tutti potremmo riacquistare una dignità. Per lui gli omosessuali erano solo turpi individui che adescavano i bambini nei giardinetti».
Da otto anni, Nichi, 54 anni, vive more uxorio con Eddy Testa, 34, italo-canadese. Ed, che lavora nella Fabbrica di Nichi, è definito un «creativo», cioè artista eclettico. Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, il giovane regalò al compagno un orecchino di brillanti da alternare al solito cerchietto, portando una ventata di aria nuova nel look di Nichi, uomo di cui potremmo ancora parlare a lungo. Ma, per vostra fortuna, lo spazio è tiranno.

Sono gli anni in cui Vendola guida il governo regionale della Puglia. La macchia più nota: lo scandalo ospedaliero

Questo è l'importo della busta paga di Vendola, pari a circa il doppio dei governatori di Emilia-Romagna o Toscana


di Giancarlo Perna


È l'anno in cui Vendola, passato a Rifondazione dopo lo scioglimento del Pci, viene eletto alla Camera dei deputati

Commenti

Giovanmario

Lun, 23/07/2012 - 09:07

Ma perchè meravigliarsi.. in Italia è la regola.. guardate quella faccia di bronzo di Fini con la casa di Montecarlo: "se risultasse che la casa è di mio cognato.. non esiterei a dimettermi dalla terza carica dello Stato".. pinocchio!

Ritratto di charry_red_wine

charry_red_wine

Lun, 23/07/2012 - 09:46

però c'è da ammettere che lo stile che ha nella divulgazione del nulla è unico..e i pugliesi, miei adorati paesani, inebriati di fuffa, adorano l'effimero..ecco spiegata la ricetta miracolosa

igna08

Lun, 23/07/2012 - 10:30

Solo se si tratta di uomini di destra, allora si, si scatena tutta la stampa e per giorni e giorni non si scrive e non si parla d'altro.

baio57

Lun, 23/07/2012 - 10:28

L'articolista ha commesso un errore : il "vate" non è indagato ,ma " diversamente " indagato.

Ritratto di Lu. Car.

Lu. Car.

Lun, 23/07/2012 - 10:51

Solidarietà incondizionata all'Onorevole Vendola chiara vittima di un sistema giudiziario ad orologeria che accusa i galantuomini infangandoli per reati inesistenti. Silvio: cosa aspetti e a ricandidarti? Vogliamo la riforma della magistratura sì che non si possano più accusare inpunemente i politici onesti e i PM siano condotti a più miti consigli! Silvio ritorna, l'Italia ha bisogno di te!!!

ilsignorrossi

Lun, 23/07/2012 - 11:04

è una persona pericolosa,ammantato di chiacchiere e di falso buonismo

GUGLIELMO.DONATONE

Lun, 23/07/2012 - 11:12

Perna, come sempre bravissimo. Ma in quel "allevato nel culto del comunismo" non le sembra di aver usato una T in più?

killkoms

Lun, 23/07/2012 - 11:10

un comunista gaio con l'eterna presunzione di essere sempre meglio negli altri;anche negl sprechi e negli scandali!

Cinghiale

Lun, 23/07/2012 - 11:14

Perchè nessuno grida DIMISSIONI? Il Cavaliere dovrebbe dimettersi da tutto perchè sembra abbia una vita sessuale da fare invidia ad un coniglio. Questo qua non lo invita nessuno alle dimissioni forse perchè gay? Sai la discriminazione...

les paul

Lun, 23/07/2012 - 11:43

Non è facile parlare di niente, controbattere con "niente", proporre niente, e se serve anche il contrario di niente, zompettando fra un ateismo cattolico/credente/tollerante ed un moralismo fatto di niente, di faccia da deretano che se ne frega della coerenza, e che attecchisce nel cuore semplice e credulone dei suoi elettori. Un gay cattocomunista che su stacca dal PD, che ci si mette d'accordo, che è a destra della sinistra e a sinistra della destra .......

tartavit

Lun, 23/07/2012 - 11:59

Con tutti i guai che ci sono, consumare tanto spazio del Giornale per un Vendola qualsiasi, mi sembra veramente pura follia. A chi può interessare la biografia di un politico incredibile, nel senso che nessuno più crede alle sue posizioni e alle sue mosse politiche e alle sue chiacchiere. Chi può ancora credere che se va lui a governare insieme a Di Pietro e Bersani possa risolvere i problemi dell'Italia e degli Italiani con i soldi che non ci sono e con un debito così alto da far paura a chiunque ragioni ancora un pò. Questi partiti con questi politici hanno ancora l'ardire di riproporsi alla scelta degli Italiani senza dire per fare che cosa e come. Continuano nella loro più totale incoscienza a dire solo fanfaronate e bischerate Sinistra destra e centro tutti appassionatamente insieme senza decidere su niente e sempre solo litigando da mane a sera.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 23/07/2012 - 12:05

Grande Vendola, per ammirare la sua grandezza di unico uomo politico italiano degno di tale nome basta seguire i tweet di @RegionePuglia. Realtà e non futili parole per adescare votanti ignari e ipnotizzati dalle tv private ad personam.

Giovanmario

Lun, 23/07/2012 - 12:05

Vendola.. il vero campione della "scemeggiata".. un vero artista che conosce bene il canovaccio teatrale "isso, issa e 'o malamente" (dove 'o malamente è necessariamente Berlusconi).. è talmente abile a penetrare (del resto se non ci riesce lui..) nell’animo della gente che persino io mi commuovo ogni volta che lo sento inveire contro il centrodestra e quindi anche contro di me...

21v3

Lun, 23/07/2012 - 12:02

Berlusconi è indagato, fra le molte altre cose, per "favoreggiamento della prostituzione minorile". Non è proprio un reato leggero leggero eppure mi sembra che non ci perda il sonno eh? Anzi, addirittura si candida a Primo Ministro.

21v3

Lun, 23/07/2012 - 12:11

Il giornale di Silvio Berlusconi (5 prescrizioni, 2 amnistie,2 modifiche alle leggi per reati che lo riguardavano, 8 assoluzioni di cui una grazie a Mills, 8 archiviazioni, 4 procedimenti in corso) da de "L'eterno incolpevole" a Vendola. Grazie per la barzelletta. E noi paghiamo l'editoria con finanziamenti pubblici.

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 23/07/2012 - 12:31

Quando la Puglia andrà a puttane,ci andrà anche la sinistra ed i sinistri "alla facciaccia loro!" Il PD in Puglia rubava a insaputa di Vendola come a Sesto a insaputa di Bersani!, ma va a ciapà i rat!e va a laurà! Berlusconi, almeno, le mignotte li pagava con i suoi soldi, i sinistri (Frisullo) se li faceva pagare dalla sanità di Vendola, con i soldi anche miei. Basta !avete rotto con il vostro moralismo da due soldi.

baio57

Lun, 23/07/2012 - 14:46

Luigi Piso le tue uscite sono talmente esilaranti ,che nonostante la tua sinistrosità estrema , mi risulti anche simpatico ,guarda un po'.

honhil

Lun, 23/07/2012 - 14:43

Vendola è il poeta dell’assurdo, il governatore gattopardiano per antonomasia e anche un irraggiungibile turlupinatore delle masse e un ineffabile parlatore, e pure, cosa che non guada, in quest’Italia interamente votata al lato b, un gay. Ma che aspetta la Procura di Bari a processarlo? E’ vero che lui si può voltare e si volta dall’altra parte, scifato, mentre i fascicoli sulle sue malefatte si accumulano uno accanto all’altro su dei polverosi scaffali giudiziari,tuttavia, è pure vero, però, che quella Procura non sembra per niente intenzionata a rinviarlo a giudizio. Nonostante, come afferma il pm Desirèe Degeronimo, «Con Vendola al potere, nella Regione non c'è più spazio per la legalità». Un bel paradosso cartesiano, davvero. Che però permette ad un’ape regina infetta di regnare nel suo infetto alveare. Con buona pace della Degeronimo.

Ritratto di depil

depil

Lun, 23/07/2012 - 16:07

sino a quando toghe corrotte e malavitose si insedieranno nelle giunte per controllarne le direzioni tenendo sotto ricatto i delinquentelli alla Vendola o alla De Magistris o i mafiosi alla Lombardo, di cosa ci si meraviglia?

MMARTILA

Lun, 23/07/2012 - 17:21

Beh, dai...in effetti non è colpa sua se è un c....ne!!!

Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 23/07/2012 - 17:35

luigipiso....E' scandaloso e doloroso il solo pensare che marmaglia come lei esista. Per immaginare poi ventolino k..ulo d'oro "unico uomo politico italiano degno di tale nome..." bisogna essere dipendenti dal dietilamide-25 dell'acido lisergico...Senza speranza di essere curabile, si termini. Faccia un favore a se e ai suoi familiari...E.A.

Ritratto di nestore55

nestore55

Lun, 23/07/2012 - 17:40

21v3.....E noi paghiamo con la tolleranza estrema il suo diritto all'esistenza....Anche se definire esistenza la vita di un komunista è un bell'azzardo...direi,anzi, un ossimoro...E.A.

Ritratto di luigipiso

luigipiso

Lun, 23/07/2012 - 21:07

@corvo rosso la tua mentalità ha distrutto il PDL. Noi di sinistra ne siam contenti e ti consiglio di passare dalla nostra parte che siamo brava gente che lavora onestamente.

federossa

Lun, 23/07/2012 - 22:46

Vendola e Fini sono uguali! Entrambi f....!