Vent'anni senza Guido Carli Lo ricordano i big del Palazzo

Vent'anni fa moriva Guido Carli (nella foto). Ne ricorre oggi l'anniversario. Il «bresciano di ferro» che guidò la Banca d'Italia dal 1960 al 1975, la Confindustria dal 1976 al 1980 e il ministero del Tesoro dal 1989 al 1992 basò tutta la sua carriera su una parola: credibilità. Senza di lui, tanto per citarne una, l'Italia non sarebbe mai arrivata a sottoscrivere il Trattato di Maastricht. Anche se – come ha recentemente ricordato Carlo Azeglio Ciampi – non era questa l'unità monetaria per la quale il governatore si era battuto.
Credibile, rigoroso, preparato. Nella classifica dei migliori governatori della Banca d'Italia è difficile stabilire chi sia il primo (Luigi Einaudi? Guido Carli? Carlo Azeglio Ciampi?), ma non c'è dubbio che Guido Carli faccia parte del gruppo di testa. Lui che aveva fatto della discrezione uno stile di vita, tanto che ancora oggi – a vent'anni dalla sua scomparsa – la voce di Wikipedia che lo riguarda è incredibilmente succinta, per un uomo di tanta importanza. Un po' come se avesse voluto mettere in pratica il celeberrimo detto di Enrico Cuccia: «Un banchiere può commettere due peccati: uno veniale, scappare con la cassa, e uno mortale, parlare».
Guido Carli: protagonista indiscusso dell'economia italiana. La sua figura, sarà ricordata il 6 maggio a Montecitorio dal gotha dell'economia, dell'imprenditoria e della cultura, con una cerimonia e un Premio, ideato e organizzato dalla nipote Romana Liuzzo, che in onore dei nonni, Guido e Maria Carli, ha fondato un'associazione. Il Premio, giunto quest'anno alla quarta edizione, si svolgerà a Montecitorio alle 18.15 e sarà presieduto, come tradizione, da Gianni Letta. Dieci i riconoscimenti tra economia, imprenditoria e cultura: medaglie in bronzo coniate per l'occasione dal Poligrafico e Zecca dello Stato, raffiguranti il volto dell'ex Governatore. Più una novità: un premio all'impegno svolto nel sociale. Cinquecento gli invitati alla cerimonia, da tutta Italia, cento invece i posti, ambitissimi, per la cena di gala, riservata ad istituzioni, premiati e giurati. E ci sarà anche una gran sorpresa finale.