LA VICENDA

LO SCANDALO
Lunedì 9 giugno partono i primi arresti. L'inchiesta sulla clinica milanese Santa Rita non lascia spazio a dubbi: la magistratura ha scoperto un sistema criminale basato sull'inganno, sul raggiro e sullo sfruttamento dei pazienti e del Servizio sanitario nazionale, il tutto a scopo di lucro. I reati contestati vanno dalla truffa fino all'omicidio e i fatti diventati di dominio pubblico sono agghiaccianti: pazienti deceduti in sala operatoria durante interventi non necessari, diagnosi di tumore false, rimborsi gonfiati e chi più ne ha più ne metta, un vero e proprio terremoto nella sanità lombarda.

GLI INDAGATI
Sono 14 i medici e i dirigenti della casa di cura Santa Rita, arrestati. Due di loro, l'ex direttore sanitario della clinica Brega Massone, e il suo collaboratore Presicci, sono stati interrogati in carcere. L'inchiesta era partita dalle cartelle cliniche gonfiate sequestrate nel 2007 dalla Guardia di finanza.

LE VITTIME
Per il momento le morti contestate sotto accusa sono cinque. La procura sta indagando su altre venti morte sospette.

I FONDI
Il 10 giugno il governatore della regione Lombardia ha sospeso a tempo indeterminato l’accreditamento della clinica.