VICENDA INFINITA Cancellieri-Ligresti Sulle telefonate l'inchiesta continua

«Ognuno la pensa a modo suo. Io penso di no». Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri a margine di un convegno ha risposto ai cronisti che le hanno chiesto se non ritenga di aver perso la sua credibilità dopo il caso Ligresti. Ma l'affaire che nelle scorse settimane ha fatto barcollare il Guardasigilli e il governo non è affatto chiusa, neppure dal punto di vista giudiziario. La procura di Roma, infatti, continua a indagare sui contatti telefonici avuti in estate fra il ministro e i familiari dei Ligresti all'epoca in carcere, cioè Salvatore e le figlie Jonella e Giulia. Prima di decidere in merito alla questione, i magistrati romani, che hanno aperto un fascicolo senza ipotesi di reato, vogliono acquisire e analizzare dei nuovi tabulati. A quel punto potrebbero anche decidere di raccogliere nuove testimonianze.