LA VICENDA Con il «Vatileaks» il 2012 diventa annus horribilis

Il cosiddetto scandalo Vatileaks, scoppiato alla fine di maggio di quest'anno, ha avuto due anteprime: in gennaio attraverso la puntata del programma de La7 «Gli intoccabili»; e in marzo attraverso la pubblicazione di alcuni documenti vaticani riservati fra i quali la ricostruzione di un ipotetico complotto che avrebbe dovuto portare alla morte di Benedetto XVI e all'elezione a Papa del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Il 23 maggio, qualche giorno dopo la pubblicazione del libro di Gianluigi Nuzzi «Sua Santità» che riporta numerosi documenti vaticani riservati, la Santa Sede annuncia che il maggiordomo del Pontefice, Paolo Gabriele, è stato interrogato dalla Gendarmeria che indagava sulla fuga di notizie. Gabriele, arrestato lo stesso giorno in cui il banchiere Ettore Gotti Tedeschi viene allontanato dal vertice dello Ior (la cassaforte del Vaticano), sarà poi rinviato a giudizio, processato e condannato (a 3 anni, ridotti a un anno e sei mesi). La stessa sorte toccherà a Claudio Sciarpelletti, informatico presso la Segreteria di Stato del Vaticano (a 4 mesi, ridotti a 2). Ieri la grazia papale a Gabriele e Sciarpelletti.