LA VICENDALa fine dei sogni di una quindicenne di provincia

26 agosto 2010 Sarah Scazzi esce di casa ad Avetrana per recarsi al mare con la cugina Sabrina Misseri. Scompare
6 ottobre 2010 Michele Misseri confessa di aver ucciso Sarah, strangolandola, e fa ritrovare il corpo in un pozzo
15 ottobre 2010 Misseri chiama in correità la figlia Sabrina, che finisce in cella
5 novembre 2010 Misseri accusa la figlia Sabrina di aver ucciso Sarah.
dicembre 2010 Misseri comincia a scrivere lettere, sostenendo che ha fatto tutto lui, delitto e soppressione del cadavere
26 maggio 2011 Arrestata Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri e madre di Sabrina. È accusata di concorso in omicidio e sequestro di persona. Analogo provvedimento viene
notificato a Sabrina in carcere
30 maggio 2011 Misseri viene scarcerato. È accusato solo di soppressione di cadavere.
1 luglio 2011 La Procura chiude le indagini preliminari.
29 agosto 2011 Comincia l'udienza preliminare: si chiuderà con 9 rinvii a giudizio, 3 assoluzioni e 1 proscioglimento
10 gennaio 2012 Comincia il processo dinanzi alla Corte di
Assise di Taranto
20 novembre «Reputavo Sarah una sorella minore. Qualche rimprovero sì, ma non litigi», dice Sabrina
5 dicembre «Ho ucciso io Sarah, questo rimorso non lo posso più portare dentro di me, dice zio Michele
5 marzo. La Procura di Taranto conclude la requisitoria e formula le richieste di condanna
15 aprile Chiuse le repliche. Alle 17.30 la Corte si ritira in camera di consiglio per emettere la sentenza