LA VICENDAQuelle torture in nome della scienza

Green Hill 2001 è un'azienda situata a Montichiari (Brescia) che allevava cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finivano negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire. Dopo il tracollo dell'altro allevamento italiano di cani beagle da laboratorio, la Stefano Morini di San Polo d'Enza, Green Hill ha avuto una maggiore richiesta, diventando uno dei principali allevamenti di cani-cavia. Dentro i 5 capanni di Green Hill erano rinchiusi fino a 2500 cani, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all'aperto e senza aria o luce naturale. File e file di gabbie con luci artificiali e un sistema di areazione erano l'ambiente in cui per anni sono cresciuti questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nell'inferno dei laboratori.