Vietare il lavoro ai pensionati non aiuta i giovani

L’idea della ministra Madia di colpire chi cumula vitalizio e reddito è inutile e dannosa: penalizza le esperienze e non risolve la disoccupazione

Se qualcuno si era illuso che giovane significhi necessariamente innovativo, talune affermazioni del neo-ministro Marianna Madia possono servire a cambiare idea. Il nuovo responsabile del dicastero della Semplificazione ha infatti usato tesi assai logore per giustificare una circolare che penalizza quanti lavorano anche in tarda età (integrando il reddito pensionistico con altri anni di lavoro) e tutto questo sulla base dell'idea che «in un'epoca in cui oltre il 40% dei giovani non trova lavoro, un milione e mezzo di persone, tra pubblico e privato, cumula lavoro e pensione». Fortunatamente, la norma per ora riguarda solo i pubblici dipendenti e oltre una soglia di 311mila euro annui. Però è chiaro che adesso si interviene nel pubblico e per la fascia più alta non già per eliminare retribuzioni e pensioni magari esageratamente alte (poiché è indubbio che l'alta burocrazia di Stato sia troppo folta ed eccessivamente retribuita), ma per aumentare gli impieghi impedendo ai pensionati di continuare a lavorare. E infatti la Madia, nella stessa intervista, ha sostenuto che chi percepisce una pensione oltre sei volte la minima (circa 3mila euro lordi mensili) e continua ad avere entrate lavorative dovrebbe lasciare metà del proprio vitalizio allo Stato. Questa impostazione è del tutto sbagliata. Ormai è chiaro che non si può assolutamente pensare a future generazioni di persone anziane che, già a 65 anni, taglino ogni rapporto con la professione. Da vari punti di vista (comprese la salute fisica e quella mentale), è importante che le persone più avanti nell'età continuino a restare in contatto con l'universo del lavoro. Ovviamente non si può pretendere che chi da tempo non ha più quarant'anni possa essere impiegato come succedeva prima, ma se intende darsi ancora da fare è importante che sia incoraggiato, e non già ostacolato.

Grazie all'alimentazione e alle cure mediche, avremo generazioni di persone che vivranno sempre più a lungo. Sarebbe assurdo ipotizzare che per una lunga parte dell'esistenza tutti costoro siano messi ai margini: che siano costretti ad andare ai giardinetti o al bar anche quando avrebbero ancora la voglia e la possibilità di essere attivi, continuando - anche a un ritmo ridotto - l'attività che conducevano negli anni precedenti. C'è poi un'altra considerazione: che riguarda il reddito di chi è anziano o lo sarà negli anni a venire. Il sistema previdenziale di concezione socialista costruito nel corso del Novecento è destinato a fallire. In Italia, in particolare, avremo pochi giovani costretti a finanziare ben magre pensioni a molti anziani. In tale situazione permettere di lavorare a chi è avanti nell'età, integrando una pensione che sarà per forza di cose assai modesta, può aiutare ad attenuare alcuni aspetti più sgradevoli della situazione in cui ci si è cacciati. Perché allora questo accostamento tra gli anziani che lavorano e il 40% dei giovani disoccupati? Il ministro Madia sembra dar fede all'idea che il lavoro è come una torta: una quantità predefinita. Se gli anziani già in pensione ne prendono qualche pezzo, ai giovani ne rimane una quota inferiore.
Questa tesi è infondata, dal momento che le dimensioni della «torta» dipendono fondamentalmente dall'inventiva delle persone, dalla disponibilità a sgobbare e dalla qualità delle regole. Ovviamente la torta è più grande - e quindi c'è più lavoro - dove chi vuole lavorare, impegnarsi e mettersi al servizio del prossimo è meno ostacolato. Ecco: lo schema culturale adottato dal ministro è fallimentare proprio perché rappresenta l'ennesimo bastone tra le ruote di quanti vogliono impegnarsi e costruire ricchezza. Sono tesi certamente non nuove e già confutate nel passato, e poco cambia se ora a proporle sia una signora di giovane età.

di Carlo Lottieri

Commenti
Ritratto di stufo

stufo

Mer, 19/03/2014 - 16:03

Io sono convinto del contrario. Ma lei è lei, ed io non sono un .....

titina

Mer, 19/03/2014 - 16:08

Io penso che nessuno è insostituibile: se uno va in pensione o muore ci saranno altri che sanno fare quel lavoro. detto questo penso che sia equo almeno fare scegliere agli anziani: o continuare a lavorare o percepire la pensione o il vitalizio che sia: la pensione è stata pensata per dare un reddito a chi non può più lavorare. E' indecente vedere che persone hanno numerosi incarichi, pensione ,reddito e gente disoccupata, anche se qualificata.

ammazzalupi

Mer, 19/03/2014 - 16:15

Una volta, tanto tempo fa... nelle case dei vecchi contadini, quando d'inverno pioveva o nevicava e non si poteva lavorare nei campi ed in casa non esisteva televisione e riscaldamento, era consuetudine radunarsi nelle stalle dove era ricoverato il bestiame. Ambiente tiepido al profumo di fieno. Non c'era né Chanel n.5 né, tantomeno, D&G... ma tanta voglia di FARE QUALCOSA. Le donne lavoravano a maglia e preparavano di tutto: maglioni, calzettoni, tovaglie... e gli uomini, i vecchi, preparavano gli attrezzi nuovi in sostituzione di quelli che, durante l'anno, si erano rotti o diventati inservibili. TUTTI, dico tutti, PRODUCEVANO!!! Tutti contribuivano, nel loro piccolo, a costruire il benessere per se stessi e per l'Italia. Che attualmente le cose siano cambiate e che siedano in parlamento Ministri che invece di sostenere la produzione la ostacolino è fuori discussione. Come è fuori discussione che tutta questa gentaglia che ci sta soffocando andrebbe messa al rogo. Senza distinzione di genere!!!

Libertà75

Mer, 19/03/2014 - 16:18

Purtroppo, in Italia, avviene sovente che grandi manager pubblici vadano in pensione con emolumenti da 10mila euro mensili e poi si spostino in aziende private (di proprietà pubblica, ossia rinominati dagli stessi politici) a riguadagnare altrettanti soldi. Questo è decisamente scandaloso. Quindi ok per il limite dei 300mila euro (io lo abbasserei anche a 150mila). Invece per quanto riguarda le prestazioni pensionistiche se ottenute con il sistema contributivo non c'è motivo di rivederle, quelle da rivedere sono quelle ottenute con il sistema retributivo (faccio un esempio, nell'esercito era abitudine aumentare i gradi gli ultimi 2 anni di lavoro, visto che la pensione veniva calcolata solo sulla media dei redditi percepiti negli ultimi 2 anni)

giottin

Mer, 19/03/2014 - 16:20

Solo una trinarciuta poteva spare una simile cazzzzzata! A costei bisognerebbe vietare di esistere!!!!

Ritratto di pulicit

pulicit

Mer, 19/03/2014 - 16:23

Però.Se questo è il nuovo che avanza...Regards

Ritratto di gpb

gpb

Mer, 19/03/2014 - 16:24

nessun problema, continuero' a lavorare ma in nero.

Ritratto di gpb

gpb

Mer, 19/03/2014 - 16:25

nessun problema, continuero' a lavorare ma in nero.

linoalo1

Mer, 19/03/2014 - 16:34

L'ho sempre detto e lo ribadisco!Le donne,per Natura,stanno bene solo dietro i Fornelli!Lino.

cicero08

Mer, 19/03/2014 - 16:41

Allo stesso modo: gli esuberi tra gli statali creano disoccupazione, i tagli alla spesa pubblica avranno un impatto negativo sul PIL, etc., etc.

Luigi Farinelli

Mer, 19/03/2014 - 16:43

Dopo la Fornero, ecco un altro frutto delle raccomandazioni rosa con tanto di trovate "geniali". Ma guai contraddire: gay, donne, euro, Europa, se solo li critichi ti ritrovi, se non ancora in manette (ma basta avere pazienza), almeno messo in croce dalla sinistra "progressista" con l'epiteto di omofobo, maschilista, populista e complottista. Evviva i tabù politicamente corretti e il radioso avvenire che ci riserveranno!

Il giusto

Mer, 19/03/2014 - 16:50

A me sembrerebbe un'ottima idea,anzi,vieterei il lavoro ai pensionati con più di 40.000 lordi.Ma ovviamente il giornale del vecchio deve difendere i vecchi!!!

Raoul Pontalti

Mer, 19/03/2014 - 16:57

Se uno continua a lavorare non deve percepire la pensione, altrimenti fa indebita concorrenza sul mercato del lavoro a chi la pensione ancora non l'ha. per contro opino che dopo aver versato i contributi pensionistici per un periodo minimo (20-25 anni) un cittadino che non lavora possa ricevere la pensione commisurata a quanto versato e in relazione all'aspettativa di vita, senza dover attendere i 67 anni di età, fermo restando che se riprende a lavorare la pensione è sospesa.

MALEFICO59

Mer, 19/03/2014 - 17:03

libertà 75 vedo che lei ha le idee chiare e comunque per recuperare risorse, la testa di coccodrillo non vuole fare lavorare i pensionati lei vuole colpire sempre i pensionati......non sarebbe più opportuno dare ai pensionati la possibilità di vivere decentemente con un reddito che lo permetta loro??? invece di sparare cazzate a raffica... Presumo che lei caro libero 75 abbia parlato senza riflettere sparando a zero sempre sui soliti noti non le è balenato in testa l'idea di tagliare i politici le regioni le auto blu tutte fatta eccezione per pochissimi obbiettivi sensibili...il quirinale ecc ecc..no è più facile sparare sempre sugli stessi....... La madia andasse a farsi una passeggiata che forse è meglio prima di aprire bocca e sparare c....te.........

unosolo

Mer, 19/03/2014 - 17:08

certo morire da pensionato a 1000 euro o morire da pensionato con 50,000 euro c'è differenza , a ministro taglia chi supera i 5000 netti al mese ma gli altri lasciali in quanto hanno lavorato per la Nazione creando ricchezza non erano in parlamento , ci sono eccezioni , ma almeno fino a 3000 euro mesi netti è sicuro che almeno 40 anni hanno dato sangue per crearsi una casa , una famiglia e servizi per tutti. Chi ha vitalizi e pensioni fermateli a 5000 euro mese..

maurizio50

Mer, 19/03/2014 - 17:13

Ma queste idee geniali le ha maturate frequentando il figlio del difensore dei sovietici che hanno invaso l'Ungheria??? Testa da Nord Coreana!

Daniele Sanson

Mer, 19/03/2014 - 17:27

Questi ministri hanno un buco nel cervello è quello del c..o , non sanno niente di niente di niente, niente del mondo del lavoro perchè non hanno mai lavorato e niente della vita perchè la loro è una vita insulsa ma soprattutto non sanno pensare perchè al posto del cervello hanno un orifizio... danisan

mila

Mer, 19/03/2014 - 17:32

Il vero problema e' che presto, tra tagli, mancati adreguamenti e tasse, molti pensionati (naturalmente non gli ex ministri o parlamentari) dovranno fare qualsiasi lavoro per sopravvivere.

rickard

Mer, 19/03/2014 - 17:40

Così un pensionato che percepisce poco più di mille euro al mese, non potendo lavorare per integrare quella pensione, deve essere costretto all'indigenza o al suicidio. Mi pare il film 'La fuga di Logan'. Qui se non ci ribelliamo subito, faremo tutti una brutta fine.

Libertà75

Mer, 19/03/2014 - 17:45

@malefico, ci è o ci fa? Lei è un manager pubblico in attesa di pensione per poi fare il manager privato? O forse si riferisce al sistema retributivo per l'esercito? Penso che tutti abbiano diritto ad una pensione dignitosa, così come tutti hanno diritto di accedere al mercato del lavoro, non soltanto lei con le sue velleità di scaricatore di porto. Buonaserata

21v3

Mer, 19/03/2014 - 17:56

Complimenti alla Madia la più raccomandata fra il governo Renzi: ex fidanzata del figlio di Napolitano, proprio una che è lì per merito.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 19/03/2014 - 17:58

Pensate che i giovani saranno laureati a 30 anni (mediamente, l'età è quella) e poi dovranno lavorare altri 42 anni prima di andare in pensione. Se la matematica non è una opinione, 30+42 fa 72. A 72 anni potranno andare in pensione! Coraggio, giovani studenti, avete tutta una vita davanti! E tutta la mia comprensione, anche se voi non ne avete per i pensionati, tranne quando andate a chiedere loro dei soldi per l'happy hour o il telefonino. Pensate poi ai pensionati con la minima, che vita di lusso che possono fare! Trovare un lavoro da aggiungere alla pensione da fame? Proibito!

Ritratto di geode

geode

Mer, 19/03/2014 - 18:10

Quando, grazie al livellamento totale, saremo tutti uguali allora queste menti possono essere qualcuno; ora sono soltanto delle zucche farcite da un peseudo comunismo di comodo.

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 19/03/2014 - 18:13

Ammesso che sia vero mi domando: e per il mare di soldi che vi fottete, togliendoli ai meno abbienti e che amplificano il deficit italiano, come la mettiamo?

gattomannaro

Mer, 19/03/2014 - 18:13

Dopo la pensione ho continuato a lavorare, fino a 4 anni fa. Un lavoro che richiedeva esperienza e che è servito a formare alcuni giovani. Purtroppo ho lavorato "in regola", pagando tasse, contributi che mai riscuoterò e il cosiddetto cumulo, oggi abolito. Mica spiccioli, in pratica mi pagavo l'importo netto della pensione. E' vero, ho avuto fortuna e..sfortuna, escludendo il nero. Ma se le idee dei giovani ministri sono come questa, stiamo freschi.

Tergestinus.

Mer, 19/03/2014 - 18:17

Questa Madia ha tutte le caratteristiche, anche fisiche della donna italiana di sinistra: bonista, equa e solidale e panzane varie. Il solo concetto di "proibire a qualcuno di lavorare" è di per sé raccapricciante e basta a dimostrare quanto la cultura di queste persone sia lontana dall'autentico liberismo economico. Per i sinistri ci devono essere vincoli, divieti, restrizioni, imposizioni in ogni attività umana. Strano che non abbiano ancora proposto di contingentare - ovviamente in nome della salute - i decimetri cubici di aria che a ciascuno è consentito respirare al giorno. Del resto sono i nipoti dei meravigliosi giacobini, che in nome della salute pubblica fecero una mattanza immane.

roseg

Mer, 19/03/2014 - 18:17

EVVIVA LE QUOTE ROSA io la proporrei per il Nobel,tanto oggi ormai lo danno a tutti,vedi:obama fo ecc...non ci resta che piangere.

conenna

Mer, 19/03/2014 - 18:22

Ma cosa sta scrivendo. Guardi che nessuno si sogna di chiedere a qualcuno di smettere di lavorare; concetto, assolutamente errato, sula quale Lei basa tutto il Suo articolo. Semplicemente chi aggiunge ad una pensione già consistente anche un lavoro (si parla di redditi oltre i 311.000 Euro), si vedrà decurtata la pensione del 50%. Mi sembra una norma estremamente logica e giusta. Inoltre, nella pratica, l'articolista sa benissimo che sono gli alti papaveri di Stato e di sottogoverno che (gli alti funzionari statali) verrebbero (speriamo) penalizzati da queste misure. Fosse vero!

killkoms

Mer, 19/03/2014 - 18:25

bastsa coi grembiuloni che possono andare in pensione a 75 anni e dopo fanno consulenze in materia fino a che campano!basta ad incarichi in enti pubblici,assimilati,partecipate,eccetera a personaggi già fruitori di megapensioni!e basta a gente come uno storico ad fiat,che a 80 e passa anni,era ancora membro di un cda di una grossa azienda!ci deve essere un'età anagrafica in cui sia obbligatorio togliersi dalle scatole!

Ettore41

Mer, 19/03/2014 - 18:33

Scusate ma non ho letto l'articolo, faccio ammendaper il mio precedente post.

andrimail

Mer, 19/03/2014 - 18:35

,..eccoli, cominciano ad arrivare i veri provvedimenti Renzi,...sempre contro i poveracci,.occhio alla penna,..

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Mer, 19/03/2014 - 18:43

Fortunatamente, la norma per ora riguarda solo i pubblici dipendenti e oltre una soglia di 311mila euro annui. E non spaccate i coglioni con i poveri pensionati da 1000 Euro,perchè nessuno vuole toccare il misero reddito di queste persone che hanno gia mille problemi.Certo che diffondere malumore con persone"poco attente", per alcuni giornalisti è come rubare le caramelle ai bimbi...Pubblicare, prego. Saluti

MALEFICO59

Mer, 19/03/2014 - 18:47

libertà75 brutta cosa la verità vero? ma lei fa sicuramente il politico dei Poveri Dementi..altrimenti non si spiega...legga bene apra il cervello si rilassi un paio di ore prenda fiato e dopo se riesce eviti di dire stronzate... sicuramente lei è un pacistronzo con la bandiera arcobaleno sempre in tasca, per quanto riguarda i militari guardi che non è una casta chiusa come lei pensa è a concorso avendo certi requisiti che lei sicuramente non possiede... e si ricordi signor saccente qualora io fossi sia stato o sarei uno scaricatore di porto ne sarei comunque orgoglioso, poichè avrei dato da mangiare ai miei figli in modo onesto.....ma lei queste cose non le può capire...lei appartiene alla categoria della signora finocchiaro, che andava con la scorta a fare la spesa, mica era una bidella......un consiglio spassionato prima di aprire bocca la prossima volta faccia areare bene il cervello rifletta almeno una settimana e poi spari pure le sue stronzate..anzi potete mettervi d'accordo con la sua amica madia .................

MALEFICO59

Mer, 19/03/2014 - 18:50

giusto ma lei in che mondo vive? ma ha idea cosa significa percepire 40.000 euro lordi l'anno???? non sa neanche di che sta parlando... questa incompetente si rivolge a quelli che prendono 500 euro di pensione al mese........ magari 40.000 euro lordi.......

Aldo50

Mer, 19/03/2014 - 18:54

anche noi come la Francia abbiamo una Marianna. che sfiga.

mariolino50

Mer, 19/03/2014 - 19:07

Io sono uno di quelli che lavora anche s ein pensione, con un bel contratto da terzo mondo inventato dai suoi predecessori, il primo governo prodi, e ci pago pure le sovratasse, visto che non mi pagano in nero, pago anche ulteriori contributi inps a fondo perduto visto che non mi saranno riconosciuti. Peccato mi tocca lavorare finchè posso per sostenere mia figlia, che pur avendo studiato assai un lavoro vero non lo trova, di quelli regolari intendo,e quando smetto frà un pò saranno cazzi amari, e come me ce ne sono molti, costretti a questo per gli stessi motivi. IO mi posso permettere anche di mandarli a quel paese volendo, ma chi ha solo contratti schifosi senza diritti deve chinare il capo e subire tutto in silenzio.

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mer, 19/03/2014 - 19:17

Povera Ministra Madia non sa più dove prendere spunto per farsi notare; non legge nemmeno la Storia. Basta che legga come in America hanno voluto mandare in pensione i cinquantenni per fare posto ai rampanti Ingegneri matematici Finanziari trentenni; dopo due anni si sono sbrigati a richiamarli altrimenti andavano a fondo. Mi faccia il piacere direbbe il comico Toto ma io le dico di farsi da parte e ritornare in "Botteghe Oscure" almeno non vedremo più la sua faccia. Shalom

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 19/03/2014 - 19:33

Chissà se questa gallina deponendo l'ovetto fresco di oggi l'abbia evacuato pensando di dedicarlo a quell'ex Presidente della Camera che, guarda un po', fa pure (indegnamente) il Presidente della Repubblica?

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mer, 19/03/2014 - 20:03

Ma lo sa questa damina di corte che un giorno anche lei sarà pensionata? Già ma lei sicuramente non prenderà quello che prendono mediamente i comuni mortali che devono cavarsela, quando va bene con 1000 euro! E sa quando prenderanno i futuri pensionati che dovranno cavarsela, quando va bene, con 800 euro grazie alle riforme passate,presenti e future?

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Mer, 19/03/2014 - 20:08

La ministra potrebbe provare a vivere con 500 euro al mese, come sono costretti a fare moltissimi pensionati. Se ci riescono loro...

elio2

Mer, 19/03/2014 - 20:23

Ma dai, veramente pensate che uno di sinistra possa aver avuto una qualche idea che non sia per lo meno balzana?

franco.liessi

Mer, 19/03/2014 - 20:29

frafancofo Bene lavoro dal 14 luglio 1961 ho sempre pagato tasse e contributi per mia scelta, vorrei informare la ministra che non mi mancano le proposte di lavorare in nero ma fino ad ora non le ho prese in considerazione potrei sempre cambiare idea il tornio è in garage che non aspetta altro. Un consiglio alla ministra prima di parlare colleghi il cervello e si sciacqui la bocca altrimenti escono solo cazzate.

Ritratto di vkt.svetlansky

vkt.svetlansky

Mer, 19/03/2014 - 20:31

Razza di cialtrona incompetente perchè non inizi a tagliare la paga al padre del tuo ex amante o meglio i costi della sua struttura faraonica 6 volte OBAMA costa!........Ti va bene il SAVOIARDO è lui il tuo ultimo raccomandatore? Lui forse è il nonno del bastardo che hai in pancia?

diegom13

Mer, 19/03/2014 - 22:11

A me l'idea non sembra così male: la Madia non ha mai detto di voler vietare il lavoro ai pensionati. Ha detto che i funzionari dalle pensioni alte, se vogliono continuare ad avere redditi da lavoro, dovranno lasciare metà della pensione. Ovviamente, finché lavorano. Pensiamo a chi sono, quei dipendenti pubblici dalle pensioni alte: spesso si tratta di persone che hanno un certo potere nell'ente in cui lavorano, e solitamente vanno in pensione per poi continuare l'attività (o meglio continuare a esercitare il ruolo) con la qualifica di consulenti. In aggiunta, a volte piazzano il proprio figlio, la consorte o altri parenti. Farei però una distinzione: le dinamiche descritte sono abbastanza rare nei Ministeri, mentre sono o sono state più consuete in altri enti (TV pubblica, Università e qualche tribunale, mi pare).

odifrep

Mer, 19/03/2014 - 22:40

Vorrà dirmi la Madia, chi percepisce 3 mila€ lordi di pensione, cosa avrà potuto mettere a lato (per continuare a sopravvivere se non solo debiti?) ammesso che abbia vissuto con dignità ed onestà? Quello che mi chiedo, invece, è : ma i nostri ministri sanno che queste dichiarazioni vengono date in pasto ai colleghi europei? Si rendono conto del danno che arrecano al Paese? Grazie, BERLUSCONI, per aver fatto incavolare la Kulona, almeno, abbiamo vissuto "un giorno da leone" contrariamente al napoletano che (con Monti/Letta/Renzi) ci ha prenotato "cent'anni da pecore".

GiovanGianni

Mer, 19/03/2014 - 23:31

Vietare il lavoro ai pensionati : certo che se certi onorevoli imbecilli vengono fuori con queste affermazioni siamo proprio mal messi! Mi dica signora ministra: chi prende 490 euro di pensione e potrebbe ancora lavorare per vivere non proprio alla soglie della povertà, lo lasciate andare ramengo o lo caricate su dei carri bestiame di funesta memoria............? mah fate schifo, l'importante per voi è pensare solo al vostro portafoglio già strapieno.

michaelsanthers

Gio, 20/03/2014 - 00:36

quelle caciotte rancide della dc mandarono in pensione con 16 anni contributivi gli statali e ora stiamo pagando noi- certi pensionati con 450 euro al mese se non s'arrangiano con qualche extra come vanno?

Danilo

Gio, 20/03/2014 - 07:09

"Madia" e "Idea" nella stessa frase sono inconciliabili. Abbiamo avuto anche Cicciolina come parlamentare. Lei almeno qualcosa lo sapeva fare.

Roberto Casnati

Gio, 20/03/2014 - 07:55

Quello è uno dei provvedimenti più idioti degli idioti di sinistra: i prodiani. E' chiaro che ciò di cui le imprese hanno bisogno, in un periodo di crisi, è personale esperto e non giovani che non sanno fare nulla sui quali è necessario "investire" in addestramento per circa 5 anni e che poi, se trovassero un'occasione migliore, non esiterebbero ad andarsene. Il pensionato costa meno, viene utilizzato come "consulente" ed è di comprovata fedeltà. In buona sostanza quella idiota legge voluta dai cattocomunisti alla Prodi è solo una legge che favorisce il lavoro nero e la mafia, senza creare nemmeno un posto di lavoro.

m.nanni

Gio, 20/03/2014 - 08:11

l'altra dittatura psicologica è quella battezzata "il nuovo che avanza", oppure "largo ai giovani" o "parità di genere". che in genere non ne azzeccano. pensiamo al disastro della Fornero e le leggi illiberali della Severino. adesso questa qui che è lontana anni luce dal pianeta terra. cosa devono fare i pensionati, produrre o arrugginirsi nei giardinetti? ma quand'è che il Popolo decide di mandarli tutti a casa e intraprendere iniziative "rivoluzionarie" come l'accorpamento delle regioni, dimezzare parlamentari e unificare il Colle con Palazzo Chigi dove recuperare risorse allo sviluppo? cos'è questo stillicidio di aggressioni alla volonta di intraprendere, volto ad ammazzare l'economia e lo spirito delle stesse persone?

piantagrassa

Gio, 20/03/2014 - 08:57

ammazzalupi come non essere d'accordo con lei, ben detto!!!!

Anonimo (non verificato)

thepaul

Gio, 20/03/2014 - 13:36

@Roberto Casnati: non ho mai visto castronerie più grosse di queste. "Il pensionato costa meno". Ma quando mai!!!! L'azienda spende sempre gli stessi soldi. Solo che li gira come Partita Iva al consulente, ma i soldi sono sempre gli stessi. E poi non è affatto vero che, visto che il giovane "non sa fare niente" è meglio tenersi il vecchio. Il personale esperto è, spesso, quello stesso personale che, arroccato su vecchie posizioni e/o convinzioni tecnico-professionali, hanno fatto fallire le aziende. Il giovane, che pure sconta la minor esperienza, ha molta più freschezza mentale e voglia di imparare/lavorare del vecchio "scoglionato". Il problema, semmai, è che il vecchio non vuole MAI insegnare al giovane. Spesso, nelle squadre di operai, quando c'era un intervento importante di manutenzione, non appena si arrivava al "cuore" del problema, il giovane veniva mandato in magazzino a prendere improbabili pezzi di ricambi (tipo la "chiave stereoscopica" o il "giravite tedesco", con la complicità del capomagazziniere che si divertiva a prendere per i fondelli il giovane) per non fargli capire come risolvere il problema. Io stesso sono l'esempio di un giovane che ha sostituito un vecchio pensionato richiamato come consulente. Se l'azienda avesse ragionato come te, oggi non sarei qua. Invece, fortunatamente, l'azienda ha cacciato via i vecchi e li ha sostituiti con giovani, che rappresentano MOLTO più dei vecchi la continuità aziendale. Il problema è che il "giovane" può andare via dopo aver imparato? Bene, sta all'azienda non farselo scappare. Ma siccome, in Italia, gli "imprenditori" sono tutti alla Marchionne, non hanno (quasi) mai l'interesse a tenersi i migliori, che, infatti, prima o poi vanno via, o in altre aziende o in altri paese, arricchendo il PIL di Germania, USA, Uk etc. etc.

odifrep

Gio, 20/03/2014 - 19:11

thepaul (13:36) - senz'altro sbaglierò (visto che non sono un imprenditore) però, il giovane che lei dice .....ha molta più freschezza mentale e voglia di imparare/lavorare del vecchio "scoglionato"....., non sono affatto d'accordo, per un fattore di percentuale, nel senso che c'è poca gioventù con la "freschezza mentale" ed invece, molta con scarsa "voglia" di apprendimento. Infine, dice ......Ma siccome, in Italia, gli "imprenditori" non hanno (quasi) mai l'interesse a tenersi i migliori......, io, le chiedo se, a tal proposito, ha mai immaginato a quanto ammontano le loro richieste circa una paga "xxl" per rimanere nell'azienda. Sul mercato c'è stata sempre una concorrenza spietata e, gli imprenditori se lottano per accaparrarsi il lavoro da portare in azienda per i loro dipendenti, quest'ultimi, non devono avere pretese fuori misure. Secondo il mio modesto parere, non dobbiamo sempre correre dietro alla "moda" quella che, ultimamente, porta i nostri connazionali ad espatriare.