Violante, il neo garantista rinnegato dalla sinistra

Istigatore del processo Andreotti ed ex paladino delle toghe rosse, oggi si è convertito E i giustizialisti lo linciano perché sostiene che Berlusconi ha il diritto di difendersi

La svolta dell'ex comunista, Luciano Violante, è stata radicale. Per tre decenni - dagli anni Settanta al Duemila - fu in Parlamento il portabandiera delle toghe rosse, dette «d'assalto», anche se il termine c'entra poco con lui che ha la compostezza di una sfinge. Francesco Cossiga lo chiamava «piccolo Vishinsky», come l'aguzzino delle purghe staliniane, considerandolo l'istigatore dei processi politici degli anni Novanta (Andreotti, ecc). Da alcuni anni, Violante ha però preso le distanze dalla magistratura - dalle cui fila proviene -, ne vede più i difetti che le virtù e sa perfino mettersi nei panni di chi finisce nelle sue grinfie. Diciamo che da giustizialista, è passato nel campo dei garantisti, parola che però a lui non piace, preferendo dirsi legalitario.
Per la metamorfosi, paga naturalmente un prezzo. I vecchi estimatori - dai forcaioli incalliti ai monomaniaci della «diversità» comunista - lo vedono adesso come fumo negli occhi. Nella scombinata Italia d'oggi, il garantismo sembra infatti un regalo ai berlusconiani poiché sono soprattutto loro - per odio politico - a essere nel mirino delle toghe. Se poi Violante sostiene, com'è successo con la storia della decadenza del Berlusca da senatore, che addirittura il Cav ha diritto di farsi ascoltare e perfino ricorrere alla Consulta, voi capite che per gli antiberlusconiani arrabbiati, Violante diventa un farabutto. In effetti, a Torino - la sua città -, un sinedrio del Pd lo ha chiamato a giustificarsi. Dopo tre ore di processo, era ridotto un colabrodo. I più quieti gli hanno dato del complice del Cav. Un dirigente gli ha fatto sapere che se gli capita sottomano lo manda all'ospedale in codice rosso. Un nottambulo ha attaccato alla porta della sua casa di Cogne, vista Gran Paradiso, il cartello: «Venduto, vattene». Al povero Luciano verrebbe da dire: benvenuto tra quelli che, per non essere mai stati dalla loro parte, hanno sempre visto i sinistri come oggi tocca a lui sorbirseli.
Violante, ovviamente, è e resta un ex comunista a tutto tondo. Tuttavia, avendo raggiunto i 72 anni, vola più alto. Inoltre, dopo avere toccato la vetta con la presidenza della Camera (1996-2001), oggi - non più deputato - gli resta il solo ruolo onorifico di riserva della Repubblica. Ecco allora che la nuova equanimità di cui dà prova, sicuramente sincera, cade anche a fagiolo. Nel desolante panorama del Pd, è grazie ad essa che Violante si distingue dai vocianti idrofobi - da Luigi Zanda ad Anna Finocchiaro - col lusinghiero risultato che, nonostante sia in pensione, è più visibile di prima su giornali, tv e tavole rotonde.
Anche se segnali c'erano già stati, si può fissare nel 2010 la data della conversione lucianea con l'uscita di Magistrati, il suo ultimo libro. In esso, ribalta le convinzioni di trent'anni. Teorie che gli avevano dato fama di «capo del partito dei giudici» e burattinaio che, dall'interno del Parlamento, dirigeva le scorribande delle toghe contro gli avversari del Pci, con conseguente sottomissione della politica alla magistratura. La tesi del libro è invece opposta e il motto (di Francesco Bacone) riprodotto in copertina la riassume: «I giudici devono essere leoni, ma leoni sotto il trono». Ovvero: è la politica (il trono) che ha l'ultima parola, perché in una democrazia il primo posto spetta alla sovranità popolare.
Apriti cielo. Attorno a Violante, si è fatto il vuoto. Gli ex colleghi in tocco e toga lo hanno ripudiato. Perfino l'immarcescibile procuratore di Torino, Giancarlo Caselli, per decenni considerato suo gemello e braccio armato, gli ha dato addosso. Costui, ha infatti stroncato Magistrati con la solita solfa che non si possono mettere sullo stesso piano, o addirittura sovraordinare, i politici peccatori e i virtuosi magistrati che li perseguono. Punto.
Prima però di compiangere Luciano, vediamo quante ne aveva combinate in precedenza, contribuendo al clima che ora gli si ritorce contro. Violante è l'ispiratore di due iatture: la pretesa dei magistrati di riscrivere la storia d'Italia e la lotta politica condotta per via giudiziaria.
Da giovane giudice istruttore, il Nostro arrestò a Torino nel 1976 l'ambasciatore, Edgardo Sogno, medaglia d'oro della Resistenza e illustre rappresentante dei partigiani monarchici, liberali e anticomunisti. Lo accusò di preparare un golpe contro il Pci, sbattendolo un mese e mezzo in galera. Sogno fu poi assolto per inconsistenza dell'accusa. Ma l'obiettivo (riscrivere la storia) di Violante era raggiunto: screditare gli antifascisti non comunisti per lasciare a quelli comunisti il monopolio storico-politico della Resistenza. Un quarto di secolo dopo, in punto di morte, Sogno - vanitoso come il plautino miles gloriosus - dichiarò che, sulla carta, il suo golpe era pronto ma sarebbe scattato solo se il Pci avesse afferrato il potere. Dunque, un colpo di Stato virtuale e non attuale come asserì invece Violante che Sogno disprezzò sempre definendolo, anche in queste estreme memorie, «un cinico carrierista». Luciano, difatti, sull'onda della popolarità che l'inchiesta gli aveva procurato nel Pci, fu eletto deputato.
Una dozzina di anni dopo, nel 1992, l'ex magistrato divenne presidente dell'Antimafia. Forzandone la natura, usò la commissione parlamentare come un'aula di tribunale e con l'interrogatorio del pentito Tommaso Buscetta gli strappò delle accuse - tra il lusco e il brusco, in stile coppola - contro Giulio Andreotti. Poco dopo, il suo amico Caselli si insediò come procuratore di Palermo e, in base al canovaccio preparato da Violante all'Antimafia, incriminò il Divo Giulio per mafiosità. Com'è noto, dopo un annoso calvario, Andreotti fu assolto ma definitivamente segnato. Anche in questo caso Violante e Caselli puntarono a un'operazione metagiuridica: la riscrittura della storia d'Italia, infangando - via Andreotti - la Dc che l'aveva governata per cinquant'anni e dare, per contrasto, lustro al Pci.
Sempre Violante tentò per primo l'assalto giudiziario alla neonata Fi e all'astro nascente del Cav. Una settimana prima delle elezioni del 28 marzo 1994, in cui il centrodestra si impose, ancora presidente dell'Antimafia, fece infatti filtrare l'indiscrezione che Dell'Utri, uomo di Berlusconi, era indagato a Catania per traffico d'armi e mafiosità. Augusto Minzolini lo scrisse sulla Stampa, l'interessato smentì, ne nacque uno scandalo - perché Violante sapeva? Allora è davvero il capo dei giudici? - e il chiacchierone dovette lasciare la guida dall'Antimafia. Ma la strada era tracciata: se non ci si può sbarazzare del Berlusca per via politica, resta sempre quella della calunnia giudiziaria.
Se è vero che oggi Violante è un altro uomo, è anche vero che la memoria non guasta mai.

Commenti

Bartleby

Lun, 09/09/2013 - 08:40

Berlusconi si è già difeso in tre gradi di giudizio con fior fiore di avvocati. La giunta non è un quarto grado di giudizio, perciò a casa B e finalmente si parlerà d'altro

Bartleby

Lun, 09/09/2013 - 08:41

Quando uno viene difeso dal Giornale deve cominciare a preoccuparsi...

Gioa

Lun, 09/09/2013 - 08:45

VIOLANTE SE LA SINISTRA TI HA RINNEGATO "CHE TE NE FRAGA"...QUESTI MEGLIO PERDERLI CHE TRVARLI. SE TU SEI UN UOMO DEGNO DELLA TUA CATEGORIA, LASCIA PERDERE GLI OUOMINI POSTICCI..GRAZIE ALGI UOMINI POSITICCI E LE DONNE SENZA ATTRIBUTI ECCO COME SI E' RIDOTTA L'ITALIA. GLI INNOCENTI PAGANO PER I COLPEVOLI. VIOLANTE GRAZIE DI ESISTERE...SE TI SEI CONVERTINO VEDRAI NON TE NE PENTIRAI. OBIETTIVO VERO!!!

semprecontrario

Lun, 09/09/2013 - 09:04

i rossi non cambiano MAI hanno imparato da STALIN

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 09/09/2013 - 09:06

Leggo che il nostro si sarebbe distaccato dalla magistratura "da alcuni anni" vedendone "più i difetti che le virtù". Complimenti, anche se ci ha messo un po' di tempo per aggiustare la vista. In molti abbiamo capito quale fosse il vento che tirava fin dal lontano 1995. Comunque, per esperienza personale, sono abituato a diffidare delle apparenze ed a cercare di capire ciò che si nasconde dietro l'angolo: "cui prodest?"

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Lun, 09/09/2013 - 09:11

che ne dite, bastardi comunisti? è questo ciò che siete voi? avevo ragione io: fate davvero schifo!

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 09/09/2013 - 09:15

@Gioia lo stesso Violante dichiara di ritenere del tutto infondati i ricorrsi presentati a strsburgo,che fa,conferma il giudizio su Violante?

linoalo1

Lun, 09/09/2013 - 09:20

E' ovvio che,chi parla a favore di Berlusconi,non può che essere linciato dai Comunisti!Non si può andare contro il loro Primo Comandamento!Ossia:eliminare Berlusconi con qualsiasi mezzo,legale od illegale,pur di conquistare l'Italia!Lino.

bruna.amorosi

Lun, 09/09/2013 - 09:28

Bartleby ho paura che se va acasa BERLUSCONI voi avrete finito di esistere .perchè di politica i tuoi politici non capiscono una beata mazza e ciò che li tiene in vita è proprio BERLUSCONI così come tutti i balordi giornalai (mi scuso con la categoria ) del FattoQ oppure Repubblica faranno la fame non sapendo più come riempire le pagine .

guidode.zolt

Lun, 09/09/2013 - 09:30

Bartleby - ..quando Il Giornale ospita i commenti di "Bar..sport" ci dobbiamo preoccupare "noi lettori"...

Ritratto di ferdnando55

ferdnando55

Lun, 09/09/2013 - 09:34

@Gioa, violante ha appena detto che il ricorso a strasburgo è inutile. sei sicuro che si sia convertito? una personcina seria come lui in mezzo a dei babbei come te? non credo.

idleproc

Lun, 09/09/2013 - 09:50

Non c'è storia quando la china è verso il basso. Violante un garantista? Dovrebbe essersi digerito tutto lo stalinismo. Sta solo studiando per PdR. Nel caso, come scientificamente dimostrato, se si è arrivati al fondo del barile, si scava.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 09/09/2013 - 10:00

Bruna.Amorosi,ma magari accadesse cio',avremmo preso due piccioni con una fava.Un ricambio generazionale e nel merito della politica no?

Ritratto di _alb_

_alb_

Lun, 09/09/2013 - 10:34

Mai fidarsi di Violante. Il re del doppio gioco. L'inventore dei 'pentiti' di mafia a comando. Uno dei peggiori sinistronzi di tutti i tempi.

Ritratto di alejob

alejob

Lun, 09/09/2013 - 10:50

Violante hai una faccia pulita e credo che tu sia pulito anche dentro. Vedo con piacere che piano piano ti stai pulendo dalla MERDA che ti circonda. Ora hai capito con quali personaggi avevi a che fare, sono zozzi di odio fino al midollo, hanno una intelligenza come un MULO, sono un BRANCO di avvoltoi pronti al comando di coloro che li girano come trottole per fare qualsiasi cosa. Non hanno ancora capito che la loro mente l'anno venduta al partito e tu che non sei ancora contaminato, perchè RAGIONI, ti hanno messo al BANDO.

Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Lun, 09/09/2013 - 10:58

PER IL Dott.Prof. Violante già Pres. della Camera Dei Deputati. Mi permetto di auspicarLe il bene di tutto quanto Lei possa desiderare come Cittadino della Repubblica Italiana. Sono rimasto scioccato del trattamento che lo stesso PD ha avuto in questi giorni nei suoi confronti, compreso l'atto volgare di Genova nei suoi confronti. Purtroppo questo è cio' che molti hanno seminato, essenzialmente, "SOLO ODIO". Io pur essendo di destra sin dalla nascita per mia libera convinzione, ha volte posso averlo criticato nel pensiero politico, mai mi sono permesso di offenderLa come avversario. Per come in altre circostanze l'ho elogiato per il suo carattere "anticonformista e controcorrente", in definita io lo considero un libero soggetto con libero pensiero, identificando come "indipendentista" che non è un reato o qualcosa di anticostituzionale. E' una scelta di pensiero che non fa assolutamente a pugno con la Costituzione Italiana", anzi ne elogia le "parti essenziali" al fine di innalzare i valori che dovranno sventagliarsi a beneficio del cittadino. Le auguro una felice settimana e le pongo la mia mano oltre che come gesto di saluto, per imprimergli sempre la mia stima da corretto pensiero sociale e politico al di sopra di pregiudizi e forme razziali. Mi creda, se fossi io oggi a decidere nel PDL gli aprirei non "una semplice porta ma un portone" anche se Lei non ha bisogno di tutto ciò. Quando un uomo ha la coscienza "in regola ed in pace col suo io" può andare in capo al mondo e troverà anche uno sperduto essere disconosciuto che direbbe "Fermati un po' a cenare con me e discutiamo di cio' che il mondo vorrebbe fare". BUONA GIORNATA DOTT. VIOLANTE

LAMBRO

Lun, 09/09/2013 - 11:03

MI PREOCCUPA LA DICHIARAZIONE DI VIOLANTE CIRCA L'INUTILITA' DEL RICORSO ALLA CORTE DI STRASBURGO DI BERLUSCONI!!!! INUTILE PERCHE'? PERCHE' NEANCHE L'EUROPA E' IN GRADO DI SANARE LE PORCATE GIUDIZIARIE ITALIANE? O PERCHE' I COMUNISTI HANNO PREPARATO UN TRAPPOLONE ANCHE ALLA CORTE DI STRASBURGO? LA RISPOSTA INTERESSA CERTAMENTE GLI ITALIANI!!!

LAMBRO

Lun, 09/09/2013 - 11:08

In TEMA occorre RICORDARE che STALIN EPURAVA SISTEMATICAMENTE TUTTI i GERARCHI che GLI ERANO SCOMODI!! E' IL SISTEMA SOVIETICO APPLICATO ANCHE in ITALIA dai FIGLI di QUELLA STORIA che ERRONEAMENTE PENSAVAMO CADUTA col MURO di BERLINO. UN AUTOREVOLE VIOLANTE DEMOCRATICO E' SCOMODO E......

bruna.amorosi

Lun, 09/09/2013 - 11:16

AGRIPPINA SAREI D'ACCORDO CON TE SE ANCHE DAL'ALTRA PARTE CI SIA LA STESSA COSA fuori BINDI FUORI BERSANI FUORI FASSINO FUORI PENATI FUORI . FINOCCHIARO visto? almeno 5 contro uno . allora si che ci sarebbe spazio per i giovani .

Bartleby

Lun, 09/09/2013 - 11:21

Bruna amorosi, mortimermouse ecc. Siete plagiati dalla propaganda e, purtroppo, come tutte le persone plagiate, non ve ne rendete conto

eureka

Lun, 09/09/2013 - 11:56

Mi spiace per l'accaduto a Violante ma questo spiega come agiscono i comunisti. Se qualcuno ha il coraggio di manifestare il suo pensiero e dimostra che il proprio partito sta sbagliando viene subito deriso e fatto bersaglio di scherno.I vicini a Violante se volevano potevano fermare quel teppista in età avanzata con cappellino rovescio e maglietta a righe. Purtroppo questi sono gli insegnamenti che il Pd da ai suoi proseliti, insegnamenti da regime totalitario.

eureka

Lun, 09/09/2013 - 12:09

A Bartleby: Prima di scrivere sarebbe meglio documentarsi, l'ignoranza in questi casi non ha appello. I tre gradi di giudizio risultano difettosi in quanto non la magistratura non ha voluto ammettere molte prove della difesa che stanno venendo tutte fuori quindi non è sbagliato pensare che questi processi siano pilotati. Poi su 'finalmente si parlerà d'altro, ricordo che a parlare sempre di Berlusconi sono solo i 'comunisti' per tre semplici ragioni: -Berlusconi è un avversario politico difficile da abbattere; -per questa ragione si spera che ci provi la magistratura; -se anche alla magistratura va buca danno una mano con i giornali e le notizie contro il leader avversario. Affermazioni queste molto difficili da contestare.

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 09/09/2013 - 12:13

Bruna ma come alle 9.26 scrivi che se va a casa berlusconi vanno a casa anche auelli della sinistra che non capiscono una mazza,e ti do non una ma cento volte ragione,eppoi due ore dopo si fa venire il dubbio?Io certezze non ne posso dare ovviamente,ma da quel po che vedo da quella parte ci sono tanti qurantenni che scalpitano e non vedono l'ora di liquidare quelli che hai citato tu e comunqje se abbiamo entrambe la certezza che questi incapaci si sorreggono a vicenda e' altrettanro chiaro che se cade uno,gli altri vanno appresso.Speriamo bene.

Azzurro Azzurro

Lun, 09/09/2013 - 12:33

meglio tardi che mai per il komunista

Bartleby

Lun, 09/09/2013 - 12:50

@eureka: affermazioni contestabilissime. Secondo il suo ragionamento chiunque condannato potrebbe dire che i giudici non hanno tenuto conto delle prove o che sono prevenuti o chissà quale altro cavillo. B aveva a disposizione alcuni fra i migliori avvocati del paese ed è impossibile pensare che non abbiano usato tutti gli strumenti a disposizione. Io, a differenza di molti che scrivono qui, ho letto le motivazioni della sentenza ed è difficile dire che non ci siano le prove. I magistrati che lo hanno condannato hanno sicuramente le più varie idee politiche e solo degli sprovveduti, plagiati dalla propaganda, possono credere che l'intera magistratura italiana ce l'abbia con lui

unosolo

Lun, 09/09/2013 - 13:38

peccato , con questo atto dicono a che punto stanno portando l'odio verso chi è leale e rispettoso della legge , nel PD ormai sono schierati e chiunque li ostacoli o pensi diverso da loro è un nemico . A parer mio il Sig. presidente Violante è pronto per essere eletto capo della Stato , sarebbe una persona unica , non ci sono persone leali , oneste e serie come questo UOMO . Il gesto è solo un'infamia di un povero sciagurato che si nutre delle parole del segretario del suo partito , odio genera odio.

bruna.amorosi

Lun, 09/09/2013 - 14:50

AIUTO! vorrei qualcuno che mi spiegasse con onestà cosè che vuole la sinistra ,perchè per adesso sia giovani che vecchi politicanti l'unica cosa che dicono è fuori BERLUSCONI .bene poi ? quale è la politica dei giovani sinistri se ancora oggi vanno a rimorchio dei vecchi kompagni? .forse lo aveva capito RENZI ma poi ha avuto paura dei vecchi kompagni ed ha fatto marcia indietro .allora kompagni spiegatemi il perchè dovrei rinunciare al mio per dar spazio a chi di loro non ha niente ?finchè la sinistra non la finisce con l'odio che ha innato in se per il politico che non abbatte nelle urne non ci sarà ne politica ne leggi giuste per tutti . perchè per la sinistra se solo una legge facesse comodo a BERLUSCONI loro non l'accetterebbero e di conseguenza non ne usuifrirebbe nessuno anche se fosse per il bene del paese .alla faccia delle LIBERALIZZAZIONI vero AGRIPPINA ?

precisino54

Lun, 09/09/2013 - 15:10

C'è sempre tempo per cambiare posizione! Già da un po' avevo notato che la posizione del "piccolo Vishinsky" si fosse "ammorbidita", anche se credo sia solo una questione di maggiore consapevolezza di quanto avvenuto e di alcune aberrazioni, di cui lui in primis era stato il fautore. L'essere fuori dall'agone della politica attiva, ed essere indicato come saggio l'ha ovviamente maggiormente rafforzato in questa sua posizione, ed proprio per queste sue posizioni e per il suo passato che insisto nel ribadire che poteva essere un buon PdR.