«La Vita in diretta» alla sbarra

La Vita in diretta offende Perugia. E giù querele. «La misura è ormai colma»: il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali (Pd), punta il dito contro un certa – secondo lui – reiterata rappresentazione mediatica della sua città e, dopo «l'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso» (una puntata della Vita in diretta, su Raiuno, con servizi e collegamenti sull'omicidio del giovane Alessandro Polizzi) annuncia «azioni legali a difesa dell'immagine» di Perugia, a partire proprio da una querela nei confronti della Rai e della Vita in diretta. Boccali ha descritto come «offensive della dignità di Perugia» le parole pronunciate da un giornalista nel corso della trasmissione: «Non è più accettabile che si prenda spunto da un fatto di cronaca, che poteva succedere ovunque, per liquidare una intera comunità. Non possiamo portarci dietro a vita l'effetto Meredith».