Woodcock ko, Finmeccanica va a Busto

RomaIncompetenti. Ancora una volta la Cassazione leva un'inchiesta spettacolare dalle mani di John Woodcock (nella foto) & Company per trasferirla nelle mani giuste. È quella Finmeccanica, avviata dalla Procura di Napoli con l'accusa al presidente Giuseppe Orsi di corruzione internazionale nell'appalto da 560 milioni per la vendita di 12 elicotteri da parte di Agusta Westland al governo indiano.
Per il Procuratore generale della Suprema Corte ad occuparsene devono essere i pm di Busto Arsizio. Non perché lì è la sede legale dell'Agusta come sostenevano gli avvocati di Orsi, ma perché lì risiedono due degli indagati. Dunque, Woodcock, Francesco Curcio e Vincenzo Piscitelli devono subito trasmettere gli atti ai colleghi.
La competenza territoriale è stata spesso lo scoglio su cui si sono infrante le smanie del procuratore anglonapoletano di occuparsi di indagini su personaggi vip e scandali da prima pagina. Spesso ha straripato, per poi essere puntualmente rimesso a posto e vedere frequentemente che tutto si concludeva con un buco nell'acqua.
L'elenco è lungo. A settembre scorso gli atti del caso Tarantini, per presunta estorsione a Silvio Berlusconi, sono passati alla Procura di Roma. Un mese prima è stata la volta delle indagini sul generale della Guardia di Finanzia Michele Adinolfi per la cosiddetta P4, trasferite a Roma. Anche le prime inchieste sotto i riflettori, che hanno fatto conoscere a tutti il pm allora sostituto a Potenza, hanno per lo più seguito lo stesso iter. Come quella che nel 2006 portò in cella Vittorio Emanuele di Savoia e altri 7 per corruzione, falso, sfruttamento della prostituzione: nel 2007 la procura di Como, dove l'inchiesta approdò per competenza territoriale, chiuse con un'archiviazione. Dello stesso anno è Vallettopoli, trasferita ad altri tribunali e conclusasi con ben poco, se si esclude la condanna (a Milano) di Fabrizio Corona. Ancor prima, nel 2003, ecco il Vipgate: 78 indagati molto noti, accusati di associazione per delinquere, turbativa d'appalto, estorsione, corruzione e favoreggiamento: il giudice respinse gli arresti e dichiarò l'incompetenza di Potenza. Tutto passò a Roma, che archiviò.
Ma torniamo alla Finmeccanica. I legali di Orsi, Ennio Amodio e Marinella de Nigris, avevano chiesto che il fascicolo fosse trasferito a Busto Arsizio perché nel territorio di competenza di quel tribunale ha sede la Agusta Westland spa, azienda del gruppo Finmeccanica. Il sostituto procuratore generale della Cassazione Aurelio Galasso, ha invece stabilito che la competenza è della Procura di Busto Arsizio ma per altri motivi. La mancata iscrizione a bilancio dei fondi utilizzati per la corruzione internazionale, infatti, non riguarda la società italiana Agusta Westland spa, ma quella britannica Agusta Westland ltd. Si tratta dunque di un reato commesso all'estero ed è previsto che la competenza sia del giudice naturale per il maggior numero di indagati. Due, Orsi e Garavaglia, risiedono nella zona di Busto Arsizio.

Commenti

killkoms

Mer, 25/07/2012 - 11:02

ennesimo flop del gallo di legno!

honhil

Mer, 25/07/2012 - 16:29

Come si fa a dire in perfetto italiano che un pm come Woodcock andrebbe licenziato in tronco e poi processato per i vari abusi d’ufficio commessi (più tutta un’altra carrettata di reati contemplati per i comuni cittadini dal codice penale)? No, non si può. Né in perfetto italiano, né in perfetto stronzesco. E non si può perché il Csm, quel Csm di cui Mancino è stato vicepresidente per anni, e l’Anm e lo stesso Presidente della Repubblica non lo permettono. Non si può perché in Italia ci sono vari modi di esseri mafiosi (e, si sa, con i mafiosi si deve sempre stare attenti a come ci si comporta, la trattativa Stato-mafia docet), e il più sofisticato modo di esserlo (mafiosi) è la maniera in cui si comportano certi pm. Sì, sembra un’affermazione assurda. Ma se messa al vaglio di un’attenta riflessione la supposta assurdità, si squaglia come neve al sole. Perche quello che accomuna i mafiosi e i pm di cui sopra è la totale mancanza di rispetto per le leggi e la dignità degli uomini. Con la differenza che per i primi la resa dei conti, ancorché in ritardo, prima o poi, arriva, invece per i secondi è contemplata l’assoluta impunità.