Da Yahoo a Youtube: i grandi dell'hi-tech sono i nuovi intoccabili

Il primo infetta pc, il secondo elude il copyright. Nell'old economy le avrebbero già massacrate. E invece...

Facendo i doverosi distinguo, sembra un po' la storia di Al Capone: tutti cercavano d'incastrarlo, nessuno riusciva a mettergli le mani addosso. E nella storia del mondo il fatto si è ripetuto molte volte, tanto che ora - in pieno Terzo Millennio - tocca a quelli delle aziende di tecnologia: sono loro i nuovi Intoccabili.

Così almeno si dice in giro, visto quello che succede nei tempi moderni nei quali l'assalto alla diligenza moderna di giudici e governi non riesce a scalfire il potere, a volte subliminale, quasi ipnotico, che i colossi digitali hanno sul mondo. L'ultimo caso è quello di Yahoo!: i suoi banner pubblicitari malati infettano centinaia di migliaia di computer nel mondo? Nessuno fiata. L'azienda si scusa a mezze parole solo dopo che la notizia viene diffusa da altri? Nessuno ne chiede conto. È l'hitech, bellezza. Che fa girare il globo.

Succede oggi, insomma, ciò che si è già visto in passato quando la rivoluzione industriale ha fatto da traino al cambiamento della società: era così con le ferrovie in pieno progresso americano, così come con le grandi imprese petrolifere che iniziavano a pompare il mondo. Si stava magari peggio per stare comunque meglio. E incidenti, inquinamenti ed altri malanni erano presto dimenticati: magari c'era chi si arrangiava da solo con risarcimenti per mettere a tacere i danneggiati o chi invece contava su appoggi politici e lobby per risolvere il tutto. E se qualcuno un giorno arrivava per inseguire i suoi diritti, veniva respinto da un muro di gomma.

Adesso, che quel muro è fatto di microchip, il risultato è il medesimo. Pensateci: quello che è successo con Yahoo! è come se delle merendine avvelenate fossero arrivate sugli scaffali di un supermarket. Seppur involontario (e quello che riguarda Yahoo! lo è sicuramente), il fatto avrebbe scatenato con la bava alla bocca quantomeno svariate associazioni di consumatori. E l'azienda colpevole sarebbe stata messa con le spalle al muro. Invece qui niente: chi ha il computer pieno di schifezze si arrangi, semmai si prenda un antivirus. E a sue spese, naturalmente. Cosa che magari trova giusto pure qualcuna delle vittime.

Malignità? Beh, qualche sospetto c'è. Magari si alza un po' la voce quando si parla di Apple per le condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi, dimenticando però che in quelle fabbriche però si lavora per decine di aziende del mondo e che non solo di iPhone ci campa il mondo. E comunque altri big del nuovo mondo riescono - a ragione o a torto - a sfangarla sempre, tipo quelle che se ne fregano dei copyright e rilanciano giornali, libri e articoli senza pensare che i diritti costano, o tipo il caso di YouTube, uscita sempre immacolata anche quando è finita in tribunale per qualche video fuori dall'ordinario. Intoccabile.

Così, mentre infuria il dibattito sulla moralità di Mark Zuckerberg - il padrone di Facebook - che se le inventa tutte per pagare meno imposte però poi diventa il numero uno in solidarietà utilizzando i milioni di dollari risparmiati in beneficenza, la caccia ai giganti come Google e Amazon continua, se è vero che scervellandosi un po' magistrature e governi d'Europa stanno pensando di stanare i loro giri d'affari attraverso un nuovo sistema di imposte, giusto per non apparire solo chiacchiere e distintivo. Ecco, appunto, le tasse: lo stesso meccanismo che incastrò Al Capone. Solo che oggi, come allora, il sospetto è che la gente in fondo sarebbe tutta da una parte. Quella degli Intoccabili.

Commenti

TruthWarrior1

Sab, 11/01/2014 - 10:30

Sono tutti aziende in mano a "kosher nostra".