Zingaretti allontana il risanatore dell'Ater

Misteri rossi alla Pisana. Tipo lo spoil system selvaggio del nuovo governatore del Lazio, Nicola Zingaretti (nella foto). Un'abitudine della pubblica amministrazione dove, al cambio di giunta, va in scena anche un turnover di dirigenti e impiegati. «Zingaretti - accusa Francesco Storace, a capo dell'opposizione in consiglio regionale - lottizza come da tempo non si vedeva. È incredibile quello che è accaduto all'Ater, l'azienda che gestisce le case popolari. Un eccellente dg, il cui contratto scadeva a dicembre, fatto fuori dal neo commissario dell'ente Modigliani senza motivazione. Se non quella di mettere al posto del direttore Renato Panella, un compagno della loro parrocchia politica». Zingaretti alle richieste di spiegazioni non risponde. Il suo uomo macchina Venafro giura che non sapeva nulla, stessa risposta del presidente del consiglio, Leodori. Panella si stava dando da fare. «Era al lavoro contro le occupazioni abusive - spiega Storace sul Giornale d'Italia - dava fastidio al mercato delle assegnazioni decise dai centri sociali? Il dg stava lavorando a un protocollo di intesa con Roma Capitale per garantire il recupero degli immobili occupati abusivamente. Ma la sua defenestrazione costringerà l'Ater a ricominciare. Poi con una serie di azioni giudiziarie mirate, Panella aveva cominciato a recuperare svariati milioni. Si è arrabbiato Ignazio Marino?». Lo spoil system è accettabile, ma rimuovere chi sta facendo bene, forse, è autolesionismo.