Un intero paese festeggia il centenario della signora Giovannina

Cento anni. Una vita semplice, vissuta in sordina, ma solo apparentemente. Una vita fatta di piccoli gesti quotidiani, ma con il cuore. Cuore che dimostra sempre di avere e di cui porta il ricordo: la signora Giovannina, infatti, vive con la nipote Nuccia, quella nipote che lei personalmente andò a prendere, insieme alla sorella Emma, da Caslino a Milano, per salvare sorella e nipoti dai bombardamenti.
E forse proprio questa la ricetta della longevità, di cui forse Giovannina Redaelli nasconde il segreto. Domani, infatti, Caslino d’Erba, diciassette chilometri da Como, si appresta a festeggiare il centenario di Giovannina Redaelli. L’ex sacrestana del paese è nata proprio il 7 dicembre 1906, alle spalle due guerre mondiali, il lavoro nella coltelleria, e poi come moglie del sacrestano della parrocchia del paese. Una semplicità che colpisce se si pensa che l’intero paese, 1700 anime circa, si unisce ai nipoti Nuccia con il marito Giuseppe, alla sorella Emma, a Angelo e a Licia Ferraio nel farle gli auguri più sentiti.