Intervento Certa stampa e il Cavaliere

Egregio dottor Lussana, la nostra «controparte» non riesce proprio a scrollarsi di dosso le tre narici del «contrordine, compagni!».
Nel breve giro di poco più di un anno Berlusconi è passato - a leggere Repubblica e i suoi caudatari regionali - dalla figura di mefistofelico mafioso, burattinaio di mafiosi, a quella di satiro diabolico e perverso e a quella, proprio di questi giorni, di grave malato pseudoterminale quasi,facendo debiti goliardici scongiuri, in fase di sopore precomatoso.
I lettori di quella stampa, certamente e sinceramente democratici e pensosi e riflessivi, si adeguano con la solita rapidità e disciplina ai fogli d'ordine della Casa Madre nel sogno, da quindici anni accarezzato, di vedere il Cavaliere cadere rovinosamente da cavallo.