Intervento in ritardo Paziente muore per una peritonite

Il pubblico ministero Sandro Raimondi ha chiesto una condanna a 8 mesi di reclusione per un chirurgo dell’ospedale San Paolo, accusato di omicidio colposo. Secondo il pm il medico sarebbe responsabile della morte di un sessantenne affetto da peritonite per perforazione di ulcera duodenale: avrebbe ritardato l’intervento chirurgico sul paziente omettendo di controllarne la cartella clinica. La vicenda risale al 1999. Dopo l’asportazione dell’ulcera e la prolungata somministrazione di un farmaco antinfiammatorio, l’anziano era tornato in ospedale il 24 dicembre per uno stato febbrile persistente: secondo il pm «il medico non lesse la cartella clinica e intervenne troppo tardi». Trasferito in rianimazione, l’anziano morirà un anno dopo.