Interviene Roberto Zuccato (Confindustria Veneto): «Le aziende si fanno globali»

È stata un'elezione all'unanimità quella che ha portato Roberto Zuccato (nella foto) alla presidenza di Confindustria Veneto. Una personalità che ha, sin da subito, messo ai primi posti della sua agenda programmatica il rilancio della produzione veneta, consapevole del momento di particolare difficoltà per il territorio e per le imprese.
Sul nuovo Nord Est Sviluppo, in edicola con il Giornale, Zuccato parla in prima persona, spiegando che quello da affrontare «è un percorso da fare insieme, confrontandoci e individuando le linee necessarie per la crescita delle nostre imprese e, quindi, del nostro territorio. L'associazione confindustriale deve essere un luogo di indirizzo strategico per il Veneto delle imprese. Ma questo è un lavoro complesso, che va fatto contando sul supporto e sulle indicazioni provenienti da tutti i presidenti delle territoriali. Credo che questa regione possa rilanciarsi solo condividendo un disegno comune di sviluppo».
Centrale, in questo, sarà l'innovazione. Per il leader degli industriali veneti, «la prima leva da muovere è quella della rivoluzione tecnologica, quella che molti chiamano manifattura digitale. È caratterizzata dall'introduzione di innovazioni di prodotto e di processo e dallo sviluppo di nuovi materiali. Queste tecnologie consentono di ridurre considerevolmente il costo di gestione dei processi, di elaborare logiche di personalizzazione al cliente finora sconosciute e di abbattere scorte e semilavorati. Tutti questi elementi rendono la rivoluzione tecnologica un ingrediente essenziale per il rilancio della nostra competitività a livello territoriale».
Secondo Zuccato occorre «rendere il Veneto e le sue imprese globali, in una logica di sistema. Il nostro cuore e le nostre radici sono qui, ma ormai la nostra casa è il mondo. O il Nordest inizia a pensarsi come una grande realtà internazionale o siamo destinati a diventare sempre più marginali».