Intesa cancella Eurizon e Greco se ne va

da Milano

Eurizon viene fatta a pezzi e il suo amministratore delegato, Mario Greco, se ne va. E con lui una buona fetta dei top manager del polo assicurativo e di risparmio gestito controllato da Intesa Sanpaolo, che ora verrà smembrato. La holding, per la quale Greco puntava alla quotazione in Piazza Affari, verrà depotenziata con l’obiettivo di valorizzare le tre aree di business: Banca Fideuram (cioè la rete dei promotori) per la quale è previsto il ritorno in Borsa; l’asset management (Eurizon Capital si arricchirà dell’apporto di Nextra); ed Eurizon Vita, uno degli operatori leader nella bancassicurazione.
Questa è la sintesi delle decisioni prese tra ieri mattina e lunedì sera a Torino dai due consigli, quello di gestione guidato da Enrico Salza, quello di sorveglianza presieduto da Giovanni Bazoli, di Intesa Sanpaolo, dopo un preventivo consulto con le Fondazioni grandi azioniste del gruppo bancario. Che hanno approvato il progetto presentato dall’ad di Intesa Corrado Passera.
Non appena il progetto di smembramento della holding, con il conseguente annullamento della quotazione di Eurizon, è stato reso pubblico, Greco (che era arrivato dalla Ras proprio per dare vita all’operazione Borsa) ha annunciato le dimissioni, seguito dall’ad di Fideuram Massimo Arrighi e da quello di Eurizon Capital, Eugenio Namor.
Intesa ha deciso in pratica che in Eurizon la somma delle parti vale più dell’insieme. «Un ripensamento dell’intero progetto si è dimostrato necessario», ha spiegato la banca. Col procedere dell’integrazione è aumentato il potenziale di crescita di tutti i segmenti del risparmio gestito. Nella scelta avrebbero avuto un peso sia gli orientamenti dell’Antitrust, sia le nozze Unicredit Capitalia e più in generale l’ulteriore consolidamento del settore. Ora le nuove strategie su Eurizon permetteranno a Intesa di rivedere al rialzo gli obiettivi del piano di impresa 2007-2009. La svolta non cambia i termini dei rapporti con l’altro partner assicurativo: le Generali. Negli oltre 5mila sportelli di Intesa continueranno a essere vendute sia le polizze Generali, sia quelle Fideuram. Mentre è in arrivo un terzo attore (imposto dall’Antitrust). Non a caso il presidente Bazoli ha osservato che sui rapporti con Generali non c’è «nessuna novità». Mentre sull’addio di Greco Salza ha detto che «è cambiato il progetto ed è comprensibile che abbia deciso di cambiare anche lui».
Per quanto riguarda il settore dell’asset management, verrà creato attraverso Eurizon Capital «un player di statura europea». A questo scopo occorrerà sviluppare tutte le possibili sinergie con le banche estere del gruppo e non sono escluse «fusioni con altri operatori internazionali senza perdere il controllo societario». A oggi l’asset management del gruppo ha una massa gestita e amministrata di 550 miliardi.
Nel frattempo il Santander ha annunciato di aver ceduto l’ultima quota dell’1,79% di Intesa per 1 miliardo con una plusvalenza nell’ordine del 566 milioni. E a Piazza Affari il titolo Intesa Sanpaolo ha chiuso in rialzo dello 0,19% (a 5,71), dopo un’iniziale sbandata sulla notizia delle dimissioni di Greco.